Migranti, scontro Italia-Francia: ecco che cosa c'è dietro la crisi diplomatica fra Roma e Parigi
di Tommaso Ciriaco , di Tommaso CiriacoLo scontro diplomatico è grave. Il più grave dai tempi dei gilet gialli, quando la sortita improvvida di Luigi Di Maio provocò il temporaneo richiamo dell'ambasciatore francese a Roma. Ma cosa c'è dietro la crisi sui migranti che divide Roma e Parigi? Fonti diplomatiche spiegano a Repubblica che tutto nasce da un corto circuito che è insieme politico e diplomatico, scatenato dalla nota con cui martedì scorso Palazzo Chigi attribuiva al governo francese l'intenzione di accogliere nei propri porti la nave Ong Ocean Viking.
Dietro quel comunicato ufficiale, sostengono le stesse fonti, c'è un gesto poco diplomatico da parte di Roma. E si rivela una forzatura nel dialogo tra diplomazie. Quelle stesse diplomazie che, invece, avrebbero dovuto risolvere in modo graduale la crisi dei migranti con mosse concordate e ponderate.
Tutto si inceppa quando Meloni decide di investire politicamente sul caso della Ocean Viking, per …
Lo scontro diplomatico è grave. Il più grave dai tempi dei gilet gialli, quando la sortita improvvida di Luigi Di Maio provocò il temporaneo richiamo dell'ambasciatore francese a Roma. Ma cosa c'è dietro la crisi sui migranti che divide Roma e Parigi? Fonti diplomatiche spiegano a Repubblica che tutto nasce da un corto circuito che è insieme politico e diplomatico, scatenato dalla nota con cui martedì scorso Palazzo Chigi attribuiva al governo francese l'intenzione di accogliere nei propri porti la nave Ong Ocean Viking.
Dietro quel comunicato ufficiale, sostengono le stesse fonti, c'è un gesto poco diplomatico da parte di Roma. E si rivela una forzatura nel dialogo tra diplomazie. Quelle stesse diplomazie che, invece, avrebbero dovuto risolvere in modo graduale la crisi dei migranti con mosse concordate e ponderate.
Tutto si inceppa quando Meloni decide di investire politicamente sul caso della Ocean Viking, per raccogliere consenso. Il momento chiave è un breve colloquio che Macron ha con la premier italiana nelle ore precedenti all'incidente, a margine della Cop27 di Sharm El-Sheikh. Il presidente francese non comunica alla presidente del Consiglio di essere disponibile ad accogliere la nave della Ong, ma assicura soltanto che - in assenza di collaborazione da parte della Germania - Parigi garantirà la propria disponibilità a superare il problema, senza addentrarsi nelle modalità di azione. La nota di Palazzo Chigi, però, cambia lo scenario: ''Esprimiamo il nostro sentito apprezzamento per la decisione della Francia di condividere la responsabilità dell'emergenza migratoria - scriveva il governo italiano - fino ad oggi rimasta sulle spalle dell'Italia e di pochi altri stati del Mediterraneo, aprendo i porti alla nave Ocean Viking''. Una forzatura. Peggio: per Macron, un atto ostile capace di provocare la slavina che ha portato oggi alla decisione francese di uscire dal patto volontario di redistribuzione dei migranti. Scatenando una grave crisi diplomatica Italo-francese, che rischia di diventare scontro aperto tra Italia e Bruxelles.