Pd, Quartapelle sui migranti: "Così il governo isola l'Italia"
di Giovanna Vitale , di Giovanna VitaleROMA - "Dopo tre settimane di governo Meloni l'Italia si ritrova isolata in Europa con unici alleati Malta, Cipro e la Grecia. Un disastro di proporzioni inimmaginabili: pensavamo che si potessero saldare con Polonia e Ungheria, invece neanche quello. Il rischio, ora, è di diventare totalmente ininfluenti e incapaci di difendere gli interessi nazionali". Lia Quartapelle, responsabile Esteri del Pd, è più amareggiata che arrabbiata. "L'Italia è in pericolo", dice.
Perché onorevole?
"Draghi aveva portato il nostro Paese al tavolo delle grandi nazioni che guidano l'Europa. Nell'arco di pochi giorni abbiamo aperto una crisi con la Francia, rinsaldato il loro asse con Germania e adesso Meloni dovrà faticare non poco per smentire le prime impressioni sul suo governo che confermano i peggiori timori delle cancellerie europee".
Ma la reazione di Macron dopo aver accolto la Ocean Viking non crede si…
ROMA - "Dopo tre settimane di governo Meloni l'Italia si ritrova isolata in Europa con unici alleati Malta, Cipro e la Grecia. Un disastro di proporzioni inimmaginabili: pensavamo che si potessero saldare con Polonia e Ungheria, invece neanche quello. Il rischio, ora, è di diventare totalmente ininfluenti e incapaci di difendere gli interessi nazionali". Lia Quartapelle, responsabile Esteri del Pd, è più amareggiata che arrabbiata. "L'Italia è in pericolo", dice.
Perché onorevole?
"Draghi aveva portato il nostro Paese al tavolo delle grandi nazioni che guidano l'Europa. Nell'arco di pochi giorni abbiamo aperto una crisi con la Francia, rinsaldato il loro asse con Germania e adesso Meloni dovrà faticare non poco per smentire le prime impressioni sul suo governo che confermano i peggiori timori delle cancellerie europee".
Ma la reazione di Macron dopo aver accolto la Ocean Viking non crede sia stata un po' esagerata?
"Certo non è stato saggio da parte sua chiedere una ritorsione degli altri Paesi europei. Anche la Francia ha bisogno del dialogo con l'Italia. Detto ciò, per fortuna c'è Mattarella: l'unico a capire l'importanza strategica dei rapporti internazionali".
Parigi ha definito Meloni "la grande perdente", lei è d'accordo?
"Ci siamo cacciati in un tale cul de sac che sia il governo francese che quello italiano devono mostrare i muscoli. Con Salvini che, essendo il più fesso della brigata, ci ha messo il carico da 90. Ora però è bene che il governo raffreddi i bollenti spiriti e si concentri sugli interessi nazionali. Quando un grande Paese chiude le porte al mondo se la può cavare, quando lo fa una media potenza come l'Italia si ritrova da sola. In tempi di recessione e instabilità internazionale sarebbe una iattura".
Sui migranti la crisi non accenna a rientrare: anche la Ue ha dato torto all'Italia, mentre La Russa insiste che bisogna tenere la barra dritta.
"Serve la riforma del trattato di Dublino, speriamo che ora che sono al governo se ne rendano conto Lega e FdI che l'hanno sempre osteggiata".
È possibile ricucire? E come?
"Senza fare i furbi. Senza aizzare i nazionalismi degli altri Paesi come è stato fatto con Marine Le Pen. E dando priorità non tanto alle prove di forza per avere qualche punto in più nei sondaggi, ma a cosa è importante per il nostro futuro: riforma del patto di stabilità, politica energetica comune, solidarietà con l'Ucraina".
Meloni è in grado di tenere a bada i suoi alleati su questi temi?
"Salvini rischia di trasformarsi in un grande problema se lei non lo controlla. Senza dimenticare Forza Italia che non perde occasione per distinguersi".