Bonaccini apre alle alleanze e il Movimento 5 stelle chiude. Parlando da Bari, il candidato alla segreteria sostiene che dal suo punto di vista “non ci sono preclusioni con alleati, né il Terzo Polo né il M5S”. L'importante - ha sottolineato il governatore - è che le alleanze non si facciano “a tavolino per battere gli avversari, ma sui programmi. Fredda la replica dei pentastellati che, attraverso una nota diffusa dai referenti per la regione Emilia-Romagna, invitano Bonaccini a guardare quanto successo in Lazio con la candidatura di Alessio D’Amato, che - spiegano - “ha chiesto una convergenza sul proprio nome, disinteressandosi della comunanza dei programmi”.
Il riferimento della nota - firmata da Marco Croatti e Gabriele Lanzi - è al sì al termovalorizzatore del candidato alla regionali di Pd e Terzo polo che, nonostante la chiusura del M5s, nei giorni scorsi aveva comunque auspicato un ripensamento aprendo ad un accordo in extremis. “Riteniamo difficilmente colmabile la distanza con chi continua a puntare sugli inceneritori. Il Partito democratico faccia chiarezza al proprio interno, e, qualora si riscoprisse forza progressista di sinistra, forse, se ne potrà riparlare", concludono.
Il governatore però è convinto che “le opposizioni, che hanno perso tutte e tre le elezioni, dovrebbero provare a trovare alcuni minimi comuni denominatori per fare una battaglia politica nel Paese ognuno con la sua autonomia". Parlando del rapporto con il Movimento, Bonaccini ha aggiunto: “Vedo che si occupa molto di noi. Credo che debba occuparsi di più di fare opposizione al governo Meloni. Mi auguro che non si faccia competizione tra di noi, visto che le elezioni non le ha perse solo il Pd. Il Movimento 5 stelle, ricordo agli italiani, ha perso più della metà dei voti assoluti".
Il giorno prima, da Lecce, Bonaccini era ritornato sulla questione delle allenze affermando che "solo un folle potrebbe pensare che il partito si possa candidare da solo in un Comune in una Regione o nel Paese. Anzi, l'ultima volta, essendoci candidati quasi da soli, si è visto che, nonostante siamo risultati il secondo partito, abbiamo perso di parecchio le elezioni".