Caso Soumahoro, l'imbarazzo dell'Alleanza verdi sinistra: "Chiesto un incontro per fare chiarezza"
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliOre 16,54 di lunedì, quattro giorni dopo il primo articolo di Repubblica che poneva diverse questioni su alcune vicende che coinvolgono persone molto vicine ad Aboubakar Soumahoro, ecco che arriva il primo comunicato ufficiale della compagine politica che lo ha portato in Parlamento, l'Alleanza verdi sinistra. La frase decisiva per capire l'aria che tira davvero è l'ultima: "Gli abbiamo chiesto un incontro per poter avere da lui elementi di valutazione su questa vicenda che contribuiscano a fare chiarezza". Questa settimana per intanto il deputato era atteso a Strasburgo per un incontro con i verdi europei, appuntamento che i Greens hanno cancellato dall'agenda.
La slavina - più politica che giudiziaria, in realtà - che sta coinvolgendo il sindacalista sta mettendo in forte imbarazzo il gruppo rossoverde. Nessuno ha la voglia o la tentazione di scaricarlo, ma neanche di avventurarsi in difese d'ufficio automatiche. Anche…
Ore 16,54 di lunedì, quattro giorni dopo il primo articolo di Repubblica che poneva diverse questioni su alcune vicende che coinvolgono persone molto vicine ad Aboubakar Soumahoro, ecco che arriva il primo comunicato ufficiale della compagine politica che lo ha portato in Parlamento, l'Alleanza verdi sinistra. La frase decisiva per capire l'aria che tira davvero è l'ultima: "Gli abbiamo chiesto un incontro per poter avere da lui elementi di valutazione su questa vicenda che contribuiscano a fare chiarezza". Questa settimana per intanto il deputato era atteso a Strasburgo per un incontro con i verdi europei, appuntamento che i Greens hanno cancellato dall'agenda.
La slavina - più politica che giudiziaria, in realtà - che sta coinvolgendo il sindacalista sta mettendo in forte imbarazzo il gruppo rossoverde. Nessuno ha la voglia o la tentazione di scaricarlo, ma neanche di avventurarsi in difese d'ufficio automatiche. Anche perché "la natura dei fatti contestati assume un rilievo politico che riguarda tutti coloro che, come noi e Aboubakar Soumahoro rivestono un ruolo pubblico", è quanto infatti scritto nel comunicato firmato da Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Luana Zanella e Peppe De Cristofaro. Un testo dove ogni parola è stata soppesata, e infatti assieme alla "personale vicinanza" nei suoi confronti si aggiunge la richiesta di un chiarimento. Che quindi, peraltro, finora non c'è mai stato verso la propria comunità politica.
Qui occorre però fare un passo indietro, alla scorsa estate, quando il cartello rossoverde scelse Soumahoro e Ilaria Cucchi come candidati bandiera. Nomi simbolo e di richiamo, necessari per superare lo scoglio del 3 per cento. Sul sindacalista della Lega dei Braccianti arrivarono subito però delle segnalazioni da alcuni territori di Sinistra Italiana, dove dirigenti e attivisti sono anch'essi impegnati nella lotta al caporalato. Vicende poco chiare legate alla gestione delle baraccopoli di Torretta Antonacci e Borgo Mezzanone in provincia di Foggia e di alcuni fondi dell'associazione fondata da Soumahoro. Il quale, per inciso, aveva abbandonato il sindacato di base Usb di cui era dirigente lasciando anche in quel caso strascichi e polemiche. Insomma, dubbi e perplessità c'erano già, ma il momento elettorale era troppo delicato per approfondire.