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Pd, stallo sulle primarie online. Letta cerca l'intesa e chiama i candidati: sulle regole no a lacerazioni e forzature

Bonaccini, De Micheli e Schlein 
La riunione degli sherpa non ha sciolto i nodi. Schlein preme sui gazebo digitali. Contrari Bonaccini e De Micheli, possibilista Cuperlo. Incerta anche la data delle primarie 
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Rischia di tornare incerta anche la data delle primarie del Pd, se cioè mantenerla il 19 febbraio o farla slittare di una settimana, quindi al 26. L'accordo sulle regole del congresso non c'è. La riunione di stamani è stata un tira e molla sulle primarie online, che alla fine ha rimesso tutto in discussione. E spetta ora al segretario uscente Enrico Letta cercare una intesa, sentendo nelle prossime ore i quattro candidati alla leadership dem, Stefano Bonaccini, Elly Schlein, Gianni Cuperlo e Paola De Micheli. "Le regole del congresso devono essere condivise. Questa è stata fin dall’inizio la nostra stella polare. Niente forzature e niente lacerazioni", dicono al Nazareno, sede dem.

La riunione degli sherpa si è conclusa quindi con un nulla di fatto: sul voto online chiesto da Schlein è scontro. Per la deputata, esponente della nuova sinistra, non c'è motivo per non affiancarlo ai gazebo in piazza.…

Rischia di tornare incerta anche la data delle primarie del Pd, se cioè mantenerla il 19 febbraio o farla slittare di una settimana, quindi al 26. L'accordo sulle regole del congresso non c'è. La riunione di stamani è stata un tira e molla sulle primarie online, che alla fine ha rimesso tutto in discussione. E spetta ora al segretario uscente Enrico Letta cercare una intesa, sentendo nelle prossime ore i quattro candidati alla leadership dem, Stefano Bonaccini, Elly Schlein, Gianni Cuperlo e Paola De Micheli. "Le regole del congresso devono essere condivise. Questa è stata fin dall’inizio la nostra stella polare. Niente forzature e niente lacerazioni", dicono al Nazareno, sede dem.

La riunione degli sherpa si è conclusa quindi con un nulla di fatto: sul voto online chiesto da Schlein è scontro. Per la deputata, esponente della nuova sinistra, non c'è motivo per non affiancarlo ai gazebo in piazza. Bonaccini è del tutto contrario, convinto che l'allarme per il flop di partecipazione non può portare a primarie online, che sarebbero inevitabilmente improvvisate. Schlein non arretra. Contraria anche De Micheli, non allo strumento della piattaforma digitale ma all'improvvisazione, perché - è il ragionamento - il 90% dei circoli non sarebbero in grado di gestire la novità. Più possibilista Cuperlo, per il quale non è questa però la questione dirimente. 

Se anche sugli altri punti del regolamento, l'accordo c'è, il braccio di ferro sul voto online sta mandando in tilt tutto. Perciò anche la data delle primarie torna incerta, benché la decisione di farle slittare una settimana sembri pacifica, anche perché i circoli dem di Lombardia e Lazio (dove il 12 e il 13 febbraio si tengono le elezioni regionali) abbiamo espressamente chiesto di evitare le campagne elettorali troppo ravvicinate. Secondo la road map, che sembrava ormai acquisita nella bozza di regolamento, le date sono il 26 febbraio le primarie e il voto nei circoli il 19, slittamento dei termini del tesseramento alla prima settimana di febbraio. Altra intesa raggiunta è sul numero delle firme per presentare la propria candidatura che dovrebbe essere di 1.500/2000 come nell'ultimo congresso del 2019, meno quindi rispetto alla lettera dello statuto. 

Però il combinato disposto del regolamento per il congresso del Pd 2023 è tornato complessivamente in forse. Prima della Direzione di domani mattina, dove si teme una resa dei conti, si sta cercando un compromesso. Ma Schlein, l'area della sinistra e i franceschiniani, non sembrano disposti a rinunciare alla battaglia per le primarie online affiancate ai gazebo. Schlein sarebbe favorita dal voto digitale, anche se chi lo avversa sostiene che al massimo sono un migliaio di consensi in più o in meno. Critico il candidato dem alla Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorino sul balletto delle regole: "Ritengo questa discussione surreale, il segretario nazionale dovevamo eleggerlo molto prima, dovevamo già averlo eletto a dicembre. Adesso si decida la data". Una nuova riunione degli scherpa si terrà in giornata.