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Regionali in Lazio e Lombardia, Salvini apre al voto spalmato su due giorni per spingere i candidati di destra

Il ministro delle infrastrutture intende raddoppiare gli appuntamenti alle urne per limitare l'astensionismo, nonostante l'aumento dei costi del voto. L'appoggio di Fontana e del gruppo laziale di Fdi. Sì informale di Meloni, domani la decisione in cdm
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Un'elezione moltiplicata per due. Come durante la pandemia da Covid, il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini propone di allungare i tempi: non uno, ma due giorni di votazioni. Diminuire l'astensionismo e aumentare la partecipazione per spingere i candidati di destra, a questo penserebbe Salvini. Ma ad aumentare sarebbero anche i costi del voto. Dalla premier, secondo fonti di Palazzo Chigi, sarebbe giunto un ok, con la proposta di poterne discutere durante il consiglio dei ministri di domani.

Fdi e Fontana: "Due giorni per limitare astensionismo"

Già il periodo della pandemia aveva imposto un allungamento delle urne. Doppio turno per le regionali del 2020 e del 2021. Una pratica che ha subito un taglio in sette occasioni per risparmiare sui costi della politica. A sperare in una dilatazione dei tempi è già stato negli scorsi giorni il governatore della Lombardia Attilio Fontana. "Il 12 febbraio sicuro - ha detto il presidente…

Un'elezione moltiplicata per due. Come durante la pandemia da Covid, il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini propone di allungare i tempi: non uno, ma due giorni di votazioni. Diminuire l'astensionismo e aumentare la partecipazione per spingere i candidati di destra, a questo penserebbe Salvini. Ma ad aumentare sarebbero anche i costi del voto. Dalla premier, secondo fonti di Palazzo Chigi, sarebbe giunto un ok, con la proposta di poterne discutere durante il consiglio dei ministri di domani.

Fdi e Fontana: "Due giorni per limitare astensionismo"

Già il periodo della pandemia aveva imposto un allungamento delle urne. Doppio turno per le regionali del 2020 e del 2021. Una pratica che ha subito un taglio in sette occasioni per risparmiare sui costi della politica. A sperare in una dilatazione dei tempi è già stato negli scorsi giorni il governatore della Lombardia Attilio Fontana. "Il 12 febbraio sicuro - ha detto il presidente -, adesso bisogna cercare di capire se il governo stia valutando se fare anche il 13 febbraio o fare solo il 12. A breve dovremmo avere delle risposte". Un atteggiamento che dilaga nella giunta regionale lombarda e tra i candidati. L'obiettivo sarebbe il tentativo di arginare le polemiche che colpiscono a ruota libera ogni tornata: l'astensionismo in particolare.

Nel Lazio la decisione sembra non sarebbe ben accolta da Daniele Leodori, presidente vicario del Lazio. Infatti, con una nota indirizzata al presidente del Consiglio regionale Marco Vincenzi, Leodori ha espresso la volontà di fissare per domenica 12 febbraio 2023 la data per le elezioni regionali del Lazio. Una scelta, quella di limitarsi a un solo giorno, che sembrerebbe essere in linea con la normativa nazionale vigente.  "A seguito dello scioglimento del Consiglio regionale dichiarato con tuo decreto del 12 novembre 2022, numero 33 - si legge nella nota - ti informo che è mio intendimento provvedere, ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 13 gennaio 2005, numero 2, alla convocazione dei comizi per l'elezione del presidente della Regione e del Consiglio regionale per il giorno di domenica 12 febbraio 2023".

Dal gruppo laziale di Fratelli d'Italia Giancarlo Righini sposa invece la linea del presidente lombardo. "Dato che ogni volta politici e politologi esprimono preoccupazione per la ridotta affluenza alle urne - commenta il politico - mi domando perché ci si ostina a limitare le consultazioni elettorali alla sola domenica. Anche le prossime Elezioni Regionali sembra purtroppo siano destinate a tenersi nella sola data del 12 febbraio, come annunciato dal presidente vicario Leodori. Sarebbe invece opportuno estendere l'apertura dei seggi ad un secondo giorno. Stabilendo qualche ora in più per votare, si garantirebbe una maggiore partecipazione democratica ai cittadini".