Apollonio: “Spid e blockchain anti brogli. Così possiamo garantire primarie online”
di Antonio Fraschilla , di Antonio Fraschilla"Ci sono le basi tecniche per indire le primarie online". Donato Apollonio, ingegnere informatico responsabile nazionale della gestione dati del Pd, non vuole intervenire nello scontro politico sull'opportunità o meno di consentire il voto online per la scelta del prossimo segretario nazionale dei dem, ma chiarisce che "i sistemi sarebbero in grado di garantire segretezza del voto e trasparenza nei flussi". Aggiuge che comunque "per una consultazione nazionale occorre fare valutazioni non solo tecniche e che occorre avere tempi certi per prepararsi al meglio".
Ingegnere Apollonio, il Pd ha mai svolto delle votazioni online garantendo trasparenze e controlli? Nello scontro attuale sull'utilizzo o meno del voto a distanza il tema della verifica dei risultati è molto importante.
"Sì, abbiamo avviato una sperimentazione durante l'emergenza Covid per garantire le primarie online per la scelta dei candidati sindaco d…
"Ci sono le basi tecniche per indire le primarie online". Donato Apollonio, ingegnere informatico responsabile nazionale della gestione dati del Pd, non vuole intervenire nello scontro politico sull'opportunità o meno di consentire il voto online per la scelta del prossimo segretario nazionale dei dem, ma chiarisce che "i sistemi sarebbero in grado di garantire segretezza del voto e trasparenza nei flussi". Aggiuge che comunque "per una consultazione nazionale occorre fare valutazioni non solo tecniche e che occorre avere tempi certi per prepararsi al meglio".
Ingegnere Apollonio, il Pd ha mai svolto delle votazioni online garantendo trasparenze e controlli? Nello scontro attuale sull'utilizzo o meno del voto a distanza il tema della verifica dei risultati è molto importante.
"Sì, abbiamo avviato una sperimentazione durante l'emergenza Covid per garantire le primarie online per la scelta dei candidati sindaco di Roma, Torino e Bologna. E posso dire che non abbiamo avuto particolari problemi: nessuna polemica sull'esito del voto o sulla trasparenza dei controlli, né contestazioni formali".
Che sistema di sicurezza avete utilizzato in quella occasione? E quali software sarebbero utilizzati per una consultazione nazionale come quella per la scelta del segretario?
"Nel 2021 in poco tempo abbiamo comunque realizzato una piattaforma online seguendo le indicazioni del Consiglio d'Europa sul voto online che prevedono tre elementi chiave per garantirne il buon esito e soprattutto la regolarità. Il primo riguarda l'identificazione certa del votante, e noi abbiamo utilizzato il sistema Spid di secondo livello, che richiede la conferma con il Pin, e questo rafforza molto sicurezza. Il secondo elemento ha a che fare con la separazione del voto da chi esprime la sua preferenza: una persona che vota online nella nostra piattaforma non viene memorizzata insieme al voto stesso".
Quindi nessuno all'interno del Pd potrà vedere cosa ha votato chi parteciperà alla consultazione? Nemmeno lei che avrebbe le chiavi del sistema online?
"Chi riceve i dati non può incrociare queste due informazioni anche se volesse, e questo evita liste di votanti e segnalazioni postume. Insomma evita controlli ad personam per essere chiari. La terza cosa che suggerisce il Consiglio d'Europa è l'immutabilità del voto che noi abbiamo implementato attraverso la recente tecnologia della blockchain: una tecnologia che permette di congelare e immobilizzare i dati non consentendo a nessuno modifiche successive".
Con la blockchain i candidati alla segreteria, oppure gli stessi votanti, che garanzie avrebbero poi per chiedere dopo il voto una verifica?
"Diciamo che la blockchain è una specie di notaio: qualsiasi informazione entrata utilizzando questo sistema non può essere modificata successivamente o in corso d'opera, ma solo controllata. Non so se altri partiti che hanno avviato consultazioni online nel recente passato hanno garantito lo stesso puntuale rispetto dei criteri suggeriti dal Consiglio d'Europa, noi lo abbiamo fatto anche per una sperimentazione su piccola scala come per le primarie delle comunali del 2021".
Ma in caso di voto nei gazebo occorre comunque un database online per raccogliere i dati?
"Sì certo, e anche su questo fronte occorre mettere in piedi sistemi trasparenti e ci stiamo lavorando".