Iran, Mattarella all’ambasciatore: “Sdegno per la repressione”
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioROMA - "Personale indignazione". È davvero raro che Sergio Mattarella faccia trasparire i suoi sentimenti negli atti pubblici. Ieri, dopo aver ricevuto al Quirinale il nuovo ambasciatore della Repubblica islamica dell'Iran, Mohammad Reza Sabouri, il capo dello Stato ha espresso non solo "la ferma condanna della Repubblica italiana per la brutale repressione delle manifestazioni e le condanne a morte di molti dimostranti", ma vi ha aggiunto anche il suo sdegno privato. E ha ribadito la sua richiesta: l'Iran fermi le violenze contro i propri cittadini.
Da mesi il presidente della Repubblica deplora quel che sta avvenendo a Teheran. Lo ha fatto anche in tv, durante il discorso di Capodanno. Ieri pomeriggio il protocollo imponeva l'accoglienza del diplomatico mandato dagli ayatollah; Sabouri è salito al Colle per presentare le lettere credenziali. Il Quirinale ci ha tenuto a fare sapere che l'incontro è stato "breve". E s…
ROMA - "Personale indignazione". È davvero raro che Sergio Mattarella faccia trasparire i suoi sentimenti negli atti pubblici. Ieri, dopo aver ricevuto al Quirinale il nuovo ambasciatore della Repubblica islamica dell'Iran, Mohammad Reza Sabouri, il capo dello Stato ha espresso non solo "la ferma condanna della Repubblica italiana per la brutale repressione delle manifestazioni e le condanne a morte di molti dimostranti", ma vi ha aggiunto anche il suo sdegno privato. E ha ribadito la sua richiesta: l'Iran fermi le violenze contro i propri cittadini.
Da mesi il presidente della Repubblica deplora quel che sta avvenendo a Teheran. Lo ha fatto anche in tv, durante il discorso di Capodanno. Ieri pomeriggio il protocollo imponeva l'accoglienza del diplomatico mandato dagli ayatollah; Sabouri è salito al Colle per presentare le lettere credenziali. Il Quirinale ci ha tenuto a fare sapere che l'incontro è stato "breve". E sul sito non è passato inosservato il fatto che, a differenza di quel che avviene in casi come questi, non è stata pubblicata alcuna foto dei due.
Mattarella ha "sollecitato l'ambasciatore a rappresentare presso le autorità della Repubblica dell'Iran l'urgenza di porre immediatamente fine alle violenze rivolte contro la popolazione. Il rispetto con cui l'Italia guarda ai partner internazionali e ai loro ordinamenti trova un limite invalicabile nei principi della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo". Era presente all'incontro il viceministro agli Esteri, Edmondo Cirielli. La presa di posizione del Quirinale è stata concordata, per prassi diplomatica, con la Farnesina. Fratelli d'Italia ha presentato una mozione con cui chiede di inserire i pasdaran nella lista dei terroristi.
Preoccupa la corsa all'atomica dell'Iran. Proprio ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, con il quale ha avuto uno scambio di informazioni sul nucleare del Paese islamico.