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Zaia: "L'Autonomia non è secessione. Confronto nella Lega ma nessuno vada via"

Intervista al governatore della Regione Veneto: "Un errore dar vita a soggetti politici alternativi. Le liste civiche invece danno casa a chi non ne ha"
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Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, Isaia Sales ieri su 'Repubblica' ha posto pesanti interrogativi sull'opportunità di concedere l'autonomia differenziata, tracciando un parallelismo con la gestione zoppicante dell'emergenza da parte delle Regioni durante la pandemia. Cosa ne pensa?
"Durante la pandemia c'è stato un pieno coordinamento con lo Stato centrale. C'erano riunioni ogni giorno. Il piano di sanità pubblica è stato unico e le Regioni hanno garantito la sua applicazione. Le uniche modifiche erano in senso restrittivo. Un esempio? Il piano di sanità pubblica prevedeva il tampone solo ai soggetti sintomatici, io decisi in totale autonomia di fare il tampone a tutti i cittadini di Vo'".

Altro interrogativo: possono un ministro e 20 presidenti di Regione decidere su materie che competono il Parlamento?
"Forse ci dimentichiamo che i 20 presidenti di Regione sono eletti direttamente dal popolo…

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, Isaia Sales ieri su 'Repubblica' ha posto pesanti interrogativi sull'opportunità di concedere l'autonomia differenziata, tracciando un parallelismo con la gestione zoppicante dell'emergenza da parte delle Regioni durante la pandemia. Cosa ne pensa?
"Durante la pandemia c'è stato un pieno coordinamento con lo Stato centrale. C'erano riunioni ogni giorno. Il piano di sanità pubblica è stato unico e le Regioni hanno garantito la sua applicazione. Le uniche modifiche erano in senso restrittivo. Un esempio? Il piano di sanità pubblica prevedeva il tampone solo ai soggetti sintomatici, io decisi in totale autonomia di fare il tampone a tutti i cittadini di Vo'".

Altro interrogativo: possono un ministro e 20 presidenti di Regione decidere su materie che competono il Parlamento?
"Forse ci dimentichiamo che i 20 presidenti di Regione sono eletti direttamente dal popolo. Se poi teorizziamo l'autarchia e l'abbandono della democrazia, io non sono d'accordo".

Riprendendo Sales, secondo lei la discussione sull'autonomia non rischia di sfociare sul localismo e sul "qualchecosismo", cioè sul mercanteggiare qualche cosa con il potere centrale?
"Se qualcuno pensa che il modello del federalismo sia antiquato, sconfessa i padri costituenti. Poi basta guardare fuori dall'Italia per trovare i modelli vincenti di Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e Svizzera".

Lei si ostina a dire che l'autonomia non è la secessione dei ricchi ma se fossero accolte tutte le istanze di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, si calcola che si perderebbero 190 miliardi su 750 annui di gettito fiscale. Non pensa che questo "buco" potrebbe avere conseguenze gravi per il resto d'Italia?
"È come se fossimo in un condominio e passassimo da un comodato gratuito in cui il proprietario del palazzo paga tutte le spese, a contratti d'affitto regolari in cui le spese del proprietario vengono scaricate sui singoli inquilini. Il progetto di autonomia nasce in Veneto, con me. So bene di cosa parlo. E se fossi un governatore del sud sarei il primo a chiederla".

La possibilità di partire senza aver prima fissato i Livelli essenziali di prestazioni (Lep), non rischiava di cristallizzare le diseguaglianze?
"Infatti i Lep vanno calcolati subito. Questo paese ha sempre pagato a piè di lista, senza mai verificare i conti. Con i Lep è un salto di modernità. Ma vorrei evidenziare un aspetto".

Quale?
"Prendiamo Roma Capitale, con tutti i benefici che ne derivano. Ma Venezia non è altrettanto fragile e importante? Tutto questo per dire che il progetto federalista deve essere una riforma epocale, unitaria e non una progressione chirurgica".

C'è chi dice che lei sia pronto a barattare il presidenzialismo con l'autonomia? È vero?
"Non è uno scambio di prigionieri. Se c'è una raccolta di firme la faccio volentieri, perché anche io credo nel presidenzialismo. Ma i percorsi hanno tempi diversi. Il presidenzialismo è una modifica della Costituzione, per l'autonomia basta applicare una modifica già fatta. Chi sostiene debba avvenire in simultanea è in malafede".

Non crede ci sia il rischio concreto di un'Italia a due velocità?
"È vero che l'Italia ha due velocità, ed è la prova provata che il centralismo ha fatto danni. La sperequazione è figlia del centralismo, non dell'autonomia.
De Luca è sulle mie posizioni e pone una questione di efficienza. L'autonomia non è cambiare intestazione del biglietto da visita ma dare finalmente responsabilità".

Cosa intende precisamente?
"Che servono gli strumenti per individuare le responsabilità. Se al Sud la spazzatura viene lasciata sulla strada e la gente va a curarsi in altre regioni, è colpa della mala gestione".

Qual è il suo giudizio complessivo sul nuovo governo?
"È un governo coerente ma lasciamoli lavorare. Concordo sulle decisioni prese sul reddito di cittadinanza e, sarà che stimo molto Nordio, mi sembra ragionevole anche l'approccio sulla giustizia".

Come giudica lo stato di salute della Lega, anche alla luce delle recenti espulsioni in Lombardia?
"La Lega era un partito territoriale, che è diventato un partito nazionale. È inevitabile che il confronto di istanze diverse, anche per ragionevoli motivi di latitudine e di caratteristiche sociali, ci porti a una difesa identitaria. È il sale della democrazia. Bossi ci ha sempre insegnato che "da soli si fa prima, ma insieme si fa più strada". È impensabile che si possa dar vita a soggetti politici alternativi alla Lega. Quindi avanti, tutti uniti".

Il suo collega Fedriga ha annunciato che si presenterà alle elezioni con una lista propria, alternativa alla Lega. Il modello Zaia. Non è un modo per delegittimare il partito?
"È lapalissiano che un governatore o un sindaco possano intercettare un consenso che va oltre quello ideologico. Fare una lista civica vuol dire dare casa a chi una casa ideologica non ce l'ha. Ringraziamo il cielo di avere amministratori che prendono voti. In un contesto molto fluttuante si votano le persone".