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"Solidali per la tragedia di Ischia". Tra Macron e Meloni la telefonata del disgelo

Il presidente francese Emmanuel Macron e il rpesidente della Repubblica Sergio Mattarella 
Scambio di messaggi tra l'Eliseo e il Colle per celebrare il Trattato del Quirinale siglato un anno fa con Draghi
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ROMA - Nel pomeriggio Emmanuel Macron ha chiamato Giorgia Meloni per esprimere "sostegno e vicinanza" all'Italia per la frana di Ischia. La notizia è stata diffusa dall'Eliseo. È una ripartenza, dopo che i rapporti tra i due leader si erano interrotti bruscamente lo scorso 10 novembre per le polemiche seguite all'accoglimento della Francia dei migranti giunti a Catania sulla nave ong Ocean Viking. Una relazione ancora compromessa, come ha dimostrato il vertice europeo dell'altro giorno a Bruxelles, e che il gesto di Macron prova quindi a riallacciare.

La giornata in realtà era iniziata ancora nel segno del gelo. Di buon'ora Macron aveva ostentatamente voluto celebrare il Trattato del Quirinale, siglato tra i due Paesi un anno fa, il 26 novembre 2021. L'ha fatto con un video postato su Twitter nel quale sottolineava soprattutto la sua amicizia con Mario Draghi e Sergio Mattarella. Una clip, con tanto di backstage di quella g…

ROMA - Nel pomeriggio Emmanuel Macron ha chiamato Giorgia Meloni per esprimere "sostegno e vicinanza" all'Italia per la frana di Ischia. La notizia è stata diffusa dall'Eliseo. È una ripartenza, dopo che i rapporti tra i due leader si erano interrotti bruscamente lo scorso 10 novembre per le polemiche seguite all'accoglimento della Francia dei migranti giunti a Catania sulla nave ong Ocean Viking. Una relazione ancora compromessa, come ha dimostrato il vertice europeo dell'altro giorno a Bruxelles, e che il gesto di Macron prova quindi a riallacciare.

La giornata in realtà era iniziata ancora nel segno del gelo. Di buon'ora Macron aveva ostentatamente voluto celebrare il Trattato del Quirinale, siglato tra i due Paesi un anno fa, il 26 novembre 2021. L'ha fatto con un video postato su Twitter nel quale sottolineava soprattutto la sua amicizia con Mario Draghi e Sergio Mattarella. Una clip, con tanto di backstage di quella giornata, tra saluti affettuosi fra i tre presidenti, frecce tricolori, picchetti d'onore, guardie svizzere, che aveva lo scopo di ribadire di chi è amico. Forse la telefonata serale è anche il frutto di un ripensamento: quel video rischiava di inasprire le tensioni, più che ricucirle, sancendo l'ennesima presa di distanza da Giorgia Meloni e dal suo governo.

Scriveva Macron: "Esattamente un anno fa abbiamo suggellato l'unione tra i nostri due Paesi con un trattato. In questo giorno invio un messaggio di profonda amicizia al popolo italiano". Il Trattato, un accordo di cooperazione in undici punti, tra cui l'immigrazione, venne siglato al Quirinale da Macron e Draghi. E la nostra Presidenza della Repubblica, due ore dopo il tweet francese, ha a sua volta risposto con un messaggio: "Francia e Italia hanno assunto un anno fa l'impegno solenne ad operare ancora più strettamente insieme. Il Trattato del Quirinale rilancia un'intensa e autentica amicizia tra i nostri popoli, che va alimentata nell'interesse comune dei due Paesi e, insieme, dell'Ue". Del governo l'unico che ha reagito è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La fragile intesa con la Francia era ancora una volta puntellata da Mattarella: l'unico interlocutore che l'Eliseo continua stabilmente a riconoscere, come dimostra la telefonata tra i due dello scorso 12 novembre.

Sergio Mattarella (che ha espresso la sua solidarietà alla popolazione di Ischia telefonando al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi) da lunedì a mercoledì sarà in Svizzera per un viaggio in un Paese da sempre approdo della nostra emigrazione. Ancora adesso vi vive una folta comunità - 670mila gli iscritti all'Aire - in un Paese di otto milioni e mezzo di abitanti. Quella degli italiani in Svizzera è una storia di successo, ma era iniziata con un referendum che li voleva cacciare, promosso dal populista James Schwarzenbach e che per poco non si affermò, in un clima di ostilità che culminò in un film indimenticabile come Pane e cioccolata, con Nino Manfredi nei panni di un cameriere stagionale.

Mattarella sarà a Berna, dove incontrerà il presidente elvetico Ignazio Cassis, (la Svizzera è il quinto mercato per l'export italiano e l'Italia il quarto per quello elvetico), e mercoledì a Zurigo, al Politecnico, uno dei più importanti centri universitari di ricerca al mondo, dove molti nostri talenti si stanno facendo onore. Tanti i dossier aperti. Uno riguarda i frontalieri. Venerdì sera a Varese il ministro del Tesoro Giancarlo Giorgetti ha cenato con il ministro delle Finanze svizzero Ueli Maurer: l'Italia dovrà ratificare l'accordo sulla tassazione dei lavoratori che ogni giorno varcano la frontiera per lavorare in Svizzera.