Senato imbrattato, si corre ai ripari: più Carabinieri e agenti in borghese a presidiarlo. Le vie laterali saranno chiuse
di Tommaso Ciriaco , di Tommaso CiriacoLo smacco è stato doloroso, eclatante. Il Senato imbrattato, la facciata sporcata dalla vernice degli ambientalisti di "Ultima Generazione" senza che nessuno fosse capace di fermarli in tempo. In molti, a partire dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e dal presidente del Senato Ignazio La Russa, chiedono pene esemplari e promettono contromisure per il futuro. Ma cosa si può fare concretamente, per evitare che episodi del genere si ripetano?
Le prime decisioni saranno prese domani, nel corso di un Consiglio di presidenza di Palazzo Madama convocato per le 15. Due, in particolare, sono le misure allo studio in queste ore e che si possono considerare già cosa fatta. La prima prevede di aumentare il numero dei Carabinieri a presidio dell'area. Significa presumibilmente raddoppiarne la presenza nei turni. E affiancare a questi l'azione di agenti in borghese che presidino l'area e segnalino eventuali movimenti sospetti, sul modello di qu…
Lo smacco è stato doloroso, eclatante. Il Senato imbrattato, la facciata sporcata dalla vernice degli ambientalisti di "Ultima Generazione" senza che nessuno fosse capace di fermarli in tempo. In molti, a partire dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e dal presidente del Senato Ignazio La Russa, chiedono pene esemplari e promettono contromisure per il futuro. Ma cosa si può fare concretamente, per evitare che episodi del genere si ripetano?
Le prime decisioni saranno prese domani, nel corso di un Consiglio di presidenza di Palazzo Madama convocato per le 15. Due, in particolare, sono le misure allo studio in queste ore e che si possono considerare già cosa fatta. La prima prevede di aumentare il numero dei Carabinieri a presidio dell'area. Significa presumibilmente raddoppiarne la presenza nei turni. E affiancare a questi l'azione di agenti in borghese che presidino l'area e segnalino eventuali movimenti sospetti, sul modello di quanto già avviene per la Camera dei deputati, che già in passato è stata al centro di tentativi di "sfondamento" da parte di manifestanti (e che frequentemente deve gestire le manifestazioni nella piazza che si apre sull'ingresso principale).
Ed è proprio l'esempio di Montecitorio a rappresentare l'altro spunto che verrà mutuato per la tutela del Senato. L'idea allo studio è infatti quella di transennare il Palazzo, come già avviene per la gran parte dell'anno anche nelle aree che circondano la Camera e Palazzo Chigi. Gli sbarramenti riguarderebbero di certo il quadrato che circonda Palazzo Madama. L'effetto sarebbe quello di chiudere in particolare l'accesso delle due piccole vie parallele, vale a dire via degli Staderari e via del Salvatore. Limitazioni sarebbero applicate anche nel passaggio pedonale lungo Corso Rinascimento e via della Dogana Vecchia. Oltre le transenne potrebbero accedere soltanto i senatori, i dipendenti del Senato e chi lavora al suo interno, come anche i giornalisti accreditati. Tutti dovranno esibire il tesserino di riconoscimento alle forze dell'ordine.
Che sia in arrivo una stretta lo si comprende anche dalle parole del questore anziano del Senato, Gaetano Nastri (Fratelli d'Italia), che domani sarà chiamato assieme ai colleghi a decidere le misure da adottare: "L'atto di vandalismo contro la facciata di Palazzo Madama - dice - è una grave offesa alle nostre istituzioni democratiche. Non vi è motivazione alcuna che possa giustificare il gesto vile e di inaudita violenza come quello compiuto contro il Senato questa mattina da alcuni esponenti di un movimento ambientalista. Ringrazio le forze dell'ordine a presidio dei palazzi del Senato che con il loro pronto intervento hanno impedito agli autori di arrecare danni ben più gravi".