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"Congresso già a gennaio". La petizione delle donne dem raggiunge quota 700

"Congresso già a gennaio". La petizione delle donne dem raggiunge quota 700
L'appello lanciato su Change.org sarà portato nell'assemblea nazionale di sabato
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"Abbiamo deciso di suonare la sveglia al Pd". Con queste parole, pronunciate dall'eurodeputata Alessandra Moretti, una delle firmatarie dell'appello, circa 700 in pochi giorni, le donne democratiche lanciano la sfida con l'obiettivo di convincere dirigenti e  segretario Enrico Letta, che in verità all'accelerazione starebbe già pensando.

L'obiettivo è anticipare il Congresso a gennaio 2023, e non a marzo, come programmato dai vertici del Nazareno. "Porteremo l'appello in assemblea nazionale", prevista per sabato prossimo, assicurano le sostenitrici della petizione lanciata sulla piattaforma Change.org.

"Pensiamo che sia arrivato il momento di tirare fuori l'orgoglio di essere Pd", si legge nell'appello, firmato tra le altre da Alessia Morani, Valeria Fedeli, Elisabetta Gualmini, Carla Cantone, Francesca Puglisi, Giuditta Pini, Alessia Rotta, Titti Di Salvo, Enza Bruno Bossio.

"L'unica soluzione che vediamo è che si faccia presto. - continua il documento - Lo abbiamo detto nelle scorse settimane ed oggi è necessario insistere: il Pd deve anticipare i tempi del Congresso, altrimenti avremo un nuovo segretario alle calende greche e secondo tutte le regole interne,ma nel frattempo il Pd rischia di essere azzerato. Muoviamoci, modifichiamo le regole dello Statuto e facciamo il congresso entro gennaio per arrivare anche all'appuntamento con le regionali con una classe dirigente legittimata e forte".

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