Nomi dei ministeri, il Merito resta con l'Istruzione. E il Terzo Polo vota con la maggioranza
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioL'Istruzione in Italia farà coppia con Merito. Nel voto alla Camera sulla nuova denominazione dei ministeri inaugurata dal governo di Giorgia Meloni (che ha inciso nella carta, sin dai nomi, il suo programma), sono stati bocciati tutti gli emendamenti che puntavano a togliere la parola merito al ministero di Giuseppe Valditara, restituendo la definizione di Pubblica Istruzione o semplicemente Istruzione. La destra si è schierata compatta, e ha avuto dalla sua parte il Terzo Polo.
È stata l'ex ministra del Sud ed ex forzista Mara Carfagna, ora terzopolista, a bocciare senza appello le modifiche presentate da Pd e 5Stelle, e a promuovere il ministero dell'Istruzione e del Merito: "Noi siamo contro questi emendamenti pretestuosi e incomprensibili, perché il merito è di tutte le società avanzate". Carfagna ha insistito sul fatto che va evitata la retorica sul merito, ma il merito va realizzato. "Quale…
L'Istruzione in Italia farà coppia con Merito. Nel voto alla Camera sulla nuova denominazione dei ministeri inaugurata dal governo di Giorgia Meloni (che ha inciso nella carta, sin dai nomi, il suo programma), sono stati bocciati tutti gli emendamenti che puntavano a togliere la parola merito al ministero di Giuseppe Valditara, restituendo la definizione di Pubblica Istruzione o semplicemente Istruzione. La destra si è schierata compatta, e ha avuto dalla sua parte il Terzo Polo.
È stata l'ex ministra del Sud ed ex forzista Mara Carfagna, ora terzopolista, a bocciare senza appello le modifiche presentate da Pd e 5Stelle, e a promuovere il ministero dell'Istruzione e del Merito: "Noi siamo contro questi emendamenti pretestuosi e incomprensibili, perché il merito è di tutte le società avanzate". Carfagna ha insistito sul fatto che va evitata la retorica sul merito, ma il merito va realizzato. "Quale è l'alternativa al merito? Il nepotismo?". Né renziani e i calendiani si sono fatti convincere da Nicola Zingaretti. L'ex governatore del Lazio ed ex segretario del Pd ha ricordato cos'è il merito che la nostra Costituzione valorizza. A introdurlo nella Carta un emendamento di Palmiro Togliatti accolto da Aldo Moro. Ma se c'è un totale blocco dell'ascensore sociale e misure che non eliminano in alcun modo le disuguaglianze, allora il merito è risibile, e si è ben lontani dal promuoverlo: ha avvertito.
Così Gianni Cuperlo, sempre per il Pd, ha invitato a distinguere: "Avete imboccato questo concetto del merito contromano, perché anche noi siamo per il merito come è scolpito nella Costituzione e non per l'ambigua categoria della meritocrazia". Non fa bene il merito alla scuola dell'obbligo, dove il 16% degli alunni bocciati in Italia sale al 26% tra chi proviene da famiglie meno abbienti. Il Terzo Polo rilancia e difende la scelta del governo di un ministero del Merito con Luigi Marattin: "Il merito sovverte", incalza Marattin applaudito dalla destra. Il Pd attacca sul feeling tra Terzo Polo e maggioranza: "È anche questo un fatto politico e culturale significativo, che sancisce la distanza tra Pd e M5Stelle e il Terzo Polo", commenta il dem Stefano Vaccari. Elisabetta Piccolotti, della Sinistra-Verdi, denuncia "il pessimo segnale di aggiungere la parola merito alla nominazione del ministero dell'Istruzione". Nessuno stupore- sottolinea - se Azione-Italia Viva votano insieme alla destra: l'obiettivo è la conservazione delle gerarchie sociali esistenti".