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Articolo 1, la proposta dall'Assemblea nazionale: "Inserire la parola 'lavoro' nel nome del nuovo Pd"

Bersani su Qatargate: "Non abbiamo tradito Berlinguer. La questione morale incombe su tutti"
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"All'Italia serve una grande forza popolare, che abbia il suo cardine nella rappresentanza del mondo del lavoro come leva per la trasformazione democratica e sociale (...) Per questa ragione sosteniamo con forza la proposta di inserire un esplicito riferimento al lavoro nel nome e nel simbolo del partito per rafforzare quella prospettiva ecologista e socialista che serve al paese". È quanto si legge nel documento approvato dall'assemblea nazionale di Articolo 1 insieme alla relazione di Roberto Speranza.

Nello stesso documento si propone il "superamento nell'impianto statutario del nuovo partito di meccanismi di investitura personalistica della leadership, che deprimono il ruolo delle iscritte e degli iscritti e il valore del confronto fra le piattaforme politiche".

Per Articolo 1, rispetto ai temi del lavoro, "il primo passo da fare è lasciarsi alle spalle le attuali forme di precarietà e frammentazione del mondo del lavoro superando definitivamente il Jobs Act. (...) Il secondo passo è una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro, in attuazione del dettato costituzionale. (...)
Terza priorità è l'introduzione del salario minimo".

Questione: Qatar, Panzeri e dintorni. "Sarà lunga e bisogna che reagiamo. Quei comportamenti sono uno sputo in faccia alla sinistra in Italia, alle istituzioni europee e alle Ong nel mondo. Detto questo, non sottovalutiamo le insinuazioni velenose che arrivano: 'Ma come non li conoscevate?'. Sì li conoscevamo, non abbastanza evidentemente e del resto se ci sono voluti 5 servizi segreti europei non era così facile capire...", dice Pier Luigi Bersani commenta lo scandalo Qatargate che ha scosso il Parlamento europeo. Lo fa in collegamento video all'assemblea nazionale di Articolo 1, iniziata ieri dopo la manifestazione del Pd, per portare il proprio contributo di idee per la Costituente della sinistra.

"Dicono: 'Avete tradito Berlinguer'. Eh, no. Ora dobbiamo prendere atto che la politica non è in grado di fare da filtro dei comportamenti individuali e quindi la questione morale incombe su tutti e il tema è come fare argine. E quindi noi diciamo: cara destra, la questione morale riguarda tutti ma tu pensi che si possa mettere argine banalizzando i reati di corruzione, ostacolando oltre il lecito le intercettazioni, pensando di mettere sempre la politica al riparo della magistratura, facendo i subappalti a cascata? O piuttosto non si tratta di mettere mano a ulteriori misure?".

"Semmai se non fosse presa come un moralismo c'è qualcosa che la sinistra dovrebbe riprendere di vecchie abitudini, come chiedere un pronunciamento solenne a chi assume ruoli dirigenti, chiedergli di rispondere a una domanda: ma tu lo sai che tra i propri compiti di direzione c'è anche quello di dare esempio di onestà e sobrietà? Una volta lo si chiedeva ai militanti, agli iscritti, possiamo chiederlo ai dirigenti?".

Nel campo dell'opposizione "l'idea è che ciascuno aspetta le europee, lì si registrano pesi e misure e si vede chi dirige il traffico. Io trovo demenziale tutto questo e ci farà apparire nei prossimi mesi come i polli di Renzi e permette alla destra di avere uno sfondamento nella società che finora non ha avuto. I tempi non sono quelli, il banco di prova è già qui - ha continuato Bersani all'assemblea di Articolo 1 - Allora Pd e 5 Stelle debbono mostrare la capacità nelle prossime settimane di dar luogo a una novità, aprire un'orizzonte gestendo una battaglia comune perché su punti cruciali diciamo più o meno le stesse cose".