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Meloni: "Intendo fare presidenzialismo, sarà mia eredità. Msi ha avuto un ruolo molto importante in storia Repubblica"

"Sul Covid l'Europa lavori per misure comuni. Vaccini? Chiamare il medico". La premier alla tradizionale conferenza stampa di fine anno: "Più che bilancio, è di inizio mandato". La manovra? "Figlia di scelte politiche. Mi fido dei miei alleati". Il Mes? "Mai". "Andrò a Kiev prima del 24 febbraio, pronti a un'iniziativa di pace"
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"Intendo fare il presidenzialismo, velocizzare le istituzioni sarà la mia eredità". E a proposito dei post di La Russa e Rauti si definsice "molto colpita. Il Msi ha avuto un ruolo molto importante nella storia della Repubblica". Così Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno della Presidenze del Consiglio, iniziata intorno alle 11.45 alla Camera dei Deputati. La premier prova a tranquillizzare sul Covid, dopo il nuovo allarme che arriva dalla Cina: "Situazione sotto controllo". E invitato l'Europa ad adottare misure comuni. Tuttavia non scioglie fino in fondo i nodi vax della maggioranza: "C'è la campagna vaccinale del governo per anziani e fragili. Gli altri chiamino il medico". "Contenta per la staffetta" con il predecessore Mario Draghi, e di aver centrato tutti gli obiettivi del Pnrr, Meloni definisce la manovra appena approvata al Senato "figlia di scelte politiche", ribadendo di fidarsi dei suoi alleati. Quanto durerà il governo? "Io ragiono su 5 anni", risponde. Riforma della giustizia, spese per la Difesa, Mes, rdc, salvacalcio, decreto rave, tra i molti temi trattati nelle oltre quasi tre ore di briefing, 43 le domande ricevute, un record. "Andrò a Kiev prima del 24 febbraio, pronti a fare da garanti per un'iniziativa di pace", conclude la premier, che confessa: "Vorrei lasciare il Paese orgoglioso e ottimista, tutte cose che ci mancano".

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"Vorrei lasciare Paese orgoglioso e ottimista"

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"Mi piacerebbe lasciare una nazione orgogliosa, ottimista, tutte cose che ci mancano. Quando si va all'estero ci si rende conto di quanto ci sia grande voglia di Italia, di quanto siamo stimati. L'unico posto dove non c'è stima per l'Italia è all'interno dei nostri confini. L'ottimismo è l'altra cosa. Bisogna dare la ragione per non mollare e si riesce se sai che il governo sta facendo quello che fa perché è giusto". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di fine anno.

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"Dl rave è segnale contro chi viola la legge"

"Le risulta che la maggioranza, per ridare centralità del parlamento, abbia deciso di non convertire un suo decreto? Da tempo arriva gente da tutta Europa a organizzare raduni illegali con violenze, droghe, perchè si divertono. Ci chiediamo perchè da noi e non in Francia o in Spagna? Perchè noi lo consentiamo". Lo afferma la premier Giorgia Meloni alla conferenza stampa di fine anno. "Per me non è secondario: è il segnale che mi interessa dare. E' finita l'Italia che si accanisce con chi rispetta le regole e fa finta di non vedere chi le viola. Norme giusta ed era necessario dare un segnale. Poi c'è il covid e l'ergastolo ostativo".

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"Candidate donne a segreteria Pd? ho dimostrato che si può fare"

"Sono contenta del fatto che ci siano donne che corrono alla guida del Pd forse anche perchè ho dimostrato che si può fare". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni.

"Cosa porto come donna? Concretezza e veltocità"

Meloni ironizza, altre domande? Ma c'è una fine a tutto ciò...?

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"Ma al vostro buon cuore...Ma c'è una fine a tutto ciò? O andiamo avanti sino a quando rimane ancora qualcuno?". E' l'ennesima battuta con cui la premier Giorgia Meloni torna a ironizzare sulla lunghezza della conferenza stampa di fine anno che va avanti da oltre due ore.

Meloni: faccio ciò che giusto, a costo non rielezione

"Di destra è tutto quello che abbiamo fatto, cerco di fare cose compatibili con la mia visione, se non avessi condiviso qualcosa che il governo ha fatto lo avrei rifiutato. Il mio atteggiamento verso questa esperienza di governo non è di sopravvivere, vale la pena fare tutto quello che sto facendo se sei fiero di quello che hai fatto, se sei coerente con quello che sei". Così la premier.

"Io prendo in considerazione ipotesi non essere eletta tra 5 anni, quello che non prenderei in considerazione è di non fare quello che ritengo giusto fare".

Mps: Meloni, dossier gestito finora pessimamente

"Bisogna favorire un sistema bancario che non ripeta gli errori del passato. Siamo al lavoro sul dossier Monte dei Paschi di Siena, un'altra grande questione ereditata. una situazione molto difficile, gestita fin qui abbastanza pessimamente, decine di miliardi spesi a carico dei contribuenti". Lo ha detto Giorgia Meloni. "Oggi è stato fatto un aumento capitale, c'è una ristrutturazione che ci sembra abbastanza solida - ha aggiunto -. Lavoriamo per un'uscita ordinata dello Stato e per creare le condizioni per cui in Italia ci siano più poli bancari italiani".

"Machete di Crosetto? Frase figurata ma ora serve politica forte. Riformare legge Bassanini"

"Crosetto è noto per i suoi racconti un po' figurati, ma al di là delle sue parole non ho apprezzato che nel passaggio delle consegne tra un governo e l'altro qualcuno si aprisse spazi. L'ho segnalato e rimanga agli atti. Non so perché mentre il governo è andato a casa ci si sia premurati di assumere collaboratori. Spero che non si sia fatto per volere creare problemi. In passato la politica era debole: il politico era un passante e alla fine la macchina ha preso il sopravvento. La soluzione è avere una politica forte e duratura: serve una forte riforma della legge Bassanini". Lo afferma la premier Giorgia Meloni.

"Penso di essere a Kiev prima del 24 febbraio. Pronti a garanti pace"

"L'Italia è pronta a farsi garante di un eventuale accordo di pace, e penso di recarmi a Kiev prima della fine di febbraio, prima cioè dell'anniversario dell'invasione del 24 febbraio". Riguardo a una possibile conferenza internazionale di pace, Meloni ha quindi detto di essere "ovviamente favorevole a tutto quello che possiamo fare per favorire la pace. Bisogna sapere però che il tema della pace non si ottiene solo rivendicandolo, bisogna lavorarci concretamente e avere segnali dalle parti in campo, e oggi non ci sono grandi segnali in particolare dalla Russia".
 

"Expo 2030: non ci darei per vinti"

"Penso che" Expo2030 a Roma "sia una grande occasione, io penso che l'Italia e Roma abbiano gli anticorpi per fare quello che vogliono. Io sono subentrata quando la vicenda di Expo2030 era già avanti, io intendo spendermi in prima persona. Non posso garantire come andrà a finire. Sono subentrata un po' tardi. Ce la mettiamo tutta, ci stiamo lavorando con garbo ma non ci darei per vinti".

"Difesa comune Ue è tema complementare alla Nato"

"L'Europa che può dare soluzioni migliori, è un'Europa di stampo confederale. Sulle grandi materie è più facile trovare soluzioni comuni, e il tema difesa è una di queste. Non credo che il tema dell'Alleanza atlantica e dell'esercito europeo siano in contraddizione, sono complementari. Fermo restando la necessità e l'utilità del Patto atlantico". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di fine anno: "Il tema di una difesa europea meno embrionale di quella vista di recente, si può tranquillamente sposare con l'Alleanza atlantica, più stupido sarebbe sovrapporre le due cose".

"Campagna elettorale delle Regionali? Modo migliore è fare proprio lavoro"
 

"Credo che il modo migliore di fare campagna elettorale sia fare il proprio lavoro al governo. Ma siccome è la prima volta che sono premier ora vedo quello che hanno fatto i miei predecessori e mi regolo di conseguenza".

"Tetto al contante è inutile contro evasione"

"Sulla vicenda del tetto al contante ci hanno detto che vogliamo favorire l'evasione. Il tetto al contante o ce l'hai a livello europeo o stai penalizzando il tuo sistema: Germania e Austria non ce l'hanno. Si tratta di togliere norme penalizzanti o inutili, come il tetto al contante, per la lotta all'evasione fiscale". Lo ha detto Giorgia Meloni.

 

"Salvacalcio non è un regalo, società pagano il dovuto con rateizzazione"

"Il governo precedente ha sospeso i pagamenti dovuti dalle società sportive, non solo quelle di calcio. Noi ereditiamo questa situazione. Decidiamo quindi di applicare le stesse regole che applichiamo agli altri contribuenti, ossia rateizzazione e maggiorazione del 3% sul dovuto. Non capisco perché si gridi allo scandalo. Se le società non dovevano essere aiutate non si dovevano nemmeno sospendere i pagamenti. Tra l'altro, chi accede a questa possibilità, deve comunque dare subito le prime 3 rate e applicare le maggiorazioni. Non regaliamo nulla".
 

"Nuovo patto di stabilità sia incentrato su crescita"

"Sul patto di stabilità, dalle prime interlocuzioni in Ue, siamo tutti d'accordo sul fatto che non si possa tornare alle regole precedenti. Il nuovo patto di stabilità credo che debba essere più concentrato sulla crescita. La mia proposta è separare la spesa corrente dagli investimenti". Lo ha detto la premier.

"Sento il peso di Draghi ma misurarmi con persone capaci è sfida mia vita"

"Sento il peso del mio predecessore, e mi fa piacere. Misurarmi con persone capaci ed autorevoli è stata la sfida di tutta la mia vita. A me non è mai piaciuto vincere facile. Mario Draghi è una persona di grande autorevolezza a livello internazionale e trovo affascinante il paragone. Questo deve spingere me e tutto il governo a fare bene".
 

"Bce eviti panico che vanifica lavoro governi"

"La Bce ha la sua autonomia che rispettiamo, come la Bce deve rispettare quella della politica. Per come la vedo, nella situazione attuale sarebbe meglio evitare scelte peggiorative e sarebbe utile gestire bene la comunicazione sulla scelte che si fanno, sennò si rischia di generare, se non panico, fluttuazioni che vanificano il lavoro dei governi". Così, nel corso della conferenza stampa di fine anno, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

"Scuola, bene Valditara contro indottrinamento politico"

L'associazionismo studentesco è "importante" ma no all'indottrinamento politico nelle scuole. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni alla conferenza stampa di fine anno.

Scuola, Meloni: "No a indottrinamento politico da parte dei docenti. Io ne sono stata vittima"

Se l'intenzione del ministro Valditara, ha rimarcato la leader di FdI, fosse quella di limitare la presenza dei movimenti politici studenteschi nelle scuole, "non sarei d'accordo. Ma non credo che si riferisse a questo, quanto piuttosto all'uso della scuola come luogo di indottrinamento politico. La politica studentesca è la migliore palestra".
 

"Elezioni regionali sono anche test governo"

"Le elezioni regionali sono un test sul governo? Quando mi è stato chesto in passato che ero all'opposizione dicevo che le elezioni locali sono anche un test politico nazionale: ovviamente vale anche per la sottoscritta. Certo, sono regioni importanti in cui influsce la dinamica locale ma non nego che ciascuno di noi ci debba fare i conti e guardare con attenzione quello che dicono i cittadini".

"Ue dovrebbe sbloccare fondi Mes per altre iniziative"

"Credo che sul Mes la ratifica sia secondaria: il tema è che, atteso che l'Italia non accederà mai al Mes sinchè io conto qualcosa, temo che nemmeno gli altri accederanno. Dopo la Grecia non è stato attivato da nessuno. Che la riforma vada in porto o meno credo che quel fondo non verrà utilizzato. Ha condizioni troppo stringenti, è un creditore priovilegiato, produce problemi significativi di spendibilità dei tuoi titoli di stato, ti si alzano i tassi di interesse. Noi siamo nella posizione di tenere bloccati di decine di miliardi quando servono soldi? No. Ma vorrei capire se esistono i margini che piuttosto che ratificare una riforma, lavorare a qualcosa di diverso, con condizionalità diverse e magari con obbietivi più centrati. A questo dedicherò il mio lavoro nelle prossime ore".
 

"Parlerò con direttore Mes su condizionalità"

"Il direttore del Mes ha detto che è disponibile a confrontarsi con l'Italia. Io vorrei confrontarmi con il direttore del Mes. Vorrei capire se esistono i margini per lavorare su qualcosa di diverso, che possa essere utilizzabile, con condizionalità minori. Proverei a dibattere su un obiettivo di questo tipo".

"Mai il Mes finchè conto qualcosa in Italia"

"La questione della ratifica della riforma sia secondaria. Atteso che l'Italia non accederà mai al Mes fino a che io conto qualcosa, purtroppo credo che neanche gli altri accederanno. Che la riforma entri o non entri in porto credo che quel fondo non verrà utilizzato perché le condizioni sono troppo stringenti".

"Con flat tax nessuna discriminazione"

Con la flat tax "non c'è nessuna Discriminazione". Così Giorgia Meloni. "Il lavoratore autonomo non ha nessuna delle tutele, giuste che vorremmo anche per gli autonomi, dei dipendenti", aggiunge.

 

"Msi ha avuto ruolo importante in democrazia"

"Sui post relativi al Msi, è un dibattito che mi ha molto colpito. Il Movimento sociale italiano ha avuto un ruolo importante verso la democrazia milioni di italiani sconfitti" dalla guerra, "è stato un partito presente nelle dinamiche parlamentari, della destra, democratico. È stato un partito che ha avuto un ruolo molto importante nel combattere la violenza politica, il terrorismo".

Msi, Meloni: "Perché oggi impresentabile? Ha avuto ruolo importante nella storia dell'Italia repubblicana"

Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando dei post in ricordo del Msi. "Msi ha avuto un ruolo molto importante nella storia di questa nazione. Perché deve diventare ora impresentabile? Non mi piace questo gioco al rilancio, per il quale si debba fare sempre di più. Msi è sempre stato chiaro sulla lotta all'antisemitismo", conclude.

25 Aprile: Meloni, andrò a celebrazioni

"Presidenzialismo priorità legislatura"

"Confermo che il presidenzialismo è una mia priorità, punto a farlo entro questa legislatura. Può solo fare bene all'Italia, consente stabilità e governi frutto di indicazioni popolari chiare. Sono sempre partita dal sistema francese non perchè sia il mio preferito ma quello più condiviso, penso a una riforma condivisa ". Lo afferma la premier Giorgia Meloni.

"Sullo strumento, bene Bicamerale se utile, altrimenti è dilatorio. Entro gennaio colloqui tra Casellati e opposizione: quindi decideremo. Non escludo iniziativa del governo, ma se è più coinvolgente nessun problema a partire dal parlamento. Vorrei fosse mia eredità".

Tempi manovra: Meloni, opposizioni? Anno scorso più 'strozzati'

"Quando non c'è approccio pregiudiziale da parte dell'opposizione, possono arrivare anche buone idee. Ritengo il dibattito parlamentare prezioso. Avrei voluto dare più tempo alla legge di bilancio. Ma senza fare polemiche, il precidente governo ha depositato la legge di bilancio l'11 novembre ed era in carica in febbraio. Nonostante questo, all'epoca i tempi del dibattito parlamentare furono sicuramente più strozzati dei nostri.  Non rinnego di aver detto che non avrei votato il Pnrr, quando ero all'opposizione, perché non l'avevamo letto in quanto ci è stato consegnato un'ora prima. Chi dell'opposizione mi ha chiesto confronto sulla manovra ha avuto la mia accoglienza"

"Il prossimo anno lavoreremo in anticipo e depositeremo" in Parlamento "la legge di bilancio nei tempi previsti", ha aggiunto.

"Serve riforma giustizia. Coraggio non ci manca"

"La riforma della giustizia è una priorità. Il coraggio non ci difetta. Io credo che questo governo, mettendo insieme le anime della maggioranza, ha una visione equilibrata sulla materia. Abbiamo scelto un ottimo ministro della Giustizia che è deciso ad andare avanti". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di fine anno.

"Nei prossimi mesi lavoreremo alla riforma" della giustizia, ha aggiunto Meloni, parlando in particolar modo della separazione delle carriere. Ci sarà una riforma che potrà aiutare l'Italia soprattutto per dare alla giustizia "un tagliando".

"Prescrizione, buonsenso tornare a pre-Bonafede. No a indagati a vita"

"Il Parlamento ha presentato un odg per chiedere il ritorno alla prescrizione come era prima della riforma Bonafede e il Governo ha dato parere favorevole. Questa indicazione la recepiamo, è un'indicazione di buon senso. La prescrizione è un fondamento dello stato di diritto, rischiamo di avere indagati o imputati a vita. Credo ci sia un consenso trasversale su questo, è uno degli elementi che ci stanno a cuore".

Giustizia: Meloni, tagliando, c'è tema separazione carriere

"Nei prossimi mesi lavoreremo per mettere a punto la riforma della giustizia, col tema anche della separazione delle carriere. La" materia della "giustizia ha bisogno di un tagliando".

 

Russia: Meloni, spero capisca errore e fermi guerra

"Il principio che sta facendo passare la Russia per cui chi è militarmente più forte può invadere il suo vicino è inaccettabile, spero che prima o poi il governo russo si renda conto dell'enorme errore che sta facendo e decida si fermare questa inaccettabile guerra di aggressione all'Ucraina".

Russia: Meloni, scelte governo non ricadano su popolo

"Confermo che storicamente i rapporti culturali con la Russia sono antichi e solidi, infatti ho difeso la scelta della Scala di dedicare la sua 'prima' a un' opera russa. Le scelte del governo russo non devono ricadere sul suo popolo e sui suoi cittadini, voglio distinguere le due cose ma quelle scelte ci sono, sono di violazione del diritto internazionale che se fossero accettare farebbero crollare la costruzione della legalità internazionale.

"Vaccini contro il Covid? C'è campagna governo per anziani e fragili. Gli altri chiedano al medico"

(fotogramma)
"C'è una campagna del governo che invita alla vaccinazione, soprattutto anziani e fragili, i soggetti più a rischio. Sono quelli su cui mi senti di fare l'invito più deciso. Per gli altri rinvito è quello di rivolgersi al medico, a chi ne sa più di me. Noi stiamo invitando a procedere in questo senso". Lo ha detto Giorgia Meloni, parlando del Covid.

 

"Stabilizzazione Libia è cruciale"

La stabilizzazione della Libia "è un tema cruciale". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Ho incontrato il ministro degli Esteri, parlato due volte con il primo ministro Dabaiba e affrontato il tema con i nostri interlocutori, compreso il presidente americano Joe Biden", ha detto Meloni.

Energia: Meloni, Italia porta ingresso da Mediterraneo. Piano Mattei per l'Africa

"Fedela all'insegnamento di Papa Giovanni II dico che in Africa bisogna avere un approcco diverso da quello visto in questi anni. Il tema dell'energia offre un'occasione all'Europa di tornare ad essere presente in Africa" e "offre all'Italia di fare la nazione capofila di questo nuovo approccio europeo all'Africa. I Paesi africani sono interessati alle nuove tecnologie dell'approvvigionamento energetico. Credo che con poche risorse spese bene si possa ragionare per produrre l'energia che serve diversificando le fonti di approvvigionamento e fare dell'Italia la porta di ingresso di questa energia".

Meloni ha rilanciato il "piano Mattei per l'Africa". "L'approccio che raccontava Mattei non era predatorio", osserva, "noi andiamo - ha osservato il premier citando tra l'altro l'operato dell'Eni - non per portare via qualcosa ma per lasciare qualcosa. Per questo c'è grande domanda d'Italia" in Africa.

"Migranti, decreto per far rispettare a ong diritto internazionale"

"Ieri abbiamo approvato una norma che riguarda il rispetto del diritto internazionale da parte delle organizzazioni non governative"

Migranti: Meloni, blocco navale non è quello raccontato, non è guerra, è missione Ue

"Io non ho parlato del blocco navale per come molti di voi giornalisti lo hanno raccontato. Io non intendo il blocco navale contro la volontà dei paesi del nord africa e poi 'scateniamo la guerra'. Il blocco navale per come lo intendo io è una missione europea".

Iran: Meloni, Italia non tollera oltre ciò che accade

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Quello che sta accadendo in Iran "per noi è inaccettabile e non intendiamo tollerarlo oltre, abbiamo sempre avuto un approccio dialogante ma, se queste repressioni" in Iran "non dovessero cessare e non si dovese tornare indietro, l'atteggiamento dell'Italia dovrà cambiare, con quale provvedimento dovrà essere oggetto di una interlocuzione a livello ineternazionale".

"Iran, gesto Sara Khadem dà valore a libertà"

"Sono stata colpita dalla storia di questa campionessa di scacchi che decide di partecipare al mondiale di scacchi togliendosi il velo al cospetto del mondo. Mi ha fatto riflettere. Siamo abituati a gesti simbolici ma, di solito, i nostri non hanno conseguenze potenzialmente così gravi come quelle che potrebbe avere questo. Questo riguarda lei e altri che in Iran stanno facendo gesti simbolici, sapendo che possono pagare prezzi altissimi. Questo deve farci riflettere sul valore della libertà, che noi diamo per scontata". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di fine anno, parlando della campionessa di scacchi dell'Iran Sara Khadim al-Sharia, che ha preso parte al Campionato mondiale 2022 in Kazakistan senza indossare il velo.

"Difesa, avanti su impegno per 2% pil assunto in sede Nato. Libertà delle nazioni ha un costo"

"Il 2% del pil investito per la Difesa è un impegno assunto con la Nato che tutti cercano di rispettare il più possibile. Il tema è che la libertà delle nazioni ha un costo, se appalti la tua sicurezza a qualcuno devi sapere che quel qualcuno non lo farà gratis. L'Italia sta facendo e farà la sua parte, lo farà per essere credibile".
 

"Conte aumentò di 3 mld spese militari"

Sul contributo alle spese militari "l'Italia ha fatto la sua parte e lo ha fatto trasversalmente" e "voglio ringraziare il contributo di Conte che ha aumentato di 3 miliardi la spesa".

Governo: Meloni, avanti per 5 anni, miei tempi coincidono con alleati

"Penso che i miei tempi coincidano con quelli dei miei alleati, che ci si dia un orizzonte temporale di 5 anni. Uno dei punti di forza anche a livello internazionale è la sensazione che l'interlocutore potrebbe essere lo stesso per cinque anni".

Qatargate: Meloni, innervosisce sentire 'Italian job'. Casomai 'Socialist job'

"Non penso che le istituzioni debbano accettare una vulnerabilità. Fondamentale sarà la risposta delle istituzioni", osserva la premier.

Qatargate, Meloni: "Innervosita da attacchi a Italia: è 'Socialist Job', non 'Italian Job'"

Sullo scandalo del Qatargate, "una cosa mi ha molto innervosito: molti colleghi internazionali definiscono questi fatti con la locuzione 'italian job', come se fosse una macchia sulla nostra nazione. La vicenda non riguarda solo italiani, anche belgi, greci e esponenti di altre nazioni. Semmai è un tema di partito, un socialist job. Se avesse riguardato i conservatori sarebbe stato un conservative job.
Riguarda una famiglia politica ma non l'Italia. Va difeso l'orgoglio e l'onore della nazione che rappresento dagli attacchi. Le responsabilità sono trasversali non fra i partiti ma fra le nazioni".

 

 

"Sul Qatargate andare fino in fondo senza sconti"

"Su questa questione si deve andare fino in fondo senza fare sconti. Perché il rischio è che alcune istituzioni siano troppo permeabili agli interessi". Così Giorgia Meloni  a proposito del Qatargate.
 

"No morale da chi liberò boss e decise condono Ischia"

Giustizia, Meloni attacca Conte: "No alla morale da chi liberò boss mafiosi e approvò condono Ischia""

"Ho sentito molte accuse dall'opposizione ma io la morale da chi al Governo ha liberato boss al 41 bis con la scusa del Covid e ha approvato il condono di Ischia non me la faccio fare. Ognuno risponde per propria coscienza". Così la premier Giorgia Meloni.

"Intercettazioni strumento straordinario, ma no abuso e corto circuito media"

"Le intercettazioni sono uno strumento straordinario a disposizione della magistratura, ma ne va limitato l'abuso". Lo ha detto Giorgia Meloni parlando di "quel cortocircuito nel rapporto fra intercettazioni e media, con intercettazioni senza rilevanza penale che sono finite sui quotidiani, solo per interesse politico, piuttosto che...  Non credo sia giusto in uno stato di diritto. Abusi ci sono stati e vanno corretti".

"Crescita demografica è priorità assoluta"

La questione "demografica è per noi una priorità assoluta ed è quindi per noi una priorità economica. Consideriamo il tema del sostegno alla genitorialità una priorità e quindi anche la tassazione deve tenerne conto".

"Fisco, rateizzazione non è condono"

(ansa)
"Nella nostra legge di bilancio non ci sono condoni". Lo sottolinea la premier Giorgia Meloni. "Vogliamo immaginare un dialogo con i contribuenti senza favorire alcunchè gli evasori fiscali", osserva il presidente del Consiglio ricordando tra l'altro le assunzioni per il personale delle Agenzie delle Entrate e la norma contro 'le aziende apri e chiudi'. "Stiamo favorendo cose di buon senso".

"Non ci sono condoni nella legge di Bilancio, c'è una norma che chiede a tutti di pagare il dovuto, consentendo una rateizzazione". 

"Le uniche cartelle che abbiamo stralciato sono quelle vecchie di sette anni sotto i mille euroi ma banalmente perché questo conviene allo Stato, perché è più costoso riscuoterle", ha aggiunto.
 

"Fisco: bene chi paga veda risolto contenzioso"

"Giustizia, mia politica ispirata a Borsellino"

(ansa)
"La mia carriera politica è stata ispirata a Paolo Borsellino. Sono stato contenta che il mio provvedimento è stato sulla mafia, salvando il carcere ostativo. Mi dispiace aver visto un opposizione così dura su un provvedimento del genere, si è tentato di evitare la conversione di quel decreto". Così la premier Giorgia Meloni. "La battaglia per la legalità e contro la mafia sarà a 360 gradi", afferma.

 

"Da questo governo mai aumento tasse casa"

"Sulla riforma del catasto si può fare una mappatura per migliorare la conoscenza delle costruzioni italiane ma da questo governo non partirà mai un aumento della tassazione sulla casa, in particolare sulla prima casa che io considero un bene sacro, non pignorabile".

"Avanti con riforma fiscale, tagliare costo lavoro"

"Confermo che sul tema della riforma fiscale intendiamo andare avanti, secondo direttrice che sono già abbastanza visibili in manovra: il taglio del costo del lavoro sul quale si deve fare molto di più. Abbiamo dato un segnale che è stato costosissimo. Abbiamo detto che l'obiettivo di legislatura è arrivare al taglio di 5 punti, vedremo se riusciremo a fare qualcosa in più o in meno". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

"Consideriamo il sostegno alla natalità e alla genitorialità una priorità che deve avere una ripercussione anche sulla tassazione",  ha aggiunto, ribadendo la volontà di proseguire con dei "meccanismi premiali per chi crea ricchezza in Italia. Il tema: più assumi meno paghi. Questo meccanismo va incentivato", ha concluso.

 

Pnrr: Meloni, ora con i cantieri arriva il difficile

"Ora trasformare gli obiettivi in cantieri". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando del Pnrr, "abbiamo oltre 120 miliardi di investimenti di operere pubbliche. Stiamo avendo un'interlocuzione con l'Unione europea" sui costi delle materie prime, "e poi c'è il tema della semplificazione" per far sì che "queste risorse possano essere spese".

"Non è un lavoro facile, è complesso. È la questione a cui stiamo dedicando più tempo. Bisogna darsi delle priorità strategiche. Dobbiamo utilizzare i fondi del Pnrr per darsi delle strategie", osserva.

Pnrr: Meloni, contenta centrati tutti obiettivi. Staffetta con Draghi ha funzionato

"Sono contenta che l'Italia sia riuscita a raggiungere tutti e 55 gli obiettivi previsti per richiedere la tranche di 19 miliardi di euro. Quando siamo arrivati erano stati conseguiti 25 obiettivi su 55, quindi abbiamo lavorato per terminare gli altri 30. Direi che questa staffetta ha funzionato". Così Meloni.

Reddito: Meloni, congruità? Serve volontà lavorare. Lavoro dei sogni non capita a tutti

"Se il tema della congruità è 'io non voglio accettare un lavoro sottopagatò sono d'accordo, ma se il tema della congruità è 'non considero il lavoro all'attesa dei miei studì allora no. Tutti vorremmo trovare il lavoro dei nostri sogni ma non capita a tutti", dice Meloni, "non si può pensare di rimanere a casa" e "farsi mantenere da chi paga le tasse".
 

Meloni: Rdc? Mettersi in gioco. A noi sfida condizioni lavoro

"Il lavoro lo creano le aziende, lo Stato non può abbattere la povertà per decreto". Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando del reddito di cittadinanza. Meloni ricorda nella sua premessa la misura della decontribuzione totale per chi assume a tempo indeterminato. "Noi stiamo lovorando per mettere in condizioni le aziende di assumere. Ci vuole maggiore occupazione", osserva, "dobbiamo comunque considerare che il mercato del lavoro è cambiato".

"Questa è la sfida da affrontare" - conclude Meloni, "è un fatto culturale, mettersi in gioco per avere le proprie soddisfazioni".

"Meglio voucher che lavoro in nero"

"La vicenda voucher riguarda alcune tipologie specifiche di lavoratori stagionali e credo sia meglio normarlo che rischiare che quel lavoro sia fatto in nero, la eccessiva rigidità ha provocato aumento di lavoro sommerso". Così Meloni.

"Se cambia quadro energia risorse per altre misure"

"Continueremo a lavorare sulla base di quello che accade, ma siamo in una situazione di grande emergenza: i provvedimenti energetici costano mediamente 5 miliardi di euro al mese. Il tetto del gas può cambiare il quadro, e se dovesse confermarsi cambiato una parte di risorse potrebbe liberarsi per altri provvedimenti". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di fine anno.

"Penso a un osservatorio sul Covid"

"Penso a un osservatorio sul Covid". Lo afferma la premier Giorgia Meloni.

Covid: Meloni, attualmente situazione Italia sotto controllo

"Penso siano utili i controlli, i tamponi, le mascherine. La mia idea è che si debba lavorare sulla responsabilizzazione dei cittadini piuttosto che sulla coercizione. Intendo fare così anche in futuro. La situazione in Italia è abbastanza sotto controllo, stiamo monitorando minuto dopo minuto", conclude Meloni.

 

Covid: Meloni, secondo prime notizie da Cina è Omicron

"La notizia che mi da adesso il ministro Schillaci è che in questo momento" occorre inviare un messaggio "tranquillizzante", perchè la maggior parte dei casi trovati "sono legati a Omicron". Così Meloni.

 

Covid, Meloni: "Serve misura europea su tamponi da Cina"

"Ci aspettiamo che l'Unione Europea voglia operare in questo senso", osserva Meloni, "la notizia che mi da adesso il ministro Schillaci è che in questo momento" occorre inviare un messaggio "tranquillizzante", perchè la maggior parte dei casi trovati "sono legati a Omicron".

 

Meloni: "Nuova situazione Covid, ci siamo mossi immediatamente"

"C'è questa situazione in Cina, ci siamo mossi immediatamente. In coerenza con quello che avevamo chiesto di fare il passato". Così il premier Giorgia Meloni riferendosi al nuovo allarme Covid a Pechino e alla misura di obbligatorietà del tampone a chi arriva dalla Cina decisa dal governo. Il presidente del Consiglio ricorda come ci debba essere una misura europea.

 

"Manovra figlia di scelte politiche"

"Mi fido dei miei alleati al governo, al di là dei dibattiti naturali all'interno" di una coalizione, "ci sono sfumature diverse ma contano i fatti". Lo afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di fine anno. La premier ricorda come il via libera alla legge di bilancio non sia stata "facile. È stata una manovra politica. Pur riuscendo ad investire la gran parte delle risorse sul caro bollette siamo riusciti a iniziare a mantenere gli impegni presi", afferma Meloni.

"La legge di bilancio è stata approvata in un'ora", ricorda. "La volontà è di lavorare bene e mantenere le scadenze. Ci siamo riusciti. Trovo un clima assolutamente positivo nella maggioranza, non posso certamente lamentarmi".

"Manovra approvata un giorno prima delle ultime due"

"La manovra è stata approvata un giorno in anticipo rispetto a quelle degli ultimi due anni: al di là del legittimo dibattito e delle divergenze, c'è stata la volontà di lavorare bene e mantenere scadenze e impegni, ci siamo riusciti". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di fine anno.

"Più che bilancio anno è di inizio mandato"

"Non è esattamente" la conferenza stampa "di un governo che ha lavorato un anno, è più una conferenza stampa di inizio mandato". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, aprendo la conferenza stampa di fine anno.

Meloni: "Mi fido dei miei alleati"

(ansa)
"Mi fido dei miei alleati al governo, al di là dei dibattiti naturali all'interno" di una coalizione, "ci sono sfumature diverse ma contano i fatti".
Lo afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di fine anno.

La premier ricorda come il via libera alla legge di bilancio "non sia stata facile". "È stata una manovra politica. Pur riuscendo ad investire la gran parte delle risorse sul caro bollette siamo riusciti a iniziare a mantenere gli impegni presi", afferma Meloni.

"La legge di bilancio è stata approvata in un'ora", ricorda. "La volontà è di lavorare bene e mantenere le scadenze. Ci siamo riusciti. Trovo un clima assolutamente positivo nella maggioranza, non posso certamente lamentarmi".

Meloni: "Tornerò a fare giornalista, politica è transitoria"

"Tornerò a fare la giornalista, politica è transitoria". Così Giorgia Meloni nella conferenza stampa di fine anno.

"Considero molto positivamente gli stimoli lanciati dal Presidente dell'ordine sull'affrontare i problemi dei giornalisti: considero sempre che un giorno tornerò alla mia professione, che è quella giornalistica. Credo che i giornalisti debbano fare il loro lavoro con responsabilità, ma in condizioni di libertà, di stabilità, con salari adeguati a questa responsabilità. Sarò contenta di incontrare il presidente dell'Ordine per arrivare a una iniziativa del governo su queste materie. Sono disponibile".

Al via conferenza stampa fine anno Meloni

È cominciata presso l'auletta dei gruppi di Montecitorio, la conferenza stampa di fine anno della premier Giorgia Meloni.