Stefania Craxi: "Una pace disarmata non esiste ma stiamo attenti a non indebolirci"
di Stefano Baldolini , di Stefano BaldoliniStefania Craxi, Forza Italia, presidente della commissione Affari Esteri del Senato: l'invio delle armi a Kiev è un caso?
"No. Noi stiamo proseguendo in linea con le decisioni prese nella scorsa legislatura e dal precedente governo. Proprio oggi arriva in Parlamento il decreto che proroga fino al 31 dicembre l'invio di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari al governo ucraino. Dobbiamo continuare a inviare armi a Kiev. Una pace disarmata purtroppo sta nel campo dell'ideale".
C'è l'incognita del Samp/T, lo scudo antiaereo, l'Italia sarà in grado di fornirlo?
"La questione principale riguarda il reperimento di alcune componenti del Samp/T, che intercetta velivoli nel raggio di 100 km e i missili a corto raggio entro i 25 km. Naturalmente si dovrà concordare il tutto con la Francia che dovrebbe assicurare le altre parti".
Su questo l'Eliseo sta dimostrando collaborazione nonostante le tensioni dei mesi sc…
Stefania Craxi, Forza Italia, presidente della commissione Affari Esteri del Senato: l'invio delle armi a Kiev è un caso?
"No. Noi stiamo proseguendo in linea con le decisioni prese nella scorsa legislatura e dal precedente governo. Proprio oggi arriva in Parlamento il decreto che proroga fino al 31 dicembre l'invio di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari al governo ucraino. Dobbiamo continuare a inviare armi a Kiev. Una pace disarmata purtroppo sta nel campo dell'ideale".
C'è l'incognita del Samp/T, lo scudo antiaereo, l'Italia sarà in grado di fornirlo?
"La questione principale riguarda il reperimento di alcune componenti del Samp/T, che intercetta velivoli nel raggio di 100 km e i missili a corto raggio entro i 25 km. Naturalmente si dovrà concordare il tutto con la Francia che dovrebbe assicurare le altre parti".
Su questo l'Eliseo sta dimostrando collaborazione nonostante le tensioni dei mesi scorsi sui migranti?
"A parte che le tensioni risentivano più di loro dinamiche interne, i rapporti sono proseguiti normalmente. Io stessa mi sento costantemente con il mio omologo francese e lunedì prossimo vedrò a pranzo l'ambasciatore".
Uno dei punti critici sull'invio del Samp/T sembrerebbe il timore di sguarnire i cieli italiani. Conferma le preoccupazioni?
"Confermo che è un tema su cui si sta ragionando a livello di governo e stato maggiore della Difesa. È evidente che non possiamo depauperare il nostro sistema di protezione".
Un altro tema sono i tempi del vostro primo decreto armi. Siete in ritardo? La premier rischia di andare a mani vuote da Zelensky nella sua visita di febbraio?
"Siamo assolutamente nei tempi. Fermo restando che uno scudo antiaereo a Kiev già lo forniamo".
Gli equilibri nella maggioranza non stanno complicando il percorso? Non è un mistero che Salvini e Berlusconi non siano in linea con Meloni sul sostegno militare a Kiev .
"Lo escludo categoricamente. Su questo fronte non c'è alcuna divisione nella maggioranza. E nel governo la posizione è stata molto chiara sin da subito".
E in Forza Italia? Tutti compatti sull'invio?
"Escludo divisioni anche in Forza Italia".