Il governo convoca i sindaci del Sud contrari all'Autonomia di Calderoli: la prossima settimana incontro con Fitto
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliPer i sindaci del Sud che dal 2 gennaio avevano scritto a Sergio Mattarella contro il disegno dell'autonomia di Roberto Calderoli arriva la convocazione del governo. Il 18 o 19 gennaio, la data non è stata ancora fissata, una delegazione di primi cittadini - uno per Regione - verrà ricevuta dal ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnnr Raffaele Fitto, su esplicito mandato di Giorgia Meloni.
Alla fine le lettere arrivate al presidente della Repubblica sono state 170, da parte di sindaci di sinistra, destra, del M5S e di liste civiche, anche di medie città come Catanzaro, Matera, Agrigento. Un fronte trasversale, con anche alcune adesioni al nord di piccoli comuni come Casorezzo e Casalborgone. "È assurdo promuovere una riforma che incide sulla vita degli enti locali, in particolare sulla sanità e sull'istruzione, senza aver attivato alcuna forma di consultazione con gli stessi. È un federalismo im…
Per i sindaci del Sud che dal 2 gennaio avevano scritto a Sergio Mattarella contro il disegno dell'autonomia di Roberto Calderoli arriva la convocazione del governo. Il 18 o 19 gennaio, la data non è stata ancora fissata, una delegazione di primi cittadini - uno per Regione - verrà ricevuta dal ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnnr Raffaele Fitto, su esplicito mandato di Giorgia Meloni.
Alla fine le lettere arrivate al presidente della Repubblica sono state 170, da parte di sindaci di sinistra, destra, del M5S e di liste civiche, anche di medie città come Catanzaro, Matera, Agrigento. Un fronte trasversale, con anche alcune adesioni al nord di piccoli comuni come Casorezzo e Casalborgone. "È assurdo promuovere una riforma che incide sulla vita degli enti locali, in particolare sulla sanità e sull'istruzione, senza aver attivato alcuna forma di consultazione con gli stessi. È un federalismo imposto anzi rovesciato, un federalismo calato dall'alto", è la contestazione della rete Recovery sud.
L'assunto generale che ha mosso la rete è che "il federalismo fiscale non ha migliorato le condizioni dei comuni del Sud, le ha peggiorate e i divari fra le due aree del Paese sono aumentati. Se il problema è rendere più efficenti le articolazioni periferiche dello Stato, pensiamo semmai a meccanismi premiali nei confronti di quegli enti locali che si dimostrano virtuosi nella spesa pubblica. Questo però solo dopo aver messo tutti i Comuni, le Regioni, le Province e le Città metropolitane sullo stesso livello nelle dotazioni organiche e nell'assegnazione di risorse".
L'autonomia com'è noto è un cavallo di battaglia leghista e la bozza del ddl è già stata inviata al Consiglio dei ministri; solo che Fdi ha una posizione molto più cauta, anche data la propria impostazione culturale di partito centralista. Fitto, esponente di punta di Fratelli d'Italia e legato al proprio territorio (la Puglia) può fungere insomma da contrappeso all'iper attivismo di Calderoli.