La mossa di Forza Italia: una 'bicameralina' sul presidenzialismo "per non tagliare fuori l'opposizione"
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioROMA - Sul presidenzialismo "il Parlamento non stia con le mani in mano: propongo subito una istruttoria parlamentare in una "bicameralina" sulla riforma dell'organizzazione dello Stato. Non un organismo costituzionale, ma di confronto senza perdere tempo". Nazario Pagano, il presidente forzista della commissione Affari costituzionali della Camera, chiamerà Alberto Balboni alla guida di quella del Senato, per raccordarsi.
Pagano, la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati annuncia una proposta del governo sul presidenzialismo entro l'estate, e il Parlamento intanto cosa fa?
"La premessa è che tutta la maggioranza è convinta siano maturi i tempi per affrontare una proposta di riforma costituzionale, dopo i tanti tentativi del passato. Il punto innanzitutto è il metodo, consapevoli del fatto che vadano coinvolte non solo le forze della maggioranza ma anche l'opposizione. La strada migliore secondo me è quella…
ROMA - Sul presidenzialismo "il Parlamento non stia con le mani in mano: propongo subito una istruttoria parlamentare in una "bicameralina" sulla riforma dell'organizzazione dello Stato. Non un organismo costituzionale, ma di confronto senza perdere tempo". Nazario Pagano, il presidente forzista della commissione Affari costituzionali della Camera, chiamerà Alberto Balboni alla guida di quella del Senato, per raccordarsi.
Pagano, la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati annuncia una proposta del governo sul presidenzialismo entro l'estate, e il Parlamento intanto cosa fa?
"La premessa è che tutta la maggioranza è convinta siano maturi i tempi per affrontare una proposta di riforma costituzionale, dopo i tanti tentativi del passato. Il punto innanzitutto è il metodo, consapevoli del fatto che vadano coinvolte non solo le forze della maggioranza ma anche l'opposizione. La strada migliore secondo me è quella di una Bicamerale, ma non la "bicamerale costituzionale" che comporterebbe almeno un anno e mezzo solo per porla in essere. Penso a un luogo di confronto parlamentare bicamerale".
Una "bicameralina"?
"Chiamiamola così. Le due commissioni Affari costituzionali della Camera, che io presiedo, e del Senato guidata Balboni di Fratelli d'Italia, giurista che stimo, devono raccordarsi e dare vita a una "bicameralina" come luogo di confronto anche con il governo, senza perdite di tempo. Casellati dice che ascolterà le forze politiche e farà una proposta entro l'estate. Benissimo, però il Parlamento non stia con le mani in mano e condivida questo percorso".
E la "bicameralina" come lei la immagina a cosa servirebbe?
"A fare partire la fase istruttoria, a consentire in tempi più rapidi il confronto tra le forze politiche non ingessate in un organismo come la Bicamerale di natura costituzionale, tenuto conto che l'esperienza insegna: in passato quel genere di approccio non ha portato a conclusioni utili. Stabilire questa road map ritengo sia meglio".
Questo per quanto riguarda il metodo. Nel merito?
"Si tratta di modificare la forma di organizzazione dello Stato da parlamentare a presidenziale o semi presidenziale".
Ma le indicazioni della premier Giorgia Meloni come le valuta?
"Apprezzo l'approccio politico di Giorgia Meloni che è quello di portare avanti le riforme costituzionali ma senza procedere a colpi di accetta, cercando quindi un accordo con le opposizioni, che è il modo giusto di porsi".
Però nella coalizione di governo sono molti i nodi da sciogliere: Salvini e Calderoli puntano sull'autonomia differenziata, Fratelli d'Italia sul presidenzialismo. Sul regionalismo leghista FdI mostra scetticismo perché incrina l'unità nazionale.
"Ogni forza politica della maggoranza ha la propria sensibilità. Il ministro Calderoli nell'audizione in commissione ha assicurato che non ci sarà una penalizzazione delle Regioni del Sud e che le autonomie regionali si coniugheranno con i Livelli essenziali di prestazioni, i Lep. In questa logica, l'accordo è possibile".
Ha sentito la ministra Casellati?
"L'ho incontrata prima della pausa natalizia in modo informale. La sentiremo in audizione in commissione entro gennaio".
L'esame del presidenzialismo deve cominciare dalla Camera o dal Senato?
"Se nasce la bicameralina che ho proposto, sentito il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, è questo il luogo da cui cominciare".