Matteo Renzi annuncia il partito unico con Calenda: "Obiettivo europee 2024, ma poi riportiamo i riformisti al governo"
di Gabriele Bartoloni , di Gabriele BartoloniNon una semplice federazione, ma un partito unico da costituire in vista delle europee del 2024. Matteo Renzi fissa l'orizzonte del cartello elettorale costruito insieme a Carlo Calenda per le elezioni politiche del 2022. Un unico soggetto, dunque, che metta insieme Italia Viva, Azione e i liberal democratici sparsi tra il centrodestra e il centrosinistra.
L'obiettivo, del resto, è noto da tempo: pescare dalla galassia riformista per prosciugare il Pd e indebolire l'ala moderata della coalizione che sostiene il governo, Forza Italia in primis. "Da un lato c'è la destra della Meloni, che non è in grado di cambiare l'Europa e di governare l'Italia, e dall'altra ci sono il Pd e i Cinque Stelle che fanno a gara a chi fa peggio. Allora c'è uno spazio centrale per chi non vuole stare né con la Meloni né con i grillini populisti e neanche con il Pd".
Il leader di Iv parla da Milano, dove è…
Non una semplice federazione, ma un partito unico da costituire in vista delle europee del 2024. Matteo Renzi fissa l'orizzonte del cartello elettorale costruito insieme a Carlo Calenda per le elezioni politiche del 2022. Un unico soggetto, dunque, che metta insieme Italia Viva, Azione e i liberal democratici sparsi tra il centrodestra e il centrosinistra.
L'obiettivo, del resto, è noto da tempo: pescare dalla galassia riformista per prosciugare il Pd e indebolire l'ala moderata della coalizione che sostiene il governo, Forza Italia in primis. "Da un lato c'è la destra della Meloni, che non è in grado di cambiare l'Europa e di governare l'Italia, e dall'altra ci sono il Pd e i Cinque Stelle che fanno a gara a chi fa peggio. Allora c'è uno spazio centrale per chi non vuole stare né con la Meloni né con i grillini populisti e neanche con il Pd".
Il leader di Iv parla da Milano, dove è in corso un appuntamento organizzato da Renew Europe, il partito del parlamento europeo, nato su spinta di Emmanuel Macron. Presente anche Carlo Calenda, che a margine dell'evento rimarca l'impronta macroniana del progetto: il partito unico "nascerà non come la somma di Italia Viva e Azione, ma come un progetto aperto alle forze riformiste di centrosinistra e centrodestra". Ed è proprio dal presidente francese - il quale in Francia ha ridotto all'osso i consensi dei socialisti - che Renzi e Calenda intendono prendere l'ispirazione per consolidare la lista messa in piedi insieme durante la scorsa campagna elettorale. Non è un caso che l'incontro sia stato promosso da Sandro Gozi, ex Pd poi passato a Iv e nel 2019 eletto al parlamento europeo nelle liste francesi del partito di Macron.
"Il nostro lavoro è chiaro che porterà al partito unico. Arriviamoci alle elezioni europee del 2024 determinati ad essere oltre la doppia cifra e la seconda delegazione di Renew europe al parlamento europeo", scandisce Renzi. La road-map è tracciata. Il primo step consisterà nella scrittura di un manifesto dei valori e poi, entro settembre, l'assemblea costituente sigillerà il patto del Terzo Polo per dare vita ufficialmente al soggetto. Il tutto - avverte Renzi - "senza farci prendere dalla 'piddite delle regole'". Il secondo passaggio coinciderà nel primo vero banco di prova elettorale: rimpolpare i ranghi della delegazione italiana a Bruxelles per mostrarsi competitivi. Il congresso arriverà dopo le europee. Dopodiché - è l'orizzonte ideale dell'ex premier - nel 2027 il fine del partito sarà quello di riportare "al governo i riformisti".
Della squadra farà parte anche +Europa, presente all'appuntamento di Milano con il segretario Benedetto Della Vedova: "Io credo che si debba, a partire da questo evento, puntare a costruire una lista forte, potente di liberal-democratici". Parole che fanno pensare ad un ulteriore smarcamento degli ex radicali dal Partito democratico con cui avevano concorso alle scorse politiche, declinando l'offerta arrivata dai terzopolisti.