I nostalgici del Msi, la Russa come Rauti. Le opposizioni: “Lasci”
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoRoma - Buon compleanno Msi. Lo stato maggiore meloniano esalta l'anniversario dei postfascisti italiani. Ha cominciato Isabella Rauti, sottosegretaria alla Difesa, nel giorno della ricorrenza della fondazione del Movimento Sociale, 26 dicembre 1946. Post social con carrellata di foto d'antan - in una compare il padre Pino, fondatore di Ordine Nuovo - segue didascalia, "onore ai fondatori e ai militanti missini", corredata di cuore ed emoticon tricolore. Rilancia Ignazio La Russa, presidente del Senato, seconda carica dello Stato. Altro post con un vecchio manifesto missino e un ricordo del padre, "che fu tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano in Sicilia e che scelse con il Msi per tutta la vita - sostiene La Russa - la via della partecipazione libera e democratica in difesa delle sue idee rispettose della Costituzione italiana". A ruota, si lancia nel ricordo del Movimento Sociale un folto gruppo di parlamentari di provata fede meloniana: il se…
Roma - Buon compleanno Msi. Lo stato maggiore meloniano esalta l'anniversario dei postfascisti italiani. Ha cominciato Isabella Rauti, sottosegretaria alla Difesa, nel giorno della ricorrenza della fondazione del Movimento Sociale, 26 dicembre 1946. Post social con carrellata di foto d'antan - in una compare il padre Pino, fondatore di Ordine Nuovo - segue didascalia, "onore ai fondatori e ai militanti missini", corredata di cuore ed emoticon tricolore. Rilancia Ignazio La Russa, presidente del Senato, seconda carica dello Stato. Altro post con un vecchio manifesto missino e un ricordo del padre, "che fu tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano in Sicilia e che scelse con il Msi per tutta la vita - sostiene La Russa - la via della partecipazione libera e democratica in difesa delle sue idee rispettose della Costituzione italiana". A ruota, si lancia nel ricordo del Movimento Sociale un folto gruppo di parlamentari di provata fede meloniana: il senatore romano Andrea De Priamo, il collega ligure Gianni Berrino, Alberto Balboni, presidente della Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, Alfredo Antoniozzi, vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera.
Per una coincidenza cronologica, le lodi sperticate al movimento, che riunì sotto la fiamma nostalgici e reduci della Repubblica di Salò, scorrono sul rullo delle agenzie di stampa nel giorno di un altro anniversario: i 75 anni della Costituzione italiana, fondata sull'antifascismo. Le polemiche, dentro FdI, le avevano messe in conto, come fa capire uno che li conosce bene, Francesco Storace: "Adoro Ignazio - twitta l'ex ministro della Sanità - La sinistra rosichi pure".
Per una volta, l'uscita di La Russa riesce a mettere d'accordo i tre tronconi dell'opposizione. Dal Pd ai 5 Stelle al Terzo Polo. "Il Msi è nato come movimento neofascista erede della tradizione repubblichina nazifascista - commenta con Repubblica, il leader di Azione, Carlo Calenda - Le sue radici sono connesse a una feroce dittatura, al razzismo e allo sterminio degli ebrei. La Russa si conferma inadatto a ricoprire la carica di presidente del Senato e soprattutto incapace di fare una doverosa analisi critica del suo passato fascista, che non scompare con un mazzo di fiori regalato alla senatrice Segre". I dem chiedono in batteria le dimissioni del numero uno di Palazzo Madama. Lo dice Laura Boldrini, lo rimarca Simona Malpezzi, capogruppo del Pd al Senato. "Queste uscite nostalgiche verso il Msi sono gravi. Chi rappresenta le istituzioni - sostiene Malpezzi - non può non ricordare che le radici democratiche del Paese e la nostra Costituzione sono antifasciste". Walter Verini, senatore e tesoriere nazionale del Pd, chiama in causa direttamente la premier: "Meloni, è ipocrita piangere per le leggi razziali e avallare questo schifo". Per il M5S interviene la vicepresidente Alessandra Todde: "Chi rappresenta le istituzioni non deve mai dimenticare che le nostre radici democratiche, come la Costituzione, si fondano sull'antifascismo e sulla Resistenza, valori indiscutibili per l'Italia e gli italiani".