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Sulla manovra i rilievi dell’Europa. Stop per fisco, contante e pensioni

Luce verde della Commissione sugli obiettivi di bilancio del governo Meloni ma restano criticità che vanno risolte. La premier: “Confermata la bontà del nostro lavoro”. Giorgetti: “Non guardate il pelo nell’uovo, ora giochiamo in Champions League” 
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Manovra promossa a Bruxelles dal punto di vista degli obiettivi di bilancio, ma con diversi rilievi, sulle riforme in sospeso, le pensioni, l'uso del contante e la lotta all'evasione fiscale. "La proposta del documento Programmatico di bilancio rispetta le raccomandazioni del Consiglio Europeo del mese di luglio, - riassume il commissario per l'Economia Paolo Gentiloni - ovvero di tenere sotto controllo la spesa corrente, in un contesto attuale caratterizzato da alta inflazione e dalla stretta della politica monetaria". Il governo non nasconde la soddisfazione: "Una valutazione positiva che conferma la bontà del lavoro del governo italiano, sottolinea la solidità della manovra economica e ribadisce la visione di sviluppo e crescita che la orienta", afferma la premier Giorgia Meloni. "Abbiamo smentito i gufi nazionali", commenta il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. E ai giornalisti che gli chiedono conto delle osserv…

Manovra promossa a Bruxelles dal punto di vista degli obiettivi di bilancio, ma con diversi rilievi, sulle riforme in sospeso, le pensioni, l'uso del contante e la lotta all'evasione fiscale. "La proposta del documento Programmatico di bilancio rispetta le raccomandazioni del Consiglio Europeo del mese di luglio, - riassume il commissario per l'Economia Paolo Gentiloni - ovvero di tenere sotto controllo la spesa corrente, in un contesto attuale caratterizzato da alta inflazione e dalla stretta della politica monetaria". Il governo non nasconde la soddisfazione: "Una valutazione positiva che conferma la bontà del lavoro del governo italiano, sottolinea la solidità della manovra economica e ribadisce la visione di sviluppo e crescita che la orienta", afferma la premier Giorgia Meloni. "Abbiamo smentito i gufi nazionali", commenta il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. E ai giornalisti che gli chiedono conto delle osservazioni della Ue, replica: "Voi guardate il pelo nell'uovo. Ci sono dieci Paesi che sono in linea. Noi giochiamo in Champions League, poi ce ne sono dieci che giocano in Europa League. Adesso venite qui a contestarci che giochiamo in Champions League? Magari non la vinciamo, però è una bella soddisfazione".

In dettaglio, la Commissione Europea sprona l'Italia a proseguire sulla via delle riforme, e in particolare su quella fiscale, compreso il taglio del cuneo, "per ridurre le imposte sul lavoro". E inoltre, boccia come "misure non coerenti con le raccomandazioni" le nuove norme sulle pensioni, che comunque permettono ancora in diversi casi l'uscita anticipata, sia pure a condizioni più restrittive rispetto a quelle in vigore in precedenza, e quelle che potrebbero favorire l'evasione fiscale. Si tratta dell'innalzamento a 60 euro del limite per rifiutare i pagamenti col Pos senza incorrere in sanzioni, del nuovo tetto al contante, che passa dagli attuali 2 mila a 5 mila euro, e della cancellazione dei debiti fiscali inferiori a 1.000 euro per i 15 anni tra il 2000 e il 2015, che viene bollata come una misura "equivalente a un condono". Misure che, fa notare Gentiloni, ma potrebbero anche "contraddire, capovolgere" alcuni importanti obiettivi del Pnrr. 

Se il governo ha messo l'accento sul giudizio positivo piuttosto che sulle critiche, i rilievi non sono passati inosservati dai mercati: i rendimenti dei Btp decennali sono risaliti di dodici punti base, al 3,906%, quando è stato diffuso il documentodi Bruxelles sulla manovra, mentre lo spread con il Bund tedesco si è allargato di sei punti base a 192,7. Reazione poi un po' rientrata: in chiusura i rendimenti dei Btp decennali hanno ripiegato al 3,85% e lo spread a 192 punti. Anche dall'opposizione c'è chi ha sottolineato le critiche: "Se non l'avessimo vista nero su bianco - dice il leader del M5S Giuseppe Conte - non avremmo creduto a una manovra così misera. Da chi si definisce patriota ci saremmo aspettati misure a sostegno dell'Italia". "Abbiamo messo in campo 35 miliardi in un momento estremamente difficile, destinando due terzi di questo al caro energia", rivendica in un convegno del quotidiano Il Tempo il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, aggiungendo che il caro energia "è stato determinato, come tutti sappiamo, dall'inadempienza dell'Europa nel prendere provvedimenti". Tra le norme criticate, ce n'è però sicuramente una che potrebbe cambiare nella direzione indicata dalla Ue: in Parlamento la maggioranza punta a far scendere la soglia per i pagamenti digitali che l'esercente non può rifiutarsi di accettare da 60 a 40 euro.