Nuovo Csm, il 17 gennaio Camere riunite per eleggere i dieci laici
di Liana Milella , di Liana MilellaDopo la protesta del Guardasigilli Carlo Nordio al Senato, di stamattina, si sblocca la convocazione del Parlamento in seduta comune per eleggere i 10 consiglieri laici che mancano per poter far partire il nuovo Csm.
La data: 17 gennaio 2023
La data scelta è quella del 17 gennaio, un mese dopo la prima convocazione che era fissata per il 13 dicembre, slittata per via dei lavori per la manovra fiscale. Anche se più di un'indiscrezione parla di un accordo tuttora mancante tra le forze politiche della stessa maggioranza, e quindi della maggioranza con l'opposizione, per suddividere i 10 laici tra i vari partiti. La maggioranza vorrebbe tenere per sé sette consiglieri laici e dare gli altri tre, uno ciascuno, a Pd, M5S, Azione-IV.
Nordio e la protesta sul nuovo Csm
Anche l'elenco di chi fino adesso si è candidato spontaneamente era scomparso dal sito della Camera, lasciando di fatto un vuoto e facendo credere che le stesse doma…
Dopo la protesta del Guardasigilli Carlo Nordio al Senato, di stamattina, si sblocca la convocazione del Parlamento in seduta comune per eleggere i 10 consiglieri laici che mancano per poter far partire il nuovo Csm.
La data: 17 gennaio 2023
La data scelta è quella del 17 gennaio, un mese dopo la prima convocazione che era fissata per il 13 dicembre, slittata per via dei lavori per la manovra fiscale. Anche se più di un'indiscrezione parla di un accordo tuttora mancante tra le forze politiche della stessa maggioranza, e quindi della maggioranza con l'opposizione, per suddividere i 10 laici tra i vari partiti. La maggioranza vorrebbe tenere per sé sette consiglieri laici e dare gli altri tre, uno ciascuno, a Pd, M5S, Azione-IV.
Nordio e la protesta sul nuovo Csm
Anche l'elenco di chi fino adesso si è candidato spontaneamente era scomparso dal sito della Camera, lasciando di fatto un vuoto e facendo credere che le stesse domande presentate finora non avessero più alcuna validità. In realtà si trattava soltanto di un rinvio.
Nel corso della sua audizione al Senato, Carlo Nordio ha protestato per il mancato rinnovo del Csm, e l'inevitabile proroga di quello tuttora in vigore, e che all'inizio del suo mandato ha avuto a che fare con il caso Palamara. A questo punto l'intera procedura dovrebbe ripartire, salvo rinvii per l'assenza di un'intesa.