Calenda boccia la finanziaria di Meloni ma le propone un incontro per la "contromanovra". Il confronto la prossima settimana
a cura di a cura della redazione Politica , a cura di Redazione PoliticaLa premier Giorgia Meloni è orgogliosa della sua manovra, "scritta in tempi record", una "legge di bilancio coraggiosa e concreta", ma dello stesso avviso non la pensa Carlo Calenda, che la definisce "lacunosa" e "una presa in giro per gli elettori della destra", ma che comunque offre la sua collaborazione. "Chiediamo un incontro a Meloni" - ha detto il leader di Azione in conferenza stampa al Senato - perché è una "manovra estremamente lacunosa. Noi abbiamo una contromanovra con più investimenti, più welfare e meno mance. Lei è nuova" nel ruolo e "credo vada aiutata, non solo contestata. Noi siamo disponibili".
E in serata arriva la comunicazione che la presidente del Consiglio riceverà Calenda la prossima settimana a Palazzo Chigi. In conferenza stampa Meloni aveva invitato il Parlamento a migliorare la manovra, secondo un orientamento di apertura alle proposte com…
La premier Giorgia Meloni è orgogliosa della sua manovra, "scritta in tempi record", una "legge di bilancio coraggiosa e concreta", ma dello stesso avviso non la pensa Carlo Calenda, che la definisce "lacunosa" e "una presa in giro per gli elettori della destra", ma che comunque offre la sua collaborazione. "Chiediamo un incontro a Meloni" - ha detto il leader di Azione in conferenza stampa al Senato - perché è una "manovra estremamente lacunosa. Noi abbiamo una contromanovra con più investimenti, più welfare e meno mance. Lei è nuova" nel ruolo e "credo vada aiutata, non solo contestata. Noi siamo disponibili".
E in serata arriva la comunicazione che la presidente del Consiglio riceverà Calenda la prossima settimana a Palazzo Chigi. In conferenza stampa Meloni aveva invitato il Parlamento a migliorare la manovra, secondo un orientamento di apertura alle proposte compatibili con l'impostazione dell'esecutivo.
"Una presa in giro per gli elettori della destra"
"Oggi presentiamo la nostra contromanovra: idee concrete per impegnare le risorse a parità di fondi. Il giudizio complessivo sulla manovra è che è una grande presa in giro per elettori della destra. Tutte le promesse elettorali sono state disattese", le parole di Calenda in conferenza al Senato oggi, secondo cui, le misure sulle pensioni su cui ha puntato Berlusconi si concretizzeranno in "6 euro al mese".
Parole nette anche sulla "promessa di abolire la Fornero", che si è trasformata in "un intervento idiota perché si rivolge a 42 mila persone e ha un costo nella legislatura di 3,5 miiardi, in un sistema che porterà il costo delle pensioni a 58 miliardi di euro in più in tre anni". Insomma, "stiamo parlando un disastro". "Non ci sono investimenti industriali. Non c'è niente", ha aggiunto.
"Avevano detto 'aboliamo il Rdc' e poi non sanno come farlo. Allora io chiedo a Meloni, se è così, che hai fatto all'opposizione?", la domanda del leader del Terzo polo. "Dei 35 miliardi della manovra" gli ultimi "11 dove li trovano? La pressione fiscale aumenterà. L'unico governo in cui non è avvenuto è il governo Renzi".
Calenda ha poi escluso un asse con Forza Italia sulla manovra: "L'obiettivo di Forza Italia, si è capito, è quello di fare il controcanto al governo. Ma su che? No, non ci lavoreremo insieme".
I punti della contromanovra
I capitoli su cui "noi incidiamo sono: Reddito di cittadinanza che viene cancellato a favore del ripristino di un Reddito di inclusione potenziato (Rei) e il ripristino del Piano Impresa 4.0 allargato agli investimenti ambientali". Nello specifico, "il reddito deve tornare a essere gestito dai comuni". Inoltre, la proposta è "togliere il sussidio agli under 40 senza figli, e prevedere un'imposta negativa temporanea per i percettori che trovano lavoro". Per avere un sistema di protezione dalla povertà, "bisogna adeguare il sussidio alle diverse soglie di povertà territoriale, che non sono le stesse. 500 euro per la Lombardia magari non bastano come in altre regioni del Paese".
Tra i punti elencati il senatore di Azione ha indicato "una riforma sistemica del fisco e non slogan che portano solo ad un sistema ingiusto", ma anche il welfare: "Proponiamo un investimento molto importante per il Family act per le borse per gli studenti e sul salario minimo".
Calenda poi è necessario "aumentare le risorse per la Sanità pubblica" e ridurre il costo delle bollette per imprese e famiglie non facendo ricorso però al "sistema usato da Draghi e perpetrato dalla Meloni" che "non funziona: il sistema dei crediti di imposta infatti non impatta sulla liquidità immediata delle imprese , soprattutto quelle piccole. Dunque - ha spiegato - noi riproponiamo un sistema di tetto mobile con uno sconto strutturale sul prezzo del gas e dell'energia che costa la stessa cifra presentata dalla Meloni, ma che ha un principio di fondo, cioè non paghi, perché non ti do un credito di imposta, ma ti abbasso il coso della bolletta".
E ancora, il leader del Terzo polo ha spiegato che nella sua contromanovra è previsto "il potenziamento della capacità di spesa del Pnrr, su cui Meloni nulla ha detto di fatto", nonché "misure sul sistema pensionistico".