Sportiello (M5S): "Allatterò mio figlio alla Camera. Qualche collega diceva: in Aula non c'è posto"
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoGilda Sportiello, 35 anni, deputata del M5S, da poco eletta segretaria della Camera, è l'autrice della norma che consentirà alle parlamentari neo-mamme di allattare in Aula. Come già avviene al Parlamento Ue, dove anni fa venne paparazzata la forzista Licia Ronzulli, col figlioletto in fasce.
Perché in Italia ci si arriva solo ora?
"Ricordo che prima del Covid, quando se ne è parlato, qualche collega diceva: non c'è posto, con 600 deputati in Aula è complicato. Poi col Covid, quando gli spazi sono stati allargati, abbiamo ripreso a discuterne. In fondo bastava cambiare il regolamento, che non permette agli esterni, in qualsiasi caso, di entrare in Aula".
La proposta ha trovato un sostegno trasversale o c'è stata qualche resistenza?
"Per fortuna nessuno si è opposto. Anche colleghe di altre forze politiche si sono pronunciate a favore. Il primo ok lo abbiamo ottenuto il 27 luglio,…
Gilda Sportiello, 35 anni, deputata del M5S, da poco eletta segretaria della Camera, è l'autrice della norma che consentirà alle parlamentari neo-mamme di allattare in Aula. Come già avviene al Parlamento Ue, dove anni fa venne paparazzata la forzista Licia Ronzulli, col figlioletto in fasce.
Perché in Italia ci si arriva solo ora?
"Ricordo che prima del Covid, quando se ne è parlato, qualche collega diceva: non c'è posto, con 600 deputati in Aula è complicato. Poi col Covid, quando gli spazi sono stati allargati, abbiamo ripreso a discuterne. In fondo bastava cambiare il regolamento, che non permette agli esterni, in qualsiasi caso, di entrare in Aula".
La proposta ha trovato un sostegno trasversale o c'è stata qualche resistenza?
"Per fortuna nessuno si è opposto. Anche colleghe di altre forze politiche si sono pronunciate a favore. Il primo ok lo abbiamo ottenuto il 27 luglio, quando ho presentato un ordine del giorno su questo tema, allegato al bilancio interno di Montecitorio. È stato approvato. Poi, appena è iniziata la nuova legislatura, ho risollevato la questione al primo ufficio di presidenza. Ora si è espressa favorevolmente la giunta per il regolamento e manca l'ultimo passaggio. Il collegio dei questori dovrà indicare le modalità per permettere l'allattamento".
Lei aspetta un bambino. Lo allatterà in Aula?
"Sì. Nascerà a marzo e spero che per quella data i questori abbiano già messo in pratica le indicazioni della giunta".
Quando ha presentato la proposta già sapeva della gravidanza?
"In realtà no, ma ho lavorato a questa iniziativa insieme a una collega, Paola Carinelli, che ha avuto due bambini e ha vissuto in prima persona questa difficoltà. Nessuna donna dovrebbe essere costretta a scegliere tra lavoro e famiglia. Spero che questo provvedimento travalichi le mura di Montecitorio e faccia capire che l'allattamento è un diritto di qualunque donna".