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Mattarella si sente con Macron, ma sui migranti accordo tutto da definire

Mancano ancora molte risposte, a cominciare da chi ha chiamato chi. Qual è, nello specifico, la traccia di intesa fissata, posto che verosimilmente anche palazzo Chigi è stato coinvolto nella ricucitura. La Francia tornerà a riprendersi i 3500 migranti oggi in Italia?
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Favorire una  svolta sui migranti. Riprendere "la piena collaborazione, in ogni settore". E' questo il senso della telefonata di questa mattina tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente francese Emmanuel Macron,  a cui è seguita poi una nota congiunta pubblicata sui rispettivi siti istituzionali. Una chiamata distensiva che arriva nel giorno del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri. La telefonata - fanno notare fonti autorevoli - è stata preceduta da una grande tessitura diplomatica: non a caso sono passati ben quattro giorni dall'esplodere della crisi italo-francese. Segno che è stato più complesso del previsto tornare a parlarsi.  

Mattarella ha fatto valere la sua amicizia personale con Macron, mettendoci ancora una volta una pezza. Lo aveva già fatto tre anni fa, durante la crisi dei gilet gialli. Ma, osservano al Colle, non è entrato volutamente nei dettag…

Favorire una  svolta sui migranti. Riprendere "la piena collaborazione, in ogni settore". E' questo il senso della telefonata di questa mattina tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente francese Emmanuel Macron,  a cui è seguita poi una nota congiunta pubblicata sui rispettivi siti istituzionali. Una chiamata distensiva che arriva nel giorno del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri. La telefonata - fanno notare fonti autorevoli - è stata preceduta da una grande tessitura diplomatica: non a caso sono passati ben quattro giorni dall'esplodere della crisi italo-francese. Segno che è stato più complesso del previsto tornare a parlarsi.  

Mattarella ha fatto valere la sua amicizia personale con Macron, mettendoci ancora una volta una pezza. Lo aveva già fatto tre anni fa, durante la crisi dei gilet gialli. Ma, osservano al Colle, non è entrato volutamente nei dettagli. Il suo è un auspicio a riallacciare i rapporti considerata "la grande importanza della relazione tra i due Paesi". Ma è evidente che la questione riguarda come sbloccare l'impasse sull'immigrazione e qui Macron e Meloni dovranno trovare un modo che salvi i rapporti di buon vicinato. I margini ci sono. Nel governo c'è la linea dei duri, rappresentata da Salvini e Piantedosi, col primo che gioca un doppio ruolo, interno ed esterno, di sponda con Marine Le Pen, ma c'è anche la corrente moderata, incarnata dal duo Fitto-Tajani. Meloni dovrà mediare, a meno che non voglia incredibilmente sposare l'asse di Visegrad, notoriamente refrattaria ad ogni tipo di accoglienza. 

Ma la palla ora è anche nel campo di Macron, che può costringere i suoi ministri a un'opera di moderazione. C'è stata, osservano molti osservatori, anche un'esagerazione transalpina in questa vicenda, e l'intesa con l'Italia conviene anche a Parigi, anche in virtù del trattato del Quirinale, che disciplina la collaborazione con Roma su più fronti, non ultimo quello dell'immigrazione.   

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Mancano ancora molte risposte, a cominciare da chi ha chiamato chi. Qual è, nello specifico, la traccia di accordo fissata, posto che verosimilmente anche palazzo Chigi è stato coinvolto nella ricucitura. La Francia tornerà a riprendersi i 3500 migranti oggi in Italia, come da accordi di giugno?  

La crisi era esplosa giovedì, proprio mentre all'Aja Mattarella incontrava il premier Mark Rutte. Il suo silenzio di questi giorni vale più di un editoriale. Il Quirinale è sempre stato dell'idea che la riappacificazione spettasse ai  due governi, tuttavia nella consapevolezza che l'Italia non può essere lasciata sola nell'accoglienza, ma che allo stesso tempo i migranti vanno trattati nel rispetto dei diritti umani. Più volte Mattarella ha auspicato una visione a lungo termine per risolvere una questione così complessa come quella delle migrazioni, anche coinvolgendo l'Africa. Quanto al contingente capiremo presto quale sarà  l'effetto concreto della telefonata di oggi.