Ischia e il condono voluto dal governo Conte-Salvini: spazzate via dal fango le case abusive
dal nostro inviato Giuliano Foschini , dal nostro inviato Giuliano FoschiniISCHIA - L'ex ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, dice che "non è il tempo delle polemiche". "Ma che sì, lui con quella norma non era proprio d'accordo". Lo dice perché nel fango di Ischia è impastata anche una legge, voluta dal governo gialloverde guidato da Giuseppe Conte, che ha contribuito all'illegalità nell'Isola. La norma è quel condono edilizio, nascosto in una legge che si occupava di altro ma in fondo del suo contrario (il disastro di Genova e la ricostruzione: dunque, la tutela del territorio) che nel 2018 il governo Conte ha voluto e che ha regalato a Ischia la sanatoria di circa mille case, molte delle quali sono crollate proprio nella colata di fango dell'altra notte. Costa dice che non era d'accordo e indica in Luigi di Maio, allora leader del Movimento, il vero artefice di quella legge che l'opposizione di centrosinistra, con Alessia Morani del Partito democratico, in aula d…
ISCHIA - L'ex ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, dice che "non è il tempo delle polemiche". "Ma che sì, lui con quella norma non era proprio d'accordo". Lo dice perché nel fango di Ischia è impastata anche una legge, voluta dal governo gialloverde guidato da Giuseppe Conte, che ha contribuito all'illegalità nell'Isola. La norma è quel condono edilizio, nascosto in una legge che si occupava di altro ma in fondo del suo contrario (il disastro di Genova e la ricostruzione: dunque, la tutela del territorio) che nel 2018 il governo Conte ha voluto e che ha regalato a Ischia la sanatoria di circa mille case, molte delle quali sono crollate proprio nella colata di fango dell'altra notte. Costa dice che non era d'accordo e indica in Luigi di Maio, allora leader del Movimento, il vero artefice di quella legge che l'opposizione di centrosinistra, con Alessia Morani del Partito democratico, in aula definì: "Una porcata!".
Ischia, frana a Casamicciola: le news in diretta.
Che cosa prevedeva la norma che porta la firma tra gli altri degli allora ministri Luigi di Maio e Danilo Toninelli? È stato in sostanza data la possibilità di riaprire i termini di un vecchio condono e sanare gli abusi costruiti negli anni. "Una vergogna" aveva tuonato Legambiente, segnalando come "le case condonate saranno realizzate interamente con i soldi pubblici e le pratiche di condono saranno valutate in base alla legge del 1985, quella del condono del governo Craxi, che sanava case che erano state realizzate anche in zone a rischio idrogeologico e a rischio sismico". Era stato quindi scelto il condono del 1985 e non quelli successivi del 1994 e del 2003 proprio perché erano più laschi e consentivano di sanare anche quelle case che oggi hanno contribuito a ingrossare il fango che per l'ennesima volta si è mangiata Ischia. Il condono targato Lega-5 Stelle, come spiega il segretario dei Verdi Angelo Bonelli, è stato un successo: dalla sola isola sono arrivate 28mila richieste ufficiali di sanatoria edilizia: nei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, che contano circa 13mila abitanti, le pratiche di condono sono oltre seimila, una persona su due".
In realtà, spiegano i tecnici, quella norma venne fuori dal Parlamento con una variazione sostanziale che prevedeva tra le altre cose anche un parere della Soprintendenza, parere che avrebbe in qualche modo non permesso di sanare un certo di abusi. Infatti proprio nei mesi scorsi - visto il numero esiguo di pratiche per la ricostruzione post terremoto presentate - il commissario straordinario, Giovanni Legnini, ha firmato un terzo condono: la Soprintendenza potrà dare parere negativo agli "abusi che realmente determinano danno al paesaggio", ma chi ha commesso abusi poi non così gravi, potrà sanare tutto. Sperando sempre che non piova.
Sui social Matteo Renzi commenta: "Il disastro di Ischia richiama molti temi che affronteremo nei prossimi giorni, a cominciare dalle scelte del 2018 sul condono e sull'unità di missione. Ma oggi prima di tutto la solidarietà alle famiglie, agli abitanti, ai soccorritori. È il momento del dolore e dei soccorsi. Un pensiero commosso a questa terra così bella e così devastata, oggi più che mai".