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Il condono del 2018 imbarazza Conte: “Non fu sanatoria”. Ma lo dice la norma

Il decreto dei gialloverdi alleggerì l’iter sugli abusi a Casamicciola. Il Pd di Renzi si oppose. FdI criticò ma lo votò. Ieri in Cdm primi fondi, rinviate le tasse sull’isola
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ROMA - Insieme ai primi provvedimenti del governo arrivano anche le polemiche: la tragedia di Ischia diventa un caso politico che vede al centro Giuseppe Conte, attaccato da Pd e Terzo polo, per una volta insieme, sulla norma del 2018 che facilitò l'accesso al condono per gli abusivi dell'isola.

Ischia, frana a Casamicciola: le news in diretta.

Il Consiglio dei ministri si riunisce di domenica mattina per fare ciò che era stato annunciato: ecco la dichiarazione dello stato d'emergenza e due milioni di euro per i primi interventi. Non una gran cifra "ma dopo gli approfondimenti sull'effettivo impatto degli eventi - è scritto in una nota di Palazzo Chigi - saranno valutati gli ulteriori stanziamenti necessari". Il governo sospende il pagamento delle tasse per residenti e operatori economici fino al termine del 2022 e si impegna a varare per legge un'analoga misura per tutto il 2023. Un'altra promessa è l'adozione entro …

ROMA - Insieme ai primi provvedimenti del governo arrivano anche le polemiche: la tragedia di Ischia diventa un caso politico che vede al centro Giuseppe Conte, attaccato da Pd e Terzo polo, per una volta insieme, sulla norma del 2018 che facilitò l'accesso al condono per gli abusivi dell'isola.

Ischia, frana a Casamicciola: le news in diretta.

Il Consiglio dei ministri si riunisce di domenica mattina per fare ciò che era stato annunciato: ecco la dichiarazione dello stato d'emergenza e due milioni di euro per i primi interventi. Non una gran cifra "ma dopo gli approfondimenti sull'effettivo impatto degli eventi - è scritto in una nota di Palazzo Chigi - saranno valutati gli ulteriori stanziamenti necessari". Il governo sospende il pagamento delle tasse per residenti e operatori economici fino al termine del 2022 e si impegna a varare per legge un'analoga misura per tutto il 2023. Un'altra promessa è l'adozione entro il 31 dicembre del piano di adattamento al cambiamento climatico, mentre parte una ricognizione di tutte le risorse non spese, nei vari ministeri, per il dissesto idrogeologico. La commissaria straordinaria di Casamicciola, Simonetta Calcaterra, viene proposta come commissaria per la Protezione Civile a Ischia. Il tutto mentre Giorgia Meloni prepara una visita sui luoghi della frana: non sarà immediata, fa sapere il ministro Nello Musumeci, "per evitare l'effetto passarella".

Mentre tv e siti web rimbalzano le immagini dei soccorsi a Ischia, è l'ex premier Giuseppe Conte ad attirare l'attenzione: ospite di Lucia Annunziata a Mezz'ora in più, il presidente dei 5Stelle si difende dall'accusa di aver favorito l'abusivismo nell'isola con il decreto Genova del 2018: "Nessun condono, era solo una procedura di semplificazione". Nell'articolo 25 del provvedimento, in realtà, si parla di "definizione delle procedure di condono". La norma, scritta per agevolare l'erogazione dei contributi dopo il sisma del 2017, ridefinisce i meccanismi per accedere a precedenti sanatorie, nei fatti disapplicando - come segnalato dal verde Angelo Bonelli - i vincoli idrogeologici previsti in una legge del 2003. I leader del Terzo polo vanno all'attacco: "Quelle di Conte sono dichiarazioni farneticanti. Ha fatto un condono a Ischia, ha chiuso l'Unità di missione sul dissesto e non si vergogna? Eppure quattro anni fa glielo avevamo detto", dice Matteo Renzi.

E Carlo Calenda di Azione parla di un provvedimento "pericoloso": "E cercare a posteriori di prendere in giro gli italiani con eloquio stile azzeccagarbugli è anche peggio". "Le carte parlano, quello fatto dal governo 5S-Lega nel 2018 fu l'ennesimo condono edilizio", dice il senatore del Pd Carlo Cottarelli. Attacchi che secondo il M5S sono sintomi di uno "sciacallaggio senza precedenti": non ci fu "nuovo condono", afferma il Movimento. Nell'isola sono 26mila le richieste di sanatorie inevase e le ragioni degli abusivi sono state spesso al centro di campagne elettorali: di certo andarono ad ascoltarle quattro candidati leghisti - Rixi, Cantalamessa, Castiello e Nappi - il 9 settembre, due settimane prima delle elezioni, all'hotel Ramada di Napoli. C'erano alcuni sindaci campani e i rappresentanti dei movimenti anti-demolizioni. "Andai a quell'incontro ma non si parlò di Casamicciola", precisa Edoardo Rixi, nel frattempo diventato viceministro delle Infrastrutture.

Ma il cuore della polemica rimane la norma voluta da Conte e Di Maio, e inserita nel decreto Genova. Una norma fortemente contestata in Parlamento già al tempo della sua conversione in legge (il Pd votò contro). Ma che passò pure con i voti di Fratelli d'Italia, il partito della premier Giorgia Meloni: "Signor Presidente, di fronte ad una reale emergenza i patrioti ci sono, non possono non esserci, e dunque dichiarano il voto favorevole", disse in aula il 15 novembre 2018 il senatore Massimo Ruspandini. Che rimarcò, sia chiaro, come il provvedimento fosse "deludente" e segnalò la necessità "di un'operazione di messa in sicurezza di tutto il Paese". Ma in nome dell'esigenza di far partire la ricostruzione del viadotto Morandi, FdI disse comunque sì. "Per amor di patria", appunto. E diede via libera anche al condono di Ischia.