Ue: "Non c'è differenza tra navi Ong e altre, obbligo di salvare vite". Tajani: "Valuteremo caso per caso". Nulla di fatto al vertice dei ministri degli Esteri
di Stefano Baldolini , di Stefano Baldolini"C'è stato uno scambio di pareri" sulla questione migranti, "gli eventi nel Mediterraneo lo rendono inevitabile. Dobbiamo continuare a parlarne ma oggi nulla di concreto", dice l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri dell'Ue. Il vertice a Bruxelles sembra essersi concluso dunque con un nulla di fatto. L'Italia ha chiesto "una riunione congiunta dei ministri degli Esteri e dell'Interno europei", spiega il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i cronisti del dossier migranti. "I toni oggi non erano di frattura. Mi sembra ci fosse la volontà di tutti di cercare e trovare una soluzione europea", aggiunge, e con la collega francese in Consiglio Affari Esteri "i toni sono stati positivi". Cosa farà quindi l'Italia sulla prossima nave di una Ong che trasporta migranti? "Non è c…
"C'è stato uno scambio di pareri" sulla questione migranti, "gli eventi nel Mediterraneo lo rendono inevitabile. Dobbiamo continuare a parlarne ma oggi nulla di concreto", dice l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri dell'Ue. Il vertice a Bruxelles sembra essersi concluso dunque con un nulla di fatto. L'Italia ha chiesto "una riunione congiunta dei ministri degli Esteri e dell'Interno europei", spiega il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i cronisti del dossier migranti. "I toni oggi non erano di frattura. Mi sembra ci fosse la volontà di tutti di cercare e trovare una soluzione europea", aggiunge, e con la collega francese in Consiglio Affari Esteri "i toni sono stati positivi". Cosa farà quindi l'Italia sulla prossima nave di una Ong che trasporta migranti? "Non è che c'è una regola, le Ong devono rispettare determinate regole, bisogna vedere caso per caso, ogni fatto è diverso dall'altro. Bisogna raccogliere le informazioni e valutare nei dettagli - risponde Tajani - Per quel che riguarda gli accordi sui ricollocamenti iniziamo a mantenere le regole che ci sono in attesa di regole migliori".
Migranti respinti dalla Francia tornano su suolo italiano
Colloquio telefonico Mattarella-Macron
C'è stato un colloquio telefonico tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, nel corso del quale entrambi hanno affermato "la grande importanza della relazione tra i due Paesi e hanno condiviso la necessità che vengano poste in atto condizioni di piena collaborazione in ogni settore sia in ambito bilaterale sia dell'Unione Europea". È quanto si legge in una nota congiunta del Quirinale e dell'Eliseo.
Un comunicato che intenzionalmente non entra minimamente nei dettagli, che non parla esplicitamente di migranti o di altri dossier. I presidenti, soprattutto Mattarella che è figura di garanzia, non indicano cosa bisogna fare né su quali argomenti. Si tratta di un auspicio generico di riprendere la collaborazione, senza entrare nel merito delle questioni sul tappeto.
Migranti, La Russa: "L'Italia ha tenuto la barra dritta"
Sembra invece marcare una differenza Ignazio La Russa, che a proposito della telefonata sottolinea: "L'opera del presidente Mattarella è sempre utile, ma credo anche che la fermezza del nostro governo possa e debba essere condivisa". Così il presidente del Senato che aggiunge: "Il governo, l'Italia in tutte le sue istituzioni a partire dal nostro presidente della Repubblica, ha tenuto la barra dritta. L'interesse nazionale va mantenuto ad ogni costo, certo con i modi e i toni giusti - prosegue La Russa - ma senza dimenticare che l'Italia sta rispettando a pieno tutte le regole europee e non può essere lasciata sola nella gestione dei flussi migratori. Troppo comodo immaginare che sia solo l'Italia Paese di prima accoglienza".
Migranti, la crisi Italia-Francia
Il comunicato congiunto arriva al culmine di una crisi sull'accoglienza dei migranti tra i due Paesi, legati, come è noto, dal Trattato del Quirinale. Parigi ieri aveva alzato i toni, definendo "Giorgia Meloni la grande perdente di questa situazione". Anche Berlino si era schierata a sostegno del soccorso umanitario. "L'impegno delle Ong merita la nostra riconoscenza e il nostro appoggio", ha twittato l'ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling. Ma l'Italia, per voce di Matteo Salvini, è sembrata non arretrare: "Il governo è pronto al pugno duro sugli sbarchi", ha rilanciato il vicepremier, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani, pur ribadendo le ragioni di Roma, è sembrato tendere la mano ai francesi: "Siamo pronti a parlare con Parigi e a chiudere una polemica che non è partita da noi".
Ue: migranti, no differenza tra navi ong e altre. Salvare vite
"Non facciamo differenze che si tratti di una nave Ong o di altro tipo, c'è un chiaro obbligo legale e senza equivoci che la salvaguardia della vita umana deve avere la priorità a prescindere dalla circostanze che hanno portato queste persona a una situazione di emergenza". Lo ha dichiarato Anitta Hipper, portavoce della Commissione europea per gli affari interni, nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda sulla risposta Ue all'arrivo di migranti via mare. "L'Italia è finora il primo beneficiario del meccanismo di solidarietà per la redistribuzione dei migranti", ha spiegato la portavoce. "Finora sono stati 117 ma l'impegno è di 8 mila".
Di migranti si parla anche nel Consiglio degli Affari Esteri Ue. "Nel corso della riunione sarà evocata la questione migratoria. Io farà un richiamo" alla necessità "dell'unità dell'Ue, della responsabilità per le vite umane e della solidarietà tra gli europei". Così la sottosegretaria francese per gli Affari europei, Laurence Boone, arrivando al Consiglio Affari Esteri Ue. "Ne approfitterò per ringraziare i Paesi che aiutano la Francia ad accogliere i rifugiati", ha aggiunto.
Invece al momento non è previsto al G20 di Bali l'incontro tra la premier Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron.
Sotto la Piramide del Louvre c'è un'enorme installazione: così è nato in timelapse "Il Pilastro dei migranti scomparsi"
Tajani a Bruxelles, nessun bilaterale con Francia
Intanto, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è riunito con i suoi omologhi nel Consiglio Ue Affari Esteri a Bruxelles. Al suo arrivo non ha rilasciato dichiarazioni, ma è salito direttamente nella sala di Palazzo Europa, poco dopo la pubblicazione della nota congiunta del Quirinale e dell'Eliseo. Non sono previsti incontri bilaterali con la Francia sul tema dei migranti. A rappresentare il governo di Parigi nel Consiglio Ue non c'è la ministra degli Esteri, Catherine Colonna, impegnata nel G20 di Bali, ma appunto la sottosegretaria francese per gli Affari europei, Boone.
Il titolare della Farnesina ha chiesto di inserire la questione migranti in coda all'agenda del Consiglio. Tajani ha avuto invece un bilaterale con la leader dell'opposizione bielorussa, Sviatlana Tsikhanouskaya, alla quale ha espresso "il sostegno italiano a favore della democrazia, la libertà e i diritti umani in Bielorussia. Ferma condanna dell'ingiustificata invasione russa in Ucraina", scrive il ministro degli Esteri in un tweet. A margine del Consiglio Affari esteri, ha avuto un colloquio anche con il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu. "Forte impegno di Italia ed Estonia a sostegno dell'Ucraina in ambito Ue e Nato e massima fermezza nei confronti della Russia", un altro post di Tajani sui social. Nel pomeriggio ha incontrato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. "Questione migrazioni. Impegno dell'Italia per il Pnrr. Il ruolo fondamentale del Parlamento europeo per dare risposte ai cittadini. Questi i temi affrontati durante l'incontro con la presidente Metsola, una grande amica dell'Italia", scrive su Twitter il ministro Tajani.