Costituente Pd, il collettivo delle donne dem boccia il comitato
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioAppena nato, il comitato costituente del Pd che dovrebbe riscrivere il manifesto del partito rinnovato, è bocciato dal gruppo di donne dem che già avevano chiesto di anticipare il congresso a gennaio. Si firmano il collettivo delle donne del Pd. E sparano a zero con un attacco frutto di "esasperazione" per come vanno le cose nel partito. Nella Direzione dem, tre votano contro e altre si astengono.
"Questo è solo un tentativo di autoconservazione, si sta andando in direzione ostinata e contraria rispetto alla scommessa di rilancio e ricostruzione del Pd". Denunciano in una nota le dem, tra cui Alessia Morani, Alessandra Moretti, Enza Bruno Bossio, Patrizia Prestipino, l'ex minis…
Appena nato, il comitato costituente del Pd che dovrebbe riscrivere il manifesto del partito rinnovato, è bocciato dal gruppo di donne dem che già avevano chiesto di anticipare il congresso a gennaio. Si firmano il collettivo delle donne del Pd. E sparano a zero con un attacco frutto di "esasperazione" per come vanno le cose nel partito. Nella Direzione dem, tre votano contro e altre si astengono.
"Questo è solo un tentativo di autoconservazione, si sta andando in direzione ostinata e contraria rispetto alla scommessa di rilancio e ricostruzione del Pd". Denunciano in una nota le dem, tra cui Alessia Morani, Alessandra Moretti, Enza Bruno Bossio, Patrizia Prestipino, l'ex ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, Titti Di Salvo, Giuditta Pini, l'ex sindacalista Carla Cantone, Alessia Rotta, Francesca Bonomo. Prestipino racconta che le reazioni di molti iscritti saputo l'elenco dei costituenti, sono furenti. "Il commento più benevolo? È stato: "Ma Bertinotti non l'avete chiamato!". Un modo per dire che c'è il ritorno degli stessi, di quelli che ci hanno portato alla sconfitta. Quando abbiamo letto la lista dei nomi di coloro che dovranno scrivere il Manifesto del nuovo Pd, ci è andato il sangue al cervello". Prestipino con Bruno Bossio e Titti Di Salvo hanno votato contro. Pini si è astenuta. Commenta: "È folle che dopo una sconfitta il capitano della squadra, cioè il segretario, faccia l'arbitro. E poi questo comitato cos'è? Sono 87 persone che si vedranno per due mesi 3 o 4 volte su Zoom. Sarebbe la costituente? Sono preoccupata, e preoccupati sono i militanti e i simpatizzanti del Pd".
Nella nota il collettivo delle donne in rivolta pesa le parole: "Esprimiamo contrarietà nel metodo sulla selezione dei nomi indicati da Letta per il comitato costituente: rileviamo un tentativo di autoconservazione, lo stesso che ci ha portato alla sconfitta alle elezioni politiche. Il nostro disappunto non è "contra personam", ma "contra principium". Morani ci tiene ad esempio, a sottolineare la sua stima per alcune personalità che sono state scelte come costituenti, come Elisabetta Gualmini, Stefano Ceccanti, Andrea Romano, Flavia Piccoli Nardelli. Anche Morani si è astenuta. Contesta Bruno Bossio: "Di fatto, anche la presenza delle poche autorevoli personalità, esterne al partito, che sono state coinvolte, rischia di apparire come una copertura ad una operazione di autoconservazione dei soliti apparati correntizi".
Perciò le donne del collettivo premettono: "Esistono personalità degne di rispetto tra quelle individuate ma contestiamo il metodo: mancanza di trasparenza, di condivisione e una pluralità culturale non garantita". A Letta chiedono di spiegare i criteri usati. Ma soprattutto ritengono che sia stata "riproposta la stessa logica perdente della campagna elettorale nominando persone di apparato che non sono espressione del territorio o di altre energie democratiche, ma solo di una classe dirigente che ha fallito. Così non va: è inaccettabile che dopo aver confezionato la sconfitta storica elettorale vogliano ipotecare anche il futuro del Pd". Le acque sono agitate, e molto, in casa Pd.