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Favori ai No Vax e ritorno alle Ffp2. Doppia linea del governo, è scontro

Via libera con ghigliottina al dl Rave che allenta la stretta sul Covid. Destra divisa: 13 assenti in FI. Letta: "Dall'esecutivo scelta assurda". Il ministro Schillaci ripesca un'ordinanza di Speranza su mascherine e lavoro agile e si prepara a un peggioramento epidemiologico
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ROMA - Sulla lotta al Covid il governo sembra procedere su binari divergenti. Mentre il ministro della Salute Orazio Schillaci va in tv a spiegare che consiglierebbe la quarta dose a tutti, (anche a una donna di 52 anni in buona salute), firma un'ordinanza che proroga l'uso delle mascherine in ospedale fino al 30 aprile 2023, ne prepara un'altra che impone l'obbligo di Ffp2 a chi esce dall'isolamento senza test, stringe i controlli ai confini per blindarsi contro la potenziale minaccia cinese e scongela una circolare dell'era Speranza che in caso di peggioramento epidemiologico invita al ritorno delle mascherine, al lavoro da casa e allo stop agli eventi, la sua stessa maggioranza abbatte, grazie alla "ghigliottina", gli ultimi baluardi anti-Covid e fa un favore a chi si è sottratto all'obbligo vaccinale. "Una scelta assurda e pericolosa perché quelle norme No Vax sono sbagliate, contraddette dagli atti che il ministero della Sa…

ROMA - Sulla lotta al Covid il governo sembra procedere su binari divergenti. Mentre il ministro della Salute Orazio Schillaci va in tv a spiegare che consiglierebbe la quarta dose a tutti, (anche a una donna di 52 anni in buona salute), firma un'ordinanza che proroga l'uso delle mascherine in ospedale fino al 30 aprile 2023, ne prepara un'altra che impone l'obbligo di Ffp2 a chi esce dall'isolamento senza test, stringe i controlli ai confini per blindarsi contro la potenziale minaccia cinese e scongela una circolare dell'era Speranza che in caso di peggioramento epidemiologico invita al ritorno delle mascherine, al lavoro da casa e allo stop agli eventi, la sua stessa maggioranza abbatte, grazie alla "ghigliottina", gli ultimi baluardi anti-Covid e fa un favore a chi si è sottratto all'obbligo vaccinale. "Una scelta assurda e pericolosa perché quelle norme No Vax sono sbagliate, contraddette dagli atti che il ministero della Salute sta prendendo", nota il segretario Pd Enrico Letta. 

Il via libera al decreto del governo che introduce pure il reato di rave e riforma l'ergastolo ostativo arriva in extremis, facendo insorgere l'opposizione (Zingaretti: "Ricordo a Meloni che se si sbaglia la strategia contro il virus moriranno esseri umani") e spaccando la maggioranza. I tabulati parlano chiaro: nonostante le raccomandazioni in chat del capogruppo Alessandro Cattaneo ("Organizzarsi per garantire presenza per voto finale in serata") 13 deputati di FI non hanno partecipato al voto finale in dissenso proprio sulle norme sanitarie. Lo spiega Nazario Pagano, presidente forzista della commissione Affari Costituzionali: "Non ho partecipato al voto perché all'articolo 7 c'è una norma che non condivido". Si tratta del reintegro dei medici No vax, norma già applicata dal primo ottobre quando il governo Meloni decise di anticipare di due mesi la scadenza dell'obbligo vaccinale per il personale sanitario richiamando in corsia i renitenti del vaccino. Non solo: il decreto congela fino al 30 giugno 2023 anche le multe di 100 euro per gli over 50 che si erano sottratti alla somministrazione. 

Tra le misure abrogate anche l'obbligo di Green Pass per accedere in ospedali, Rsa, pronto soccorso, hospice, gli ultimi luoghi in cui le Certificazioni verdi resistevano per visitatori e accompagnatori. Cancellato da domani pure il test per uscire dall'isolamento dopo aver contratto il Covid: al quinto giorno senza sintomi sarà possibile tornare alla normalità senza tampone. La regola vale per tutti tranne per chi arriva dalla Cina. "Non è discriminazione, ma una prevenzione in vigore fino al 31 gennaio", ha spiegato Schillaci. Il ministro, travolto dall'ondata di Covid che arriva da Oriente, ha anche dovuto correggere il tiro rispetto al "liberi tutti" appena approvato dalla sua maggioranza: rotto l'isolamento senza aver dimostrato di essere negativi bisognerà comunque indossare per qualche giorno la mascherina. 

Il decreto riduce pure la durata dell'auto-sorveglianza per chi è entrato in contatto con positivi: non più 10 ma 5 giorni, sempre con l'obbligo di Ffp2 in caso di assembramenti. "Puntiamo sulla responsabilità e non sugli obblighi, perché in questo momento siamo in una situazione tranquilla", ha dichiarato Schillaci, cercando di contenere l'allarme e snocciolando i numeri del bollettino settimanale: 122.110 casi e 706 morti in 7 giorni; in calo l'Rt, l'incidenza e il tasso di ricoveri e terapie intensive; nessuna nuova variante sequenziata; Gryphon, sottolignaggio di Omicron che potrebbe aver provocato l'impennata cinese, è stabile in Italia al 2%.
Eppure il ministro è stato costretto a tirar fuori dal cassetto una circolare su come affrontare il quarto anno pandemico che il predecessore Speranza aveva rimandato per mesi. Davanti a un "peggioramento epidemiologico", si legge, potrebbero tornare le mascherine al chiuso, lo smart working e il "no" agli eventi. Nel testo si chiede poi di potenziare il sequenziamento e il tracciamento del virus, di "colmare le lacune della campagna vaccinale" e, agli ospedali, di essere pronti a situazioni di stress. Un documento di preparazione che esce nel momento peggiore per via dell'incubo cinese e suona come una retromarcia, l'ennesima, del ministero, in mezzo a chi per mesi ha negato che il Covid esistesse ancora