Cattaneo: “Errore andare dietro a Calenda, il Terzo polo non ha i numeri”
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaAppena uscito da Palazzo Chigi, Alessandro Cattaneo, neocapogruppo di Forza Italia, dice poche ma sentite cose: "Con questa manovra prendiamo la direzione giusta. Ma guai a pensare che non si possa dare, da subito, qualche segnale più forte". E nel giorno in cui FI viene puntata da Calenda in visita a Meloni, Cattaneo usa parole sferzanti: "Il leader di Azione ha la sindrome del primo della classe, ama giudicare gli altri. Ma non temiamo che il Terzo polo ci sostituisca in maggioranza: ha numeri irrilevanti".
Nuovo vertice fra capigruppo e premier nel giro di dieci giorni. Ci state prendendo gusto, insomma. Ma servono, questi summit, a superare le criticità segnalate da opposizioni e sindacati?
"Intanto apprezziamo il metodo del coinvolgimento delle forze politiche. Nella scorsa legislatura ci lamentammo spesso della scarsa centralità del Parlamento".
Un suo collega, Giorgio Mulé, ha parlato della manovra come di una tisan…
Appena uscito da Palazzo Chigi, Alessandro Cattaneo, neocapogruppo di Forza Italia, dice poche ma sentite cose: "Con questa manovra prendiamo la direzione giusta. Ma guai a pensare che non si possa dare, da subito, qualche segnale più forte". E nel giorno in cui FI viene puntata da Calenda in visita a Meloni, Cattaneo usa parole sferzanti: "Il leader di Azione ha la sindrome del primo della classe, ama giudicare gli altri. Ma non temiamo che il Terzo polo ci sostituisca in maggioranza: ha numeri irrilevanti".
Nuovo vertice fra capigruppo e premier nel giro di dieci giorni. Ci state prendendo gusto, insomma. Ma servono, questi summit, a superare le criticità segnalate da opposizioni e sindacati?
"Intanto apprezziamo il metodo del coinvolgimento delle forze politiche. Nella scorsa legislatura ci lamentammo spesso della scarsa centralità del Parlamento".
Un suo collega, Giorgio Mulé, ha parlato della manovra come di una tisana. Sottoscrive?
"Intendeva dire che punta a tamponare un'emergenza. Gran parte della manovra, d'altronde, serve a dare risposte a famiglie e imprese fiaccate dalla crisi energetica. Ma d'ora in poi servono ricorstituenti".
Fuor di metafora, siete sempre convinti che si possa fare di più?
"Guardi, la direzione è giusta: meno tasse e burocrazia, eliminazione del reddito di cittadinanza, aumento seppur lieve delle pensioni, pace fiscale, flat tax. Tutte le misure hanno portata inferiore alle attese. Ma il percorso, ripeto, è cominciato".
Continuate a battere i pugni per ottenere la detassazione per chi assume under 34.
"La misura nell'attuale bozza c'è, ma si può potenziare: per ora è previsto un tetto di seimila euro lordi, noi chiediamo che si giunga all'obiettivo che il dato dei lavoro non paghi alcun contributo per tre anni. Berlusconi è convinto che funzionerebbe, ci tiene moltissimo, ed è pronto a presentare un disegno di legge a sua firma per raggiungere l'obiettivo".
A proposto di reddito: il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, anche lui di FI, chiede "un supplemento di riflessione" sull'idea di cancellarlo per gli occupabili entro otto mesi.
"Condivido l'esigenza di far funzionare i centri per l'impiego, la cui competenza perlatro è regionale. Ma personalmente resto convinto che otto mesi siano sufficienti. Io avrei posto un limite anche prima...".
L'idea di portare le pensioni minime a mille euro è già tramontata? L'attuale aumento è di pochi euro.
"Stiamo cercando di capire come far passare un messaggio, in attesa che ci siano più risorse. Ma mettiamo da parte l'ironia: le pensioni minime a una cifra quasi uguale all'attuale le ha introdotte Berlusconi vent'anni fa e oggi se si parla di quest'argomento è merito di FI. Noi auspichiamo che si trovino risorse prezione grazie alla rivisitazione del Reddito di cittadinanza".
Calenda è andato a Chigi per confrontarsi con la premier e ha detto che FI sabota la maggioranza. C'è già una manovra per sostituirvi?
"Macché. Una delle prime cose che capii a scuola è che il lavoro del capoclasse non può farlo il primo della classe. Calenda ha la sindrome del primo della classe, che distribuisce giudizi taglienti a destra e manca. Ma non temiamo nulla dal Terzo Polo che è meglio chiamare sesta lista visto il risultato elettorale: ha numeri irrilevanti".
Siete d'accordo con un nuovo invio delle armi in Ucraina?
"Nel nostro elenco di priorità viene al primo posto la soluzione diplomatica per arrivare a tutti i costi alla pace. Poi deciderà il Parlamento: se ci sarà da rispettare gli impegni internazionali con gli alleati, lo faremo".