TikTok, in Usa già vacilla l’intesa tra il social cinese e Biden per evitare il bando totale
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli , dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - È già in crisi, prima ancora entrare in vigore, l'accordo tra il governo Usa e TikTok per evitare il bando. Secondo la Reuters la app di ByteDance ha sospeso le assunzioni dei consulenti esterni che avrebbero dovuto garantire le misure di sicurezza concordate con l'amministrazione Biden, allo scopo di non dare seguito al bando deciso dal predecessore Donald Trump.
Forse la mossa è nata dalle polemiche scoppiate a dicembre, quando si è scoperto che alcuni dipendenti cinesi della compagnia avevano impropriamente avuto accesso ai dati di due giornalisti, per scoprire come avevano ricevuto notizie riservate sull'azienda. Una violazione della fiducia su cui dovrebbe basarsi l'intesa, che rilancia tutti i sospetti sulla vera natura di TikTok, dopo che il capo dell'Fbi Wray l'aveva definita una minaccia per la sicurezza nazionale, e il Senato aveva approvato una legge per vietare di scaricare la app su qualsiasi piattaform…
NEW YORK - È già in crisi, prima ancora entrare in vigore, l'accordo tra il governo Usa e TikTok per evitare il bando. Secondo la Reuters la app di ByteDance ha sospeso le assunzioni dei consulenti esterni che avrebbero dovuto garantire le misure di sicurezza concordate con l'amministrazione Biden, allo scopo di non dare seguito al bando deciso dal predecessore Donald Trump.
Forse la mossa è nata dalle polemiche scoppiate a dicembre, quando si è scoperto che alcuni dipendenti cinesi della compagnia avevano impropriamente avuto accesso ai dati di due giornalisti, per scoprire come avevano ricevuto notizie riservate sull'azienda. Una violazione della fiducia su cui dovrebbe basarsi l'intesa, che rilancia tutti i sospetti sulla vera natura di TikTok, dopo che il capo dell'Fbi Wray l'aveva definita una minaccia per la sicurezza nazionale, e il Senato aveva approvato una legge per vietare di scaricare la app su qualsiasi piattaforma digitale del governo federale, perché la considera un "Cavallo di Troia" sfruttato da Pechino allo scopo di spiare gli altri Paesi.
Il social fondato in origine da Zhang Yiming per condividere brevi video ha avuto un indiscutibile successo planetario, soppiantando i modelli americani a cui si ispirava tipo Facebook. L'anno scorso, secondo un'inchiesta del New York Times, è stata visitata più di Google, ha accumulato più minuti di visione dei video rispetto a YouTube, e ha raggiunto un miliardo di utenti quasi nella metà del tempo servito a Facebook. Zhang non era sospettato dagli americani di essere al servizio del governo della Repubblica popolare, ma con l'avvento e il progressivo rafforzamento di Xi Jinping il panorama è cambiato per tutte le compagnie digitali cinesi. Tanto per cominciare, la Cybersecurity and National Intelligence Law del 2017 le ha obbligate ad assistere le attività investigative dei servizi di intelligence su tutti i fronti, domestici e internazionali. Poi il Partito comunista si è fatto sempre più spazio all'interno delle aziende, dove anche i fondatori più forti e noti come Jack Ma sono stati costretti a fare passi indietro, quando non sono letteralmente spariti. Lo stesso Zhang alla fine ha lasciato la carica di amministratore delegato, passando la maggior parte del suo tempo a Singapore.
La compagnia cinese aveva risposto così: "Ancora una volta, il senatore Hawley ha portato avanti la legislazione per vietare TikTok sui dispositivi governativi, proposta che non fa nulla per promuovere gli interessi di sicurezza nazionale degli Usa. Speriamo che invece di continuare su questa strada, esorterà l'amministrazione ad andare avanti su un accordo che affronti effettivamente le sue preoccupazioni". Il riferimento era all'intesa negoziata con Biden, che però la compagnia sta già rinnegando, se è vera la notizia pubblicata dalla Reuters.
TikTok aveva attirato l'attenzione di Trump, quando le false prenotazioni per un suo comizio a Tulsa lo avevano fatto fallire. Posto davanti a tre opzioni di regolamentazione, fra cui quella del Committee on Foreign Investment in the United States affinché ByteDance vendesse la app, aveva scelto il bando. Biden lo ha revocato, negoziando invece un accordo in base a cui i dati degli utenti americani verrebbero cancellati, trasferendoli su Oracle. Ora però si scopre che i dipendenti cinesi hanno continuato a violare i dati dei cittadini americani, e TikTok ha bloccato le assunzioni di un consulente esterno, un ispettore dei source-code e tre auditor, che avrebbero dovuto certificare l'applicazione dell'accordo con Washington. Un tradimento della fiducia, che rafforza la posizione di chi chiede di tornare al bando.