Pnrr, Mattarella: "Ci sono difficoltà, onorare l'impegno con Ue. Da questo dipende il futuro dell'Italia"
di Andrea Montanari , di Andrea MontanariIl Quirinale avverte il governo sul Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. "Non dobbiamo nasconderci le difficoltà", ma ogni impegno sul Pnnr assunto dall'Italia con l'Unione europea "va onorato". Parola del presidente Sergio Mattarella dalla Villa Reale di Monza alla giornata conclusiva di "L'Italia delle Regioni". Presente il ministro per gli affari regionali e le autonomie, il leghista Roberto Calderoli.
Per il capo dello Stato, in un momento straordinario di potenziale sviluppo del nostro paese" e "dinanzi a sfide di questa portata è richiesto l'impegno convergente delle istituzioni e di tutte le forze politiche e sociali. Un impegno che abbiamo assunto in sede europea e che va, ovviamente, onorato". Mattarella sottolinea inoltre che "si registra un'ampia condivisione in ordine alla necessità di completare il programma di riforme e, per quanto riguarda gli investimenti, di considera…
Il Quirinale avverte il governo sul Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. "Non dobbiamo nasconderci le difficoltà", ma ogni impegno sul Pnnr assunto dall'Italia con l'Unione europea "va onorato". Parola del presidente Sergio Mattarella dalla Villa Reale di Monza alla giornata conclusiva di "L'Italia delle Regioni". Presente il ministro per gli affari regionali e le autonomie, il leghista Roberto Calderoli.
Per il capo dello Stato, in un momento straordinario di potenziale sviluppo del nostro paese" e "dinanzi a sfide di questa portata è richiesto l'impegno convergente delle istituzioni e di tutte le forze politiche e sociali. Un impegno che abbiamo assunto in sede europea e che va, ovviamente, onorato". Mattarella sottolinea inoltre che "si registra un'ampia condivisione in ordine alla necessità di completare il programma di riforme e, per quanto riguarda gli investimenti, di considerare un'assoluta priorità gli obiettivi individuati dal piano per far crescere l'economia all'insegna della sostenibilità e dell'uguaglianza".
Del resto, secondo il presidente della Repubblica al Piano nazionale di Ripresa e resilienza "è legato il futuro del paese ben oltre il termine di attuazione del piano, fissato come sappiamo al 2026". Perché "la leale collaborazione e la disponibilità al dialogo, al confronto e alla collaborazione che le regioni manifestano meritano di essere fatte proprie da tutti nell'interesse dell'Italia".
"Autonomia garantisca i diritti"
Il capo dello Stato ha colto l'occasione anche per chiedere alle regioni di "sviluppare l'autonomia garantendo i diritti sociali". L'intervento di Mattarella infatti è servito a fare il punto anche sul tema dell'autonomia chiesta a gran voce in particolare dalle regioni del Nord. Tema che era stato al centro anche dei precedenti discorsi del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e del suo vice Michele Emiliano.
"Entrambi i Presidenti - ha spiegato il presidente della Repubblica - hanno manifestato un atteggiamento aperto sul tema della differenziazione delle competenze regionali, purché questa avvenga attraverso la contestuale considerazione e attuazione del dettato costituzionale, tenendo insieme lo sviluppo dell'autonomia con la garanzia, estesa all'intero territorio nazionale, dei diritti civili e sociali, nonché con adeguata attenzione alle esigenze perequative. Elementi questi che non costituiscono limiti o correttivi della autonomia ma ne sono caratteri propri". Mattarella cita l'esempio dell'emergenza per il Covid e osserva: "La pandemia ha confermato qualora ve ne fosse stato bisogno - come la cifra dei rapporti tra lo Stato e le autonomie sia costituita dalla leale collaborazione e non dalla rivendicazione pregiudiziale in un senso o nell'altro".
In precedenza, Fedriga sull'impostazione dell'utilizzo dei fondi del Pnrr ha auspicato che"sia legata al contesto attuale". Garantendo al Governo che "le Regioni avranno uno spirito collaborativo". Inoltre "se l'autonomia è uno dei principi fondamentali della nostra Repubblica, è altrettanto vero che tale principio è vitale e fecondo se coordinato, collegato e integrato in un'ottica di unità e collaborazione". Il vice presidente della Conferenza Emiliano tiene comunque a precisare: "Non vi è alcuna riserva pregiudiziale verso percorsi di differenziazione autonomistica che sappiano essere rispettosi, ad un tempo, dei parametri procedimentali o formali e di quelli sostanziali che la Costituzione repubblicana delinea. La vera questione è come e quando". Mentre il governatore della Lombardia Attilio Fontana chiede che "l'autonomia diventi un elemento di concorrenza buona".
Al termine c'è stato il passaggio di consegne tra la Lombardia e il Piemonte che ospiterà la prossima edizione de "L'Italia delle regioni".