Nel governo social Meloni supera Salvini. E Crosetto e Lollobrigida mettono il turbo
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaScalato Palazzo Chigi, Giorgia Meloni si arrampica anche sui social: mezzo milione in più di seguaci rispetto all'anno precedente. La premier fa il boom, mentre Matteo Salvini - che resta comunque in testa nel dato "storico" (figlio dell'impennata del 2019) - per la prima volta si ferma. Anzi, trasforma una crescita sempre più lenta in un calo di un centinaio di follower. I tempi della "Bestia" che acchiappava internauti sono lontani. È uno dei dati principali dell'analisi dell'attività sulle quattro principali piattaforme (Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok) elaborata dall'Osservatorio della fondazione Italia Digitale. L'engagement (ovvero la capacità di interagire con il pubblico che è dimostrato da like, commenti e link ad altri siti) conferma il sorpasso della leader di Fdi rispetto al segretario della Lega, già registrato il mese scorso.
La ricerca curata da Sandro Giorgetti sta…
Scalato Palazzo Chigi, Giorgia Meloni si arrampica anche sui social: mezzo milione in più di seguaci rispetto all'anno precedente. La premier fa il boom, mentre Matteo Salvini - che resta comunque in testa nel dato "storico" (figlio dell'impennata del 2019) - per la prima volta si ferma. Anzi, trasforma una crescita sempre più lenta in un calo di un centinaio di follower. I tempi della "Bestia" che acchiappava internauti sono lontani. È uno dei dati principali dell'analisi dell'attività sulle quattro principali piattaforme (Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok) elaborata dall'Osservatorio della fondazione Italia Digitale. L'engagement (ovvero la capacità di interagire con il pubblico che è dimostrato da like, commenti e link ad altri siti) conferma il sorpasso della leader di Fdi rispetto al segretario della Lega, già registrato il mese scorso.
La ricerca curata da Sandro Giorgetti stavolta si allarga. Prende in considerazione le performance degli altri componenti del governo: tra i più popolari, in ordine di classifica, Daniela Santanchè, Guido Crosetto, Anna Maria Bernini, Nello Musumeci, Antonio Tajani e Raffaele Fitto, tutti personaggi conosciuti da alcuni anni anche per le loro apparizioni sui media. Ma è Francesco Lollobrigida che ha l'engagement più alto. Anche perché è molto aumentato, da quando è al governo, il numero di post prodotti: 427 in soli 2 mesi, su Facebook, Instagram e Twitter. Viceversa il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha zero follower perché non è presente sui social.
L'indagine testimonia dell'attivismo di Crosetto su Twitter, social più seguito dall'establishment e dai media, che supera per interazioni Salvini e si posiziona subito dopo la Meloni. Crosetto pubblica poco (solo 52 post negli ultimi 2 mesi) ma ha un engagement per post superiore a tutti gli altri ministri, a parte Salvini e la Presidente del Consiglio.
Fermandoci al numero assoluto di follower, è il Movimento 5 Stelle il partito con la "tifoseria" più grande, seguito dalla Lega, da FdI e dal Pd. Sono però Lega e FdI ad avere l'engagement più alto, ma per il Carroccio ciò è frutto anche di una rilevante mole di post: 3.094. "Se andiamo invece ad analizzare il dato per numero di interazioni medio a post - dice Giorgetti - il dato sbalordisce e riflette l'andamento del consenso generale: FdI è primo ma non molto distante sono i 5 Stelle, il Pd è davanti alla Lega ma pubblica pochissimo: solo 147 post in due mesi".
Nell'engagement generale troviamo un abisso fra le primi tre forze politiche (Fdi, Lega e 5Stelle) e gli altri. Buona la performance di Italia Viva e drammatico il dato del Pd e di Forza Italia. "Per quanto riguarda i dem, è un dato che conferma anche la sua scarsa strategia digitale. Peraltro il Pd - aggiunge il curatore dell'analisi - è l'unico partito ad avere un profilo Tik Tok, ma con un numero di follower insignificante, circa 7 mila: un centesimo di quelli che ha conquistato Silvio Berlusconi, che sui social si giova della sua personale popolarità ma non a vantaggio del suo partito".
Fra i leader, come numero di follower è Salvini in testa, ma prima della Meloni c'è Giuseppe Conte, poi Renzi e Berlusconi. Per engagement Meloni in testa, Salvini subito dietro e poi Conte. Quest'ultimo però ha un numero di post sensibilmente inferiore a Salvini (317 contro 1.189) e se infatti guardiamo all'engagement per post è davanti (1.766 contro 1.327).
Nel Pd il confronto tra Bonaccini e Schlein è a favore del primo per numero di follower, come d'altronde ci si aspetta vista la differente notorietà tra i due contendenti. Bonaccini ha un'attività molto più intensa, ha pubblicato infatti 767 post contro i 94 di Schlein negli ultimi 3 mesi, ma l'engagement per post di quest'ultima è di 360 interazioni mentre Bonaccini può contarne 198. Schlein è dunque molto più coinvolgente di Bonaccini che "passa" più tra i gruppi dirigenti e gli iscritti ma meno nell'opinione pubblica sui social. Nella graduatoria che prende in considerazione i responsabili dei partito, spicca l'iperproduttività di Carlo Calenda, capace di postare 1.189 contenuti in due mesi. Venti apparizioni sui social ogni giorno: nessuno come lui.