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Soumahoro a rapporto da Fratoianni e Bonelli: domani l'incontro per chiarire

Sinistra italiana e Verdi vogliono ascoltare la voce del sindacalista neoparlamentare. "In una comunità come la nostra, sarebbe stato naturale farlo prima". L'ultima carta è quella dell'espulsione
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Un incontro per chiarire e per uscire dall'imbarazzo per il caso (al momento tutto politico e non giudiziario) che riguarda Aboubakar Soumahoro e che rischia di fare molto male in termini politici. Domani alla Camera, dove sarà inevitabile incontrarsi, il gruppo di Sinistra italiana-Verdi vuole ascoltare dalla voce del sindacalista-neo deputato una ricostruzione dettagliata dei fatti che hanno portato la procura di Latina a indagare sulla gestione di due cooperative pro-migranti, la Consorzio Aid e la Karibu amministrate a vario titolo dalla suocera e dalla moglie di Soumahoro. Nel mirino, eventuali irregolarità nei contratti e presunte cattive condizioni di assistenza dei minori ospitati in quelle strutture.

Lui, che da subito si è dichiarato estraneo al caso, dopo un drammatico video in cui si è difeso piangendo ("Mi volete morto"), nei giorni scorsi è tornato nelle campagne pugliesi: "Alzarsi, resistere e andare avanti come mi …

Un incontro per chiarire e per uscire dall'imbarazzo per il caso (al momento tutto politico e non giudiziario) che riguarda Aboubakar Soumahoro e che rischia di fare molto male in termini politici. Domani alla Camera, dove sarà inevitabile incontrarsi, il gruppo di Sinistra italiana-Verdi vuole ascoltare dalla voce del sindacalista-neo deputato una ricostruzione dettagliata dei fatti che hanno portato la procura di Latina a indagare sulla gestione di due cooperative pro-migranti, la Consorzio Aid e la Karibu amministrate a vario titolo dalla suocera e dalla moglie di Soumahoro. Nel mirino, eventuali irregolarità nei contratti e presunte cattive condizioni di assistenza dei minori ospitati in quelle strutture.

Lui, che da subito si è dichiarato estraneo al caso, dopo un drammatico video in cui si è difeso piangendo ("Mi volete morto"), nei giorni scorsi è tornato nelle campagne pugliesi: "Alzarsi, resistere e andare avanti come mi state dicendo in tanti. L'impegno deve andare avanti perché è il mandato popolare ricevuto e la nostra missione di vita", ha scritto sui social il parlamentare, che da sempre si batte per i braccianti e contro il caporalato.

Una "storia di attivista sociale, sindacalista e politico" che "merita rispetto ed è la ragione per cui abbiamo salutato con gioia la sua presenza nelle nostre liste e oggi in Parlamento", hanno affermato il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli e il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, ribadendo "piena fiducia nella magistratura" e "personale vicinanza" al collega.

Ma la nota di solidarietà dei vertici rossoverdi tradiva anche preoccupazione: "Al netto degli aspetti giudiziari che saranno chiariti nelle sedi opportune e che non possono essere trasformati in un processo mediatico - si legge ancora - la natura dei fatti contestati assume anche un rilievo politico che riguarda tutti coloro che, come noi e Soumahoro, rivestono un ruolo pubblico".

Insomma si teme un effetto slavina a causa di un nome simbolo alle ultime elezioni (comunque recuperato con il proporzionale). Tanto più che sul sindacalista della Lega dei Braccianti non mancarono, all'epoca della candidatura, segnalazioni da alcuni territori di Sinistra Italiana, dove dirigenti e attivisti sono anch'essi impegnati nella lotta al caporalato. Vicende legate alla gestione delle baraccopoli di Torretta Antonacci e Borgo Mezzanone in provincia di Foggia e di fondi dell'associazione fondata da Soumahoro. Il quale aveva abbandonato il sindacato di base Usb di cui era dirigente lasciando anche in quel caso strascichi e polemiche.

Dunque, meglio sedersi attorno a un tavolo e fare chiarezza. Sempre che ci si riesca: tra le fila dei rossoverdi non manca un po' di delusione per il mancato dialogo di queste ore. "In una comunità come la nostra, sarebbe stato naturale farlo prima", lasciano trapelare. Con sullo sfondo, anche se per ora esclusa, la carta estrema dell'espulsione dal gruppo.