Migranti, il governo approva il nuovo decreto. Passa la stretta sulle Ong: sanzioni fino a 50mila euro e confische per le navi che violano le norme
ll "collaudo" è stato positivo (almeno dal punto di vista del governo), sono bastati dieci giorni di prove generali e l'assegnazione dei porti di sbarco il più lontano possibile per sguarnire il Mediterraneo di ogni tipo di soccorso civile. "Le misure del governo hanno invertito ( -78,6 %) la tendenza all'aumento degli arrivi con navi Ong registrata nei primi dieci mesi del 2022 quando, con il governo Draghi, sono sbarcate 10.133 persone con navi Ong", spiega il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi portando in consiglio dei ministri il suo decreto immigrazione. E la nuova stretta alle Ong fortemente voluta dalla premier Giorgia Meloni e annunciata prima della fine dell'anno passa liscia. Di baby gang e nuove misure contro i femminicidi si tornerà a parlare in seguito. L'idea di un maxidecreto sicurezza non piaceva affatto a Forza Italia e Piantedosi non ha fatto fatica a rinviare l'esame di norme che per altro erano g…
ll "collaudo" è stato positivo (almeno dal punto di vista del governo), sono bastati dieci giorni di prove generali e l'assegnazione dei porti di sbarco il più lontano possibile per sguarnire il Mediterraneo di ogni tipo di soccorso civile. "Le misure del governo hanno invertito ( -78,6 %) la tendenza all'aumento degli arrivi con navi Ong registrata nei primi dieci mesi del 2022 quando, con il governo Draghi, sono sbarcate 10.133 persone con navi Ong", spiega il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi portando in consiglio dei ministri il suo decreto immigrazione. E la nuova stretta alle Ong fortemente voluta dalla premier Giorgia Meloni e annunciata prima della fine dell'anno passa liscia. Di baby gang e nuove misure contro i femminicidi si tornerà a parlare in seguito. L'idea di un maxidecreto sicurezza non piaceva affatto a Forza Italia e Piantedosi non ha fatto fatica a rinviare l'esame di norme che per altro erano già state scritte dal governo precedente. Quello che importava al ministro dell'Interno era finalmente portare a casa il codice di condotta con cui proverà a neutralizzare le Ong.
Le nuove regole per la navi umanitarie
Eccole dunque le nuove regole per le navi umanitarie: dallo stop ai soccorsi plurimi al passaggio delle sanzioni ai prefetti fino alla contestata possibilità per i migranti di chiedere asilo a bordo delle navi straniere. L'obiettivo (dichiarato): assicurare soccorso a chi viene salvato in mare ma allo stesso tempo allontanare il più possibile le navi umanitarie dall'area di ricerca e far sì che l'onere economico e organizzativo di ogni missione sia sempre più insostenibile. Un deterrente per svuotare il mare dalla flotta umanitaria che secondo Piantedosi fa da taxi agli scafisti dalla Tripolitania.
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Lo sbarco immediato nel porto indicato dal Viminale
Il codice di condotta prevede innanzitutto l'obbligo di chiedere il porto di sbarco all'Italia immediatamente dopo aver effettuato il primo salvataggio. Niente più soccorsi multipli (a meno che non siano richiesti dalle autorità della zona Sar) e niente più trasbordi da una nave all'altra come accade quando i salvataggi vengono effettuati da piccole barche che fanno poi salire i migranti a bordo di altre navi umanitarie più grandi. Il decreto prevede che il soccorso dei naufraghi venga concluso con lo sbarco immediato nel porto che sarà indicato dal Viminale. Porto che, in queste settimane di collaudo della norma, è stato sempre più lontano dall'area di ricerca e soccorso, coinvolgendo non più la Sicilia, la Calabria, la Puglia ( adove invece approdano le unità della Guardia costiera) ma adesso anche la Toscana, la Liguria, persino l'Emilia Romagna.
Le multe
Di due tipi le multe previste e destinate a comandanti ed armatori: da 2 a 10.000 euro per i comandanti che non forniranno subito tutte le informazioni sul soccorso, con possibilità di fermo amministrativo di 20 giorni per la nave, e da 10 a 50.000 euro con sequestro della nave fino ad arrivare alla confisca per eventuali reiterazioni di condotte non consentite per le navi che non dovessero rispettare il codice di condotta e provassero ad entrare in acque italiane senza l'autorizzazione che verrà rilasciata in via temporanea solo a chi rispetta le regole, presenta i requisiti di idoneità tecnico-nautica e comunica una ricostruzione dettagliata dell'evento Sar di soccorso.
La richiesta di asilo
C'è poi l'assai più complicata questione della richiesta di asilo dei migranti salvati. Secondo il decreto, il comandante della nave dovrà "avviare iniziative" per informare i naufraghi della possibilità di fare richiesta a bordo e, volendo considerare la nave territorio dello Stato di bandiera, questa procedura incardinerebbe la responsabilità dell'accoglienza e del vaglio delle richieste d'asilo in capo a quel Paese e non più all'Italia. Per converso, sarà reso più agile l'iter del permesso di soggiorno a chi arriva con il decreto flussi con un nullaosta temporaneo prima della verifica dei requisiti.