Castellino prova a entrare alla Camera, fermato dalla polizia
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoAlla fine Giuliano Castellino non è riuscito a entrare alla Camera, come si era ripromesso. L'ex esponente di Forza Nuova, imputato per l'arrembaggio dell'ultradestra e dei No Vax a Corso d'Italia, giusto nell'ottobre di un anno fa, è stato bloccato dagli agenti di polizia all'ingresso della Camera dei deputati di via della Missione. Dopo aver chiesto ai funzionari di polizia il motivo del diniego, ha commentato affermando che "questa è la democrazia in Italia".
Castellino si stava recando alla conferenza stampa di presentazione del Movimento Italia libera. La sua presenza, prevista nella sala stampa di Montecitorio, era stata annullata dopo un crescendo di polemiche.
Le polemiche
Avevano protestano quasi tutti. L'opposizione, dal Pd al M5S al Terzo Polo. Ma anche l'Anpi. E infine pure la Cgil: "Crediamo che una persona come Castellino, sotto processo per avere scelto deliberatamente di assaltare la sede di un sind…
Alla fine Giuliano Castellino non è riuscito a entrare alla Camera, come si era ripromesso. L'ex esponente di Forza Nuova, imputato per l'arrembaggio dell'ultradestra e dei No Vax a Corso d'Italia, giusto nell'ottobre di un anno fa, è stato bloccato dagli agenti di polizia all'ingresso della Camera dei deputati di via della Missione. Dopo aver chiesto ai funzionari di polizia il motivo del diniego, ha commentato affermando che "questa è la democrazia in Italia".
Castellino si stava recando alla conferenza stampa di presentazione del Movimento Italia libera. La sua presenza, prevista nella sala stampa di Montecitorio, era stata annullata dopo un crescendo di polemiche.
Le polemiche
Avevano protestano quasi tutti. L'opposizione, dal Pd al M5S al Terzo Polo. Ma anche l'Anpi. E infine pure la Cgil: "Crediamo che una persona come Castellino, sotto processo per avere scelto deliberatamente di assaltare la sede di un sindacato, non meriti di entrare alla Camera dei deputati per presentare un nuovo partito. La magistratura stabilirà quale è la verità giudiziaria, ma noi quella giornata ce la ricordiamo bene", spiega a Repubblica Michele Azzola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio. Perfino il presidente della Camera, il leghista Lorenzo Fontana, aveva chiesto agli organizzatori del convegno di valutare l'opportunità di un simile invito.
Dopo 24 ore sull'ottovolante delle polemiche, anche il deputato che aveva dato l'ok al convegno (secondo le regole di Montecitorio deve essere un parlamentare a stilare la lista degli invitati) aveva fatto retromarcia: "Ho chiamato stamattina l'ufficio stampa della Camera, per ritirare l'accredito di Castellino", annuncia Francesco Gallo, deputato di Sud chiama Nord, la formazione sudista di Cateno De Luca.
"Non mi aspettavo tutte queste polemiche - racconta - Io non faccio parte di questo nuovo movimento, ma conosco Carlo Taormina, che organizza l'evento, e ho dato l'autorizzazione al convegno. Castellino? All'inizio non sapevo nemmeno bene chi fosse, poi da ieri mattina mi hanno iniziato a chiamare tutti, compreso il presidente Fontana". Che le ha detto? "Che il Pd stava facendo polemica e che però la prerogativa era solo mia. Mi ha chiesto di valutare l'opportunità di questo invito".
Fontana già ieri si è smarcato: non dipende da noi, ma dal deputato che ha chiesto la sala. Dunque Gallo. Ma alla fine Castellino, prosegue il deputato di Sud chiama Nord, "non ci sarà: non voglio far scoppiare una guerra mondiale per questo. Ho già parlato con Taormina". Il quale però non sembrava dello stesso avviso. E tramite agenzie stampa rilanciava: "La presentazione di Italia Libera ci sarà. Ho parlato ora con Gallo, è tutto a posto, poi vediamo cosa fanno con Castellino, che comunque ci sarà".
Sulla stessa linea lo stesso estremista di destra. "Vorrei essere qui per presentare un partito politico assieme ad altre persone. - aveva dichiarato Castellino - Proverò a entrare, se non mi fanno entrare vorrà dire che questa è la democrazia in Italia. In Parlamento spero di entrarci oggi ma spero di entrarci grazie al popolo italiano alle prossime elezioni".
Come detto, l'evento aveva scatenato un vespaio. "Fontana fermi chi assaltò la Cgil", la protesta dei dem. "È una cosa inaudita", per il capogruppo M5S, Francesco Silvestri. Per il calendiano Matteo Richetti "è inaccettabile la sua presenza". Mentre l'Anpi si è espressa col presidente Gianfranco Pagliarulo: "Chiediamo formalmente al presidente della Camera di impedire questo oltraggio alle istituzioni democratiche".