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Renzi e il partito unico con Calenda: "Riportiamo i riformisti al governo"

Evento sold out a Milano con Renew Europe di Gozi. In estate la costituente
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"Né con Meloni né con i grillini populisti e neanche con il Pd". Matteo Renzi annuncia il partito unico con Carlo Calenda per pescare tra i delusi, soprattutto, da dem e Forza Italia. Un partito vero di ispirazione liberaldemocratica che andrà oltre la federazione tra Azione e Italia viva. Obiettivo a breve: la doppia cifra alle europee 2024. "Ma poi riportiamo i riformisti al governo nel 2027", aggiunge il leader Iv nell'evento sold out di Milano promosso da Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe, la formazione nata sulla spinta di Macron.

Il cantiere del Terzo Polo è dunque partito. "Non sarà la somma di Italia Viva e Azione, ma un progetto aperto alle forze riformiste di centrosinistra e centrodestra", precisa Calenda che ne ha definito la road map. Prima, un manifesto di valori e obiettivi politici, aperto a organizzazioni e a singoli, previsto per marzo-aprile, dopo le regionali in Lazio e Lombardia e il con…

"Né con Meloni né con i grillini populisti e neanche con il Pd". Matteo Renzi annuncia il partito unico con Carlo Calenda per pescare tra i delusi, soprattutto, da dem e Forza Italia. Un partito vero di ispirazione liberaldemocratica che andrà oltre la federazione tra Azione e Italia viva. Obiettivo a breve: la doppia cifra alle europee 2024. "Ma poi riportiamo i riformisti al governo nel 2027", aggiunge il leader Iv nell'evento sold out di Milano promosso da Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe, la formazione nata sulla spinta di Macron.

Il cantiere del Terzo Polo è dunque partito. "Non sarà la somma di Italia Viva e Azione, ma un progetto aperto alle forze riformiste di centrosinistra e centrodestra", precisa Calenda che ne ha definito la road map. Prima, un manifesto di valori e obiettivi politici, aperto a organizzazioni e a singoli, previsto per marzo-aprile, dopo le regionali in Lazio e Lombardia e il congresso Pd. La tempistica non è casuale e non nasconde la volontà di stare alla finestra. "Per evitare di fare errori - riferiscono da Azione - Ossia non dimenticare nessuno e coinvolgere tutte le realtà interessate, dare diritto di tribuna anche a chi non è o non sarà rappresentato".

Lo step successivo, a giugno o a settembre, sarà un'assemblea costituente dove decidere cariche e organizzazione. "Senza ammazzarci sulle regole, - ha chiosato Renzi che non ha risparmiato frecciate al Nazareno - senza farci prendere dalla 'piddite'". Al di là degli errori da evitare, si tratterà comunque di un percorso da partito tradizionale che inizierà a strutturarsi già dai prossimi giorni.

"Inizieremo da subito a lavorare sui territori con la costituzione dei circoli", raccontano a Repubblica dalla 'Costituente dei liberali democratici europei', da quello che si può definire "l'embrione o l'incubatore dell'intero progetto". I circoli saranno il luogo per la costruzione dei contenuti. Lo spazio per il confronto che culminerà nella prossima iniziativa nazionale del 16-17 giugno. "Già da lunedì, attraverso il nostro sito, chi vorrà potrà tesserarsi, e in tempi brevissimi verrà costituito un direttivo".

Un percorso nel segno della "contendibilità", come indicato da Calenda, che guarda anche a esperienze social democratiche, popolari e ai radicali di + Europa, il cui segretario Benedetto Della Vedova era presente insieme ad altre personalità come Carlo Cottarelli a Milano. "Dobbiamo confluire in un percorso comune - continuano dalla costituente libdem - senza nessun distinguo tra chi è più o meno liberale. Lo spazio politico c'è, lo conferma il tasso di astensione alle urne, e la grande partecipazione qui oggi".