Vigilanza Rai dopo tre mesi ancora in stallo: zero convocazioni e braccio di ferro tra M5S e Iv sulla presidenza
di Gabriele Bartoloni , di Gabriele BartoloniTre mesi e ancora nessuna convocazione. La commissione parlamentari di Vigilanza sulla Rai ancora non si è costituita. Ostaggio delle liti interne ai partiti e bloccata da una spaccatura nell’opposizione sulla presidenza. Dopo aver ottenuto il Copasir, il Pd infatti è pronta a cedere la guida della bicamerale ai due partiti più distanti della minoranza: il Movimento 5 stelle e il Terzo Polo. Ma tra di loro prosegue da mesi un sotterraneo braccio di ferro. E la zuffa è dietro l’angolo. Entrambi i gruppi rivendicano infatti la presidenza. Soprattutto i centristi di Azione e Italia Viva, rimasti esclusi dal giro di nomine delle vicepresidenze d'Aula e delle commissioni parlamentari - comprese quelle che spettano all’opposizione - a causa della tregua siglata tra dem e pentastellati.
Per prassi la presidenza spetta ai partiti di minoranza. La rosa dei papabili in casa 5 stelle è composta dall'ex ministro Stefano Patuanell…
Tre mesi e ancora nessuna convocazione. La commissione parlamentari di Vigilanza sulla Rai ancora non si è costituita. Ostaggio delle liti interne ai partiti e bloccata da una spaccatura nell’opposizione sulla presidenza. Dopo aver ottenuto il Copasir, il Pd infatti è pronta a cedere la guida della bicamerale ai due partiti più distanti della minoranza: il Movimento 5 stelle e il Terzo Polo. Ma tra di loro prosegue da mesi un sotterraneo braccio di ferro. E la zuffa è dietro l’angolo. Entrambi i gruppi rivendicano infatti la presidenza. Soprattutto i centristi di Azione e Italia Viva, rimasti esclusi dal giro di nomine delle vicepresidenze d'Aula e delle commissioni parlamentari - comprese quelle che spettano all’opposizione - a causa della tregua siglata tra dem e pentastellati.
Per prassi la presidenza spetta ai partiti di minoranza. La rosa dei papabili in casa 5 stelle è composta dall'ex ministro Stefano Patuanelli, da Riccardo Ricciardi, numero due di Giuseppe Conte, Alessandra Todde (vicepresidente anche lei) e l'ex sindaca di Torino, Chiara Appendino. Il Terzo polo, invece, punterà su una fedelissima di Matteo Renzi: Maria Elena Boschi. La partita, in ogni caso, è ancora tutta da giocare. Basti pensare che alcuni partiti non hanno ancora indicato i componenti da mandare in Vigilanza. All’appello manca anche il Pd. Per questo il M5s, tramite il presidente del gruppo a Montecitorio Francesco Silvestri, sta pressando i presidenti di Camera e Senato affinché sblocchi l'iter per la composizione della commissione. "A questo punto probabilmente i presidenti dovrebbero fissare un termine ultimo per avere le liste mancanti, in modo da accelerare", dice Silvestri.
Il deputato tornerà a chiedere un’accelerazione alla prossima conferenza dei capigruppo. Solo una volta riempite le caselle sarà possibile eleggere il o la presidente. Ed è qui che potrebbe andare in scena l’ennesimo scontro tra i partiti di opposizione. E potrebbe non essere il solo.
All'appello - come sottolinea Silvestri - mancano anche altre commissioni bicamerali, come quella Antimafia. In più il Terzo polo è deciso ad andare spedito verso l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla gestione del Covid. Una proposta, quest’ultima, lanciata dalla maggioranza e accolta con favore dal Terzo polo, ma che suscita perplessità sia nel Pd che nel M5s, preoccupati dal fatto che la commissione finisca per trasformarsi un processo alla gestione del virus operata dal governo giallo-rosso presieduto da Conte.