VARESE - Chissà, magari mentre in ospedale Umberto Bossi versa lacrime per lui, il "barbaro sognante", il compagno di viaggio con cui attaccavano i manifesti sarà lassù a suonare con l'Hammond un classico di Sam Cooke. "Questa notte alle 4 il nostro caro Bobo ci ha lasciato. A chi gli chiedeva come stava ha sempre risposto 'bene'. Eri così Bobo, un inguaribile ottimista". La sua famiglia, il lutto annunciato con Emily Dickinson.
Roberto Maroni se ne è andato a 67 anni. Piegato da un tumore al cervello che pensava di avere addomesticato. Un male combattuto, gestito, raccontato con empatica sobrietà. Gennaio 2021: "mai mulà". Il selfie in giardino, nella casa di Lozza, dopo l'operazione al Besta di Milano. Venerdì la salma sarà nella Basilica di San Vittore a Varese. E saranno in tanti al funerale, e tanti - il mondo della politica, trasversalmente - ieri hanno ricordato Maroni.…
VARESE - Chissà, magari mentre in ospedale Umberto Bossi versa lacrime per lui, il "barbaro sognante", il compagno di viaggio con cui attaccavano i manifesti sarà lassù a suonare con l'Hammond un classico di Sam Cooke. "Questa notte alle 4 il nostro caro Bobo ci ha lasciato. A chi gli chiedeva come stava ha sempre risposto 'bene'. Eri così Bobo, un inguaribile ottimista". La sua famiglia, il lutto annunciato con Emily Dickinson.
Roberto Maroni se ne è andato a 67 anni. Piegato da un tumore al cervello che pensava di avere addomesticato. Un male combattuto, gestito, raccontato con empatica sobrietà. Gennaio 2021: "mai mulà". Il selfie in giardino, nella casa di Lozza, dopo l'operazione al Besta di Milano. Venerdì la salma sarà nella Basilica di San Vittore a Varese. E saranno in tanti al funerale, e tanti - il mondo della politica, trasversalmente - ieri hanno ricordato Maroni. "Grande segretario, super ministro, ottimo governatore, leghista sempre e per sempre. Buon vento, Roberto". Messaggio Instagram di Matteo Salvini. Non si sono mai tanto amati. Né le distanze si erano accorciate dopo l'incarico accettato) proposto a Maroni dall'ex ministra Lamorgese. Ma tant'è.
Chi e cosa è stato, Maroni? Il leghista gentile, un tempo demoproletario, antifascista. Lo descrive la premier Meloni: "Un amico, intelligente e capace" (Mattarella ha inviato un messaggio di cordoglio). Una vita politica sospesa tra due riti. Il rito ambrosiano - gli ha dedicato un saggio - e il rito romano. Da cui ha sempre mantenuto un distacco. "Sono un polentone del Nord". Già, il "nord". L'orizzonte al quale non ha mai smesso di guardare. Eppure a Roma avrebbe potuto "osmosizzarsi", per dirla con Crozza. Lo divertiva. La malattia si annuncia a sorpresa dopo una caduta. L'ultimo impegno agli atti: il libro a quattro mani con Carlo Brambilla, un thriller fantapolitico dal titolo evocativo, "Il Viminale esploderà". E ancora, dopo la batosta della Lega alle politiche di settembre, la richiesta a Salvini: fuori lui, dentro Zaia.
La candidatura a sindaco di Varese è stata, di fatto, l'ultima opportunità offerta a Maroni dal suo partito. Prima dei problemi di salute. Addio prua al vento, le vele che fileggiano. Stay tuned, chiudeva così la rubrica sul Foglio. Avvocato, milanista di ferro; ex governatore della Lombardia. Già segretario federale della fu Lega Nord. Deputato per 21 anni (dal '92 al 2013). Vicepresidente del consiglio. Ministro dell'Interno e del Lavoro. Sempre in governi Berlusconi. Della sua second life, da quando nel 2018 aveva staccato con la politica attiva, Maroni diceva: "Stare a guardare, prendersi il tempo non è poi così male".
Il lago di Varese, il Piccolo Stelvio di Castiglione Olona, Ponte Tresa. A vela, in bici. Il trekking con la moglie Emilia Macchi. Lei, figlia di uno dei fondatori dell'Aermacchi; lui avvocato, famiglia borghese. Si conoscono sui banchi del liceo Caroli. "Bobo" è un estremista di sinistra: iscritto a DP fino all'età di 24 anni. Quindi l'incontro con Bossi. Delfino, big, capo a sua volta. Maroni e Bossi, Bossi e Maroni. Il destino beffardo li separa rovesciando i tempi: con il "fratello" minore che se ne va prima del fratello maggiore. L'Umberto reduce dall'ennesima operazione e intanto guarda che scherzo gli tira quell'altro. "Domenica riuniamo il Comitato Nord a Giovenzano, il raduno sarà dedicato a Maroni perché porteremo avanti le sue idee". E' la consegna che Bossi, ancora ricoverato all'ospedale Circolo di Varese, ha recapitato per voce dell'ex on.Paolo Grimoldi.
Maroni dixit: "Essere un uomo solo al comando non è nelle mie corde. Amo il gioco di squadra" (vedi la sua storica band Distretto 51). Allergico ai protagonismi, quando ha steccato (processo per presunti favori a delle collaboratrici; assolto in Cassazione a novembre 2020), si è messo lì in attesa. Critiche: sciapo, titubante. Sui migranti fu però assai deciso: diffidò i comuni lombardi ad accoglierli, propose di sospendere Schengen, e giù blocchi navali e campi profughi in Libia. Nel 2008 l'idea di "schedare con le impronte digitali anche i bambini rom". Aprile 2012: Bergamo. La "notte delle scope". L'ex marxista-leninista sfila la Lega al cerchio magico di Bossi travolto dagli scandali. Dopo 18 mesi la ramazza si trasforma in felpa (gli subentra Salvini). Maroni scivola fuori campo: la nuova Lega nazionalista non è più la "sua" Lega. Una sofferenza vedere sparire la parola "nord". Appena può lui la infila. "Il paradiso terrestre è dove sono": c'è questa frase di Voltaire nello statino WhatsApp.