Ronzulli: “Un errore le norme sui non vaccinati. Attenzione al liberi-tutti”
di Emanuele Lauria , di Emanuele Lauria"Inserire le norme anti-Covid nel decreto sui rave non è stata la scelta migliore". Licia Ronzulli, presidente dei senatori di FI, boccia nel metodo la decisione del governo, ribadendo nel merito il suo no al reintegro dei medici no-vax e avvertendo sul rischio che sulla pandemia passi un messaggio da "liberi tutti". E a Giorgia Meloni, che aveva circoscritto il suo appello a vaccinarsi a fragili e anziani, replica con garbo: "L'invito di Forza Italia non è cambiato: immunizzarsi tutti, non solo alcuni". Il tutto nel giorno in cui proprio il partito di Berlusconi fa registrare le assenze più numerose nella maggioranza che alla Camera dice sì alla legge che allenta le restrizioni sulla pandemia.
Il dl rave passa con alcune norme che depotenziano le misure anti-Covid. Non si poteva evitare?
"C'è stato certamente un problema di metodo. Il tema Covid è stato inserito in un decreto che affronta per …
"Inserire le norme anti-Covid nel decreto sui rave non è stata la scelta migliore". Licia Ronzulli, presidente dei senatori di FI, boccia nel metodo la decisione del governo, ribadendo nel merito il suo no al reintegro dei medici no-vax e avvertendo sul rischio che sulla pandemia passi un messaggio da "liberi tutti". E a Giorgia Meloni, che aveva circoscritto il suo appello a vaccinarsi a fragili e anziani, replica con garbo: "L'invito di Forza Italia non è cambiato: immunizzarsi tutti, non solo alcuni". Il tutto nel giorno in cui proprio il partito di Berlusconi fa registrare le assenze più numerose nella maggioranza che alla Camera dice sì alla legge che allenta le restrizioni sulla pandemia.
Il dl rave passa con alcune norme che depotenziano le misure anti-Covid. Non si poteva evitare?
"C'è stato certamente un problema di metodo. Il tema Covid è stato inserito in un decreto che affronta per lo più, e in modo condivisibile, questioni legate alla giustizia. Inserire una questione delicata come la tutela della salute pubblica in questo provvedimento non è stata la scelta migliore".
"Le misure vanno distinte. Come ho spiegato in Aula, motivando la mia contrarietà al reintegro anticipato dei medici no vax, tutti noi ci auguriamo di non vivere mai più momenti terribili come quelli trascorsi, e speriamo davvero che l'allarme cinese resti fuori dai nostri confini. Ma se così non dovesse essere, avvallare il reintegro dei medici che non si sono sottoposti a vaccinazione rappresenta un grave precedente. Per le altre misure, al tempo del varo in Cdm, parliamo di ottobre, la situazione era sotto controllo e l'allentamento non pregiudicava il lavoro fatto fino a quel momento. Ma abbiamo detto con grande chiarezza che non siamo d'accordo con un messaggio da 'liberi tutti'".
Nello stesso giorno in cui viene approvato il Dl Rave, il ministero della Salute emana una circolare per preparare il Paese a una possibile nuova stretta. Non c'è una contraddizione nell'azione del governo?
"Francamente non vedo contraddizioni con le decisioni prese in queste ore dal ministro Schillaci, che sono state giuste e tempestive. Il decreto rave è arrivato in aula alla Camera per l'approvazione due mesi dopo la sua adozione".
La premier Meloni ha detto che la campagna vaccinale prosegue per anziani e fragili, e ha invitato gli altri a consultare il medico. Cosa pensa di questa posizione?
"È giusto consultare il medico se si è indecisi o se si ha qualche patologia. E non c'è dubbio che fragili e anziani siano, da sempre, le categorie più a rischio. Ma, come da circolare del ministero, dobbiamo ricordare che la vaccinazione è aperta a tutti, dai bambini di 6 mesi in su. Ecco perché l'invito di Forza Italia è "vacciniamoci tutti", non solo alcuni. Soprattutto perché i nuovi vaccini sono efficaci anche contro le varianti 4 e 5 di Omicron, una copertura che oggi è quantomai raccomandata".
La travagliata prima manovra del governo Meloni è in porto. Siete soddisfatti?
"Quella appena varata è la manovra migliore possibile. Abbiamo ottenuto che fossero posti i primi mattoni di quel programma di legislatura sottoscritto da tutti i partiti. Penso all'aumento delle pensioni minime, fino a 600 euro per gli over 75, alla decontribuzione in favore delle imprese che assumono giovani sotto i 36 anni, alla proroga del superbonus al 110 per cento, fino al 31 dicembre".
Il nuovo codice di condotta per le Ong viene contestato dai responsabili delle organizzazioni, che denunciano il rischio di un aumento dei morti in mare. Qual è la posizione di Fi?
"Purtroppo il numero delle morti in mare è fatalmente legato a quello delle partenze. Dobbiamo evitare che i trafficanti di esseri umani si arricchiscano sulla disperazione delle persone, stipandole su imbarcazioni di fortuna prive di misure di sicurezza. È un dato di fatto che le Ong fungano da pull factor per l'immigrazione. Anche per questo abbiamo il dovere di introdurre nuove regole di condotta che fungano da deterrente ai traghetti della morte".
Ora, per Berlusconi, la priorità è la riforma della giustizia.
"È necessaria la netta separazione delle carriere fra giudici e pm, dobbiamo prevedere che le sentenze di assoluzione siano inappellabili dai pubblici ministeri. È anche ineludibile l'eliminazione di quei reati, a partire dall'abuso d'ufficio, per i quali abbiamo la quasi totalità di assoluzioni ma che hanno paralizzato la macchina degli enti locali, instillando negli amministratori la paura della firma, con danni incalcolabili per la nostra economia. C'è bisogno di chiudere l'epoca della "giustizia nemica"".