Renzi: "Io e Calenda con Meloni? Non facciamo i 3 promessi sposi". Ma promuove i ministri Nordio, Tajani e Crosetto
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoUn accordo fra il duo Calenda-Renzi e Meloni? "I promessi sposi a 3... non mi pare il caso, anche se siamo nell'era di gender fluid", risponde uno degli interessati, Matteo Renzi, ospite di Metropolis, il talk web del gruppo Gedi, con il direttore di Repubblica Maurizio Molinari e Gerardo Greco. Eppure all'ex rottamatore diversi ministri del governo di destra piacciono. Carlo Nordio, il titolare della Giustizia che ha appena annunciato un'ispezione sul caso Open, come sollecitato proprio dal senatore di Firenze nell'aula di Palazzo Madama: "Che bello che c'è Nordio, molto meglio di Andrea Orlando e di quello che c'era prima, un promettente deejay", cioè il grillino Alfonso Bonafede, detto dj Fofò negli anni alla consolle. Ma anche Guido Crosetto alla Difesa, "meglio della Trenta", e Antonio Tajani, "meglio di Di Maio".
Il leader di Italia Viva è compiaciuto per il faccia a faccia fra Melo…
Un accordo fra il duo Calenda-Renzi e Meloni? "I promessi sposi a 3... non mi pare il caso, anche se siamo nell'era di gender fluid", risponde uno degli interessati, Matteo Renzi, ospite di Metropolis, il talk web del gruppo Gedi, con il direttore di Repubblica Maurizio Molinari e Gerardo Greco. Eppure all'ex rottamatore diversi ministri del governo di destra piacciono. Carlo Nordio, il titolare della Giustizia che ha appena annunciato un'ispezione sul caso Open, come sollecitato proprio dal senatore di Firenze nell'aula di Palazzo Madama: "Che bello che c'è Nordio, molto meglio di Andrea Orlando e di quello che c'era prima, un promettente deejay", cioè il grillino Alfonso Bonafede, detto dj Fofò negli anni alla consolle. Ma anche Guido Crosetto alla Difesa, "meglio della Trenta", e Antonio Tajani, "meglio di Di Maio".
Il leader di Italia Viva è compiaciuto per il faccia a faccia fra Meloni e Calenda a Palazzo Chigi, "finito sulle prime pagine di tutti i giornali". Calenda, dice Renzi, "ha fatto benissimo ad andare da Meloni e Meloni ha fatto benissimo ad accoglierlo per parlare di legge di bilancio. Hanno fatto una discussione sul merito e ora vedremo se Meloni userà gli argomenti che abbiamo portato per migliorare una legge di bilancio mediocre, che non si può vedere". Giura però, l'ex premier, che l'incontro di Chigi non porterà a qualcosa di più, a una stampella terzopolista in grado di rimpiazzare Forza Italia. "Conoscendo Calenda penso sia andato a palazzo Chigi a parlare del merito della manovra". E quanto ai suoi scambi Whatsapp con Meloni, "sento molto più Draghi", giura.
Con l'ex ministro dello Sviluppo, sostiene il senatore di Rignano, il rapporto è buono. Sarà rinsaldato domenica prossima, quando anche Iv, come ha già fatto Azione, ratificherà la federazione centrista. Calenda vuole un partito unico. Renzi qualche giorno fa si era smarcato, "meglio la federazione". Ora però aggiusta il tiro. "Domenica lanceremo la federazione che sarà guidata da Calenda", ma il Terzo Polo "è destinato a diventare un partito e la partita vera sarà nel 2024 alle Europee, quando spero che saremo il primo partito. Il mio ruolo? Io nulla, mi occupo di dare una mano".
Al netto delle smentite, il bersaglio nell'attuale maggioranza è soprattutto Forza Italia. È caccia aperta ai voti al centro, perché in politica i vuoti si riempiono sempre. Calenda ha provocato i forzisti, uscendo dal vertice con Meloni: "Sabotate il governo". Renzi dribbla la polemica, "Carlo è così, per la prima volta io faccio il moderato", ma al capogruppo di Berlusconi alla Camera, Alessandro Cattaneo, che assicura di portare le pensioni minime a mille euro entro fine legislatura, "abbiamo cinque anni", Renzi replica così: "Sicuro, sicuro?".
Metropolis/225 - Renzi contro (quasi) tutti: "Pd bella addormentata. Perché insegue Giuseppe condono Conte?"