Matteo Ricci, ecco chi è il possibile candidato alla segreteria Pd
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioIl manifesto per la rinascita del Pd è tutto in una lampada da minatore. Matteo Ricci non se ne separa. È l'oggetto che sta nel suo ufficio di sindaco a Pesaro, e che ha mostrato nell'ultimo video postato sui social mentre si trovava in Belgio. Racconta del nonno minatore a Charleroi, vicino Marcinelle, e dei sacrifici di una famiglia di emigranti. Storia d'infanzia e di riscatto sociale.
Da qui, dal riscatto dei più deboli e delle classi popolari, Ricci, 48 anni, presidente dell'Associazione delle autonomie (Ali, che raccoglie i sindaci di centrosinistra e civici), intende partire a rifondare il Pd, se davvero correrà per la leadership.
Ha cominciato in sordina. Nella distrazione generale. Ma a coordinare il rodaggio della sua campagna, non ancora elettorale, per la segreteria è Claudio Mancini. E già questo la doveva dire lunga, perché Mancini è il dem più vicino a Roberto Gualtieri e anche…
Il manifesto per la rinascita del Pd è tutto in una lampada da minatore. Matteo Ricci non se ne separa. È l'oggetto che sta nel suo ufficio di sindaco a Pesaro, e che ha mostrato nell'ultimo video postato sui social mentre si trovava in Belgio. Racconta del nonno minatore a Charleroi, vicino Marcinelle, e dei sacrifici di una famiglia di emigranti. Storia d'infanzia e di riscatto sociale.
Da qui, dal riscatto dei più deboli e delle classi popolari, Ricci, 48 anni, presidente dell'Associazione delle autonomie (Ali, che raccoglie i sindaci di centrosinistra e civici), intende partire a rifondare il Pd, se davvero correrà per la leadership.
Ha cominciato in sordina. Nella distrazione generale. Ma a coordinare il rodaggio della sua campagna, non ancora elettorale, per la segreteria è Claudio Mancini. E già questo la doveva dire lunga, perché Mancini è il dem più vicino a Roberto Gualtieri e anche a Goffredo Bettini.
La sinistra del Pd insomma già ci aveva messo le mani in questa candidatura, pur negando. Ricci però ha dalla sua una grande capacità di iniziativa, di tessere reti e relazioni. Con il sindaco di Milano, Beppe Sala nel 2019 organizzarono il corteo per Liliana Segre "L'odio non ha futuro": 400 sindaci da tutta Italia.
Cento ne pensa e cento ne fa. Da un mese è in giro per l'Italia per gli incontri "Pane e politica": a cena nelle famiglie a parlare di cosa la sinistra dovrebbe fare. Ha cominciato a Matera e domani sera sarà a Collegno vicino Torino. E soprattutto, ha scritto le "dieci idee" per il Pd: una piattaforma programmatica precisa. Così commentando: "Abbiamo preso sul serio la costituente del Partito democratico. Stiamo mettendo in campo temi e continueremo a farlo perché la ricostruzione del Pd deve essere una cosa seria e non semplicemente una scelta di candidati. Di segretari ne abbiamo avuti anche troppi in questi anni si tratta di ridefinire progetto, linguaggio e organizzazione".
Premessa, che ripete spesso: "Noi rappresentiamo la sinistra di prossimità e continueremo a farlo in questo giro faticoso ma bellissimo della provincia italiana e pensiamo che occorra una piattaforma politica che prima di tutto dica chi vogliamo rappresentare. Noi dobbiamo rappresentare chi soffre, chi sta peggio, il lavoro, chi rischia per crearlo e chi si batte per salvare il pianeta. Questo secondo me è l'identikit di chi dobbiamo rappresentare".