La denuncia dei dirigenti di SI: "Fratoianni sapeva tutto su Soumahoro ma lo ha candidato"
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliUn atto di accusa molto duro e l'obiettivo non è tanto o più Aboubakar Soumahoro ma i vertici di Sinistra Italiana che avallarono la sua candidatura. Perché - è la denuncia - sapevano tutto, la scorsa estate durante le riunioni di partito erano stati messi al corrente delle ombre attorno al sindacalista; ombre che avrebbero suggerito di non coinvolgerlo nell'avventura elettorale. Ma "Nicola Fratoianni mostrò completa indifferenza alle notizie riferitegli nei competenti organismi di partito, sottolineando invece il notevole richiamo mediatico positivo conseguente alla candidatura in una campagna elettorale così breve e difficile": così si legge nella lettera inviata quest'oggi allo stesso segretario di Si da Mario Nobile e Marco Barbieri, membri dell'assemblea e della direzione nazionale del partito.
Chi si è assunto la responsabilità della candidatura, scrivono Nobile e Barbieri, "non …
Un atto di accusa molto duro e l'obiettivo non è tanto o più Aboubakar Soumahoro ma i vertici di Sinistra Italiana che avallarono la sua candidatura. Perché - è la denuncia - sapevano tutto, la scorsa estate durante le riunioni di partito erano stati messi al corrente delle ombre attorno al sindacalista; ombre che avrebbero suggerito di non coinvolgerlo nell'avventura elettorale. Ma "Nicola Fratoianni mostrò completa indifferenza alle notizie riferitegli nei competenti organismi di partito, sottolineando invece il notevole richiamo mediatico positivo conseguente alla candidatura in una campagna elettorale così breve e difficile": così si legge nella lettera inviata quest'oggi allo stesso segretario di Si da Mario Nobile e Marco Barbieri, membri dell'assemblea e della direzione nazionale del partito.
Chi si è assunto la responsabilità della candidatura, scrivono Nobile e Barbieri, "non può oggi chiedere chiarezza ad Aboubakar Soumahoro su fatti di cui era perfettamente a conoscenza da molto tempo prima della prima della sua candidatura: atteggiamento di inaccettabile ipocrisia, lesivo del buon nome di Sinistra Italiana e della dignità di quanti e quante hanno, malgrado ciò o molto più spesso ignorando ciò, dato fiducia alla lista che ci comprendeva".
La vicenda quindi adesso rischia di far saltare la 'linea difensiva' sin qui tenuta dai vertici dell'Alleanza verdi sinistra, basata in sostanza sul "non sapevamo". Nella lettera vengono raccontati altri fatti. "I dirigenti della provincia di Foggia hanno espresso contrarietà argomentata in vari contesti di partito e soprattutto nell'Assemblea nazionale che il 17 agosto pose in votazione le candidature della lista Alleanza Verdi sinistra in cui Soumahoro figurava candidato nel collegio uninominale di Modena ed in ben cinque collegi plurinominali. L'intera Segreteria nazionale di Sinistra Italiana – favorevoli, a cominciare dal segretario, e contrari - era dunque consapevole della gravità di questa scelta. La risposta è stata che la candidatura fosse espressione della formazione alleata di Europa Verde, voluta direttamente da Bonelli: ed è poi emerso che fosse stata già decisa nel congresso europeo dei Verdi tenuto a Riga il 3 giugno".
Insomma, la candidatura di Soumahoro era decisa da tempo e quindi non si poteva più tornare indietro nonostante le segnalazioni dei dirigenti del partito di base a Foggia e provincia, luoghi nei quali Soumahoro operava nei contesti delle baraccopoli.
Non finisce qui, perché adesso dieci membri della direzione nazionale di Si chiedono la convocazione urgente di un'assemblea, la quale rischia di trasformarsi a questo punto in un processo a Fratoianni. "Non intendiamo prendere parte al linciaggio mediatico in corso che ha ormai largamente superato il merito degli addebiti politici che gli sono rivolti - dicono in un documento, riferendosi a Soumahoro - Ma chi ha scelto di candidarlo non può oggi scaricarlo con lo stesso disinvolto cinismo che lo ha indotto ieri a sfruttarne in termini elettorali la popolarità. Chi ha scelto di candidarlo ha prodotto un immenso danno di immagine a Sinistra Italiana, a quanti si battono tutti i giorni contro la piaga del caporalato, a chi è impegnato con correttezza e generosità nel settore dell’accoglienza. È bene quindi che assuma su di sé per intero la responsabilità politica di ciò che era prevedibile che accadesse ed è accaduto e ne tragga le conseguenze convocando una apposita riunione della assemblea nazionale di Sinistra Italiana".