I contenuti extra dell'assemblea Pd: "Cari compagni, abbiamo peccato di eccesso di illuminismo" | Hanno tutti ragione
di Stefano Cappellini , di Stefano CappelliniAssemblea nazionale del Partito democratico. Qualche decina dei circa mille delegati è radunata in un centro congressi romano, i più sono collegati da remoto. Parla Enrico Letta: invoca orgoglio di partito e chiede di votare le modifiche allo statuto per consentire di allargare la platea del congresso. Poco prima delle 11 la presidente dell'assemblea Valentina Cuppi apre il giro degli interventi, quattro minuti a testa. Quel che segue è un estratto del dibattito.
Interviene la prima delegata, collegata dalla Sicilia: "Siamo qui a parlarci da lontano, dietro gli schermi, non possiamo scambiare opinioni e racconti". La interrompe Cuppi: "Non era vietato venire a Roma". Catella: "Non l'avevo capito". Interviene il delegato Umberto Sposato: "Non mi convince né giuridicamente né politicamente il punto 55 comma 3". Interviene la delegata Marianna Madia: "Qualcuno dice: ma come? C'è stat…
Assemblea nazionale del Partito democratico. Qualche decina dei circa mille delegati è radunata in un centro congressi romano, i più sono collegati da remoto. Parla Enrico Letta: invoca orgoglio di partito e chiede di votare le modifiche allo statuto per consentire di allargare la platea del congresso. Poco prima delle 11 la presidente dell'assemblea Valentina Cuppi apre il giro degli interventi, quattro minuti a testa. Quel che segue è un estratto del dibattito.
Interviene la prima delegata, collegata dalla Sicilia: "Siamo qui a parlarci da lontano, dietro gli schermi, non possiamo scambiare opinioni e racconti". La interrompe Cuppi: "Non era vietato venire a Roma". Catella: "Non l'avevo capito". Interviene il delegato Umberto Sposato: "Non mi convince né giuridicamente né politicamente il punto 55 comma 3". Interviene la delegata Marianna Madia: "Qualcuno dice: ma come? C'è stata la crisi del 2008 da cui non ci siamo mai ripresi, una pandemia, una guerra in corso nel cuore dell'Europa e il problema sono le correnti del Pd? Sì, il problema sono le correnti del Pd. Vanno sciolte". Interviene il delegato Carmelo Anelli: "Faccio politica da più di trent'anni. Qui a Palermo con alcuni amici ho fondato due piccoli partiti, l'Udeur di Mastella e l'Api di Rutelli. Io ho fatto la tessera del Pd a una decina di amici, pensavo contassero le tessere, poi un nostro deputato m'ha detto: non contano niente". Interviene il delegato Massimo Picciani, a nome dei delegati dei circoli esteri: "Dall'estero sarà dura seguire il congresso". Interviene la delegata Lia Quartapelle: "Poco fa sono stati trovati in un sacco i resti di Saman Abbas, chiedo un minuto di silenzio". Interviene il delegato Gianni Cuperlo: "Sono stufo di ricevere sputi e insulti dalle altre forze dell'opposizione che ci vogliono spolpare, che ci trattano come l'avanzo di una storia fallita". Ancora Cuperlo: "Risparmiamoci gli appelli a sciogliere le corrente da pulpiti edificati sulle correnti stesse". Interviene da remoto un delegato al buio, in controluce, sagoma nera tipo pentito di mafia in incognito, che rispettiamo. Interviene la delegata Laura Boldrini: "Parlo da persona mai iscritta a un partito politico". Interviene la delegata Cecilia D'Elia: "Sono stanca anche io degli sputi, hanno dato di noi donne di sinistra una visione ancillare, accomodate sulle quote, come se solo a destra fossero capaci". Interviene la delegata Chiara Gribaudo: "Giusto occuparsi dei salari, ma occupiamoci anche di altre cose che interessano le persone, come la Tampon tax". Interviene la delegata Isabella Ippoliti: "Sono una psicologa, iscritta al circolo 15 martiri di Milano, il malessere ci raggruma in un senso di livore". Interviene il delegato Paolo Furia: "Noi a volte pecchiamo un po' di eccesso di illuminismo. Andiamo davanti alle fabbriche con un volantino sul lavoro e scriviamoci con chiarezza tre delle cazzate che fa la destra e tre delle cazz..., proposte, scusate, proposte che facciamo noi". Interviene la delegata Elisabetta Gualmini: "Io penso che il problema del Pd siano i giornali amici del Pd". Interviene il delegato Stefano Dall'Aglio: "Qui a Rovigo siamo messi proprio male, da segretario di circolo devo pregare i militanti perché rinnovino la tessera. Mi dicono: perché la devo fare se si decide tutto a Roma?". Interviene il delegato Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd: "Nel nostro partito c'è chi ha sostenuto tutto il contrario e il contrario di tutto". Interviene il delegato Piero Ambrosi: "Una domanda a Letta la voglio fare, qui in assemblea chiese a tutti di condividere il rischio di una sfida elettorale difficile, allora perché, caro segretario, tutti i dirigenti si sono candidati solo nel porto sicuro del proporzionale e non nel mare aperto dell'uninominale?". Interviene il delegato Marco Niccolai: "Bastava entrare in un bar per sapere come sarebbero finire le elezioni". Interviene in presenza la delegata Federica Sanna, si sono fatte le 14.30: "Che peccato parlare davanti a una sala mezza vuota".