Alessandro, 18 anni appena compiuti, sul bonus cultura: "Funzionava e ora lo aboliscono. Non pensano al nostro futuro"
di Maria Novella De Luca , di Maria Novella De LucaROMA - "Dannazione, ci contavo. Ho visto quante cose importanti i miei amici hanno fatto con il bonus cultura: mostre, musica, libri, corsi di lingua, acquisto di testi scolastici. Era una misura che funzionava e cosa fanno? La aboliscono. Del futuro dei giovani a questo governo non importa proprio nulla". Alessandro Cedola, 18 anni compiuti da poco, ultimo anno di liceo classico al "Tasso" di Roma, una brillantissima carriera scolastica, è netto: "Sembra che questa classe politica voglia ostacolare il nostro futuro".
Deluso, Alessandro?
"Eh sì, ci contavo davvero. Compro libri, vado alle mostre, ai concerti, 500 euro per un ragazzo sono una somma importante, avevo già in mente una lista di come li avrei spesi. Il bonus ha invogliato un sacco di miei coetanei a fare esperienze che portano a costruirsi una propria capacità critica. Ma forse è proprio questo che spaventa il governo. E poi dove andrebbero a fini…
ROMA - "Dannazione, ci contavo. Ho visto quante cose importanti i miei amici hanno fatto con il bonus cultura: mostre, musica, libri, corsi di lingua, acquisto di testi scolastici. Era una misura che funzionava e cosa fanno? La aboliscono. Del futuro dei giovani a questo governo non importa proprio nulla". Alessandro Cedola, 18 anni compiuti da poco, ultimo anno di liceo classico al "Tasso" di Roma, una brillantissima carriera scolastica, è netto: "Sembra che questa classe politica voglia ostacolare il nostro futuro".
Deluso, Alessandro?
"Eh sì, ci contavo davvero. Compro libri, vado alle mostre, ai concerti, 500 euro per un ragazzo sono una somma importante, avevo già in mente una lista di come li avrei spesi. Il bonus ha invogliato un sacco di miei coetanei a fare esperienze che portano a costruirsi una propria capacità critica. Ma forse è proprio questo che spaventa il governo. E poi dove andrebbero a finire i fondi dell'App18?"
La nascita di Guglielmo Marconi, i carnevali storici, una fondazione per il Vittoriano.
"E per Marconi o il Vittoriano bloccano la voglia di cultura di migliaia di giovani? Assurdo. O di quei ragazzi che per mancanza di soldi non avevano mai comprato un libro. Ma anche se un mio coetaneo avesse spesso tutti i 500 euro per musica e concerti, è sempre cultura. Senza contare quanto il bonus è stato fondamentale per l'acquisto di testi scolastici. E poi il ministro dell'Istruzione parla di merito e di selezione".
Una contraddizione?
"Certo. Valditara dice che la scuola deve premiare il merito, ma il governo taglia sulla cultura per i giovani. Non è che i precedenti ministri abbiano brillato, il disinteresse all'istruzione è ormai endemico in Italia. Valditara ha aggiunto la sua idea, sbagliata, di scuola che seleziona invece di includere. Mi dispiace ma vedo soltanto disinteresse verso di noi che saremo l'Italia del futuro".
Cosa farai l'anno prossimo?
"Lettere Moderne. Alla Sapienza"