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Sinistra e Verdi pronti a espellere Soumahoro: il deputato verso il gruppo Misto

(ansa)
Da quasi un mese Bonelli e Fratoianni attendono i "chiarimenti" richiesti al sindacalista attualmente "autosospeso" dopo le indagini a carico della moglie e della suocera sul caso delle cooperative per migranti
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Circa un mese fa Aboubakar Soumahoro si autosospese dal gruppo parlamentare dell'Alleanza verdi sinistra. Fu una decisione 'spintanea', nel senso che fu decisamente caldeggiata da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, i due promotori della lista che lo ha portato in Parlamento. "Soumahoro ci ha esposto il suo punto di vista e ha annunciato l’intenzione di rispondere punto su punto e nel merito alle contestazioni giornalistiche ribadendo la sua assoluta estraneità alle vicende. Naturalmente sarà lui a farlo, nelle forme e nei tempi che riterrà più opportune", dissero i segretari di Europa verde e Sinistra Italiana il 25 novembre scorso. Ecco, le risposte 'punto su punto' non sono ancora arrivate: né a livello pubblico né all'interno del gruppo.

A questo punto quindi Soumahoro potrebbe passare dal limbo dell'autosospensione al Misto. Perché i rossoverdi non sono intenzionati a far passare l…

Circa un mese fa Aboubakar Soumahoro si autosospese dal gruppo parlamentare dell'Alleanza verdi sinistra. Fu una decisione 'spintanea', nel senso che fu decisamente caldeggiata da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, i due promotori della lista che lo ha portato in Parlamento. "Soumahoro ci ha esposto il suo punto di vista e ha annunciato l’intenzione di rispondere punto su punto e nel merito alle contestazioni giornalistiche ribadendo la sua assoluta estraneità alle vicende. Naturalmente sarà lui a farlo, nelle forme e nei tempi che riterrà più opportune", dissero i segretari di Europa verde e Sinistra Italiana il 25 novembre scorso. Ecco, le risposte 'punto su punto' non sono ancora arrivate: né a livello pubblico né all'interno del gruppo.

A questo punto quindi Soumahoro potrebbe passare dal limbo dell'autosospensione al Misto. Perché i rossoverdi non sono intenzionati a far passare la bufera per poi lasciare le cose come stanno, cioè come se nulla fosse accaduto. I dubbi di natura non tanto giudiziaria ma etica e politica su quanto raccontato in queste settimane dai media non sono stati chiariti e anzi, le ultime parole di Soumahoro - affidate a Facebook quattro giorni fa - hanno evocato la "macchina del fango". L'ex sindacalista ha assicurato di stare "lavorando assiduamente con validissimi professionisti che mi affiancano convintamente, al fine di dimostrare una volta per tutte, definitivamente, la mia assoluta estraneità a tutte le fantasiose accuse che mi sono state aggressivamente rivolte, e la totale limpidezza del mio operato". Ma allora perché non cominciare subito con i propri compagni del gruppo parlamentare?, è il ragionamento che si fa nei verdi-sinistra.

 

Soumahoro ebbe due lunghe riunioni con Bonelli, Fratoianni e i capigruppo di Camera e Senato di Avs un mese fa. In quell'occasione le sue spiegazioni non convinsero del tutto, ma si era solo l'inizio di uno stillicidio di altre notizie uscite giorno dopo giorno che lo hanno riguardato direttamente o indirettamente. Il timore dei rossoverdi è che, senza un chiarimento concreto, l'associazione tra Soumahoro e la formazione politica che lo ha eletto finisca per penalizzare tutto il progetto politico. Per questo motivo a giorni si potrebbe arrivare a una conclusione della vicenda, perlomeno sul piano politico: o l'esposizione di una linea difensiva comprensibile e convincente, oppure l'addio all'Alleanza verdi sinistra.