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Csm, dopo le polemiche salta il candidato di FdI: Meloni sostituisce l'indagato Valentino

Intesa tra i partiti sui dieci laici: quattro posti per FdI, due per la Lega, uno per Forza Italia. E uno a testa per Pd, M5S, Azione-Italia viva. Retromarcia della Destra su uno dei suoi nomi: Felice Giuffrè al posto dell'ex sottosegretario calabrese. L'avvocato Pinelli, proposto dalla Lega, è sostenuto da Violante per la vicepresidenza. I dem puntano sul giurista Roberto Romboli. Il Terzo polo sull'ex deputato Ernesto Carbone, ma M5S non lo vota
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Via Giuseppe Valentino, indagato in un’inchiesta di ‘Ndrangheta a Reggio Calabria. Dentro l’avvocato e professore di diritto a Catania Felice Giuffrè. Mentre il voto per il Csm è già in corso alla Camera Fratelli d’Italia è costretta a cambiare in corsa uno dei suoi cavalli, Giuseppe Valentino, l’ex senatore che correva anche per la vice presidenza del Csm. Ma sono le notizie, pubblicate da Repubblica, a rendere inevitabile la sostituzione. Nel frattempo, a Montecitorio, le votazioni vanno avanti. 

E può chiudersi già stasera l'elezione dei dieci laici del Csm. A Camere riunite e con l'obbligo di incassare i tre quinti degli aventi diritto. La maggioranza, oltre ai suoi, avrebbe bisogno solo di nove voti in più che gli può garantire il Terzo polo. La maggioranza ha già diviso i suoi posti. Quattro andranno a Fratelli d'Italia. Due alla Lega e uno a Forza Italia. Un posto a te…

Via Giuseppe Valentino, indagato in un’inchiesta di ‘Ndrangheta a Reggio Calabria. Dentro l’avvocato e professore di diritto a Catania Felice Giuffrè. Mentre il voto per il Csm è già in corso alla Camera Fratelli d’Italia è costretta a cambiare in corsa uno dei suoi cavalli, Giuseppe Valentino, l’ex senatore che correva anche per la vice presidenza del Csm. Ma sono le notizie, pubblicate da Repubblica, a rendere inevitabile la sostituzione. Nel frattempo, a Montecitorio, le votazioni vanno avanti. 

E può chiudersi già stasera l'elezione dei dieci laici del Csm. A Camere riunite e con l'obbligo di incassare i tre quinti degli aventi diritto. La maggioranza, oltre ai suoi, avrebbe bisogno solo di nove voti in più che gli può garantire il Terzo polo. La maggioranza ha già diviso i suoi posti. Quattro andranno a Fratelli d'Italia. Due alla Lega e uno a Forza Italia. Un posto a testa invece per le opposizioni, Pd, M5S, Azione-Italia viva. A premere per chiudere la partita il più in fretta possibile la stessa Giorgia Meloni. 

Questo l'elenco dei nomi che in questi minuti viene già distribuito ai parlamentari. FdI candida Felice Giuffrè e Rosanna Natoli, avvocata di Paternò, che ha già corso alle ultime elezioni politiche senza essere eletta. Nonché le avvocate Isabella Bertolini, più volte in politica con Forza Italia, e Daniela Bianchini. In questo modo, il partito di Meloni porta ben tre donne al Csm garantendo quella parità di genere chiesta dalla legge Cartabia.

Per la Lega in lizza l'avvocato di Padova Fabio Pinelli, che corre per fare il vice presidente sponsorizzato da Luciano Violante, con lui nella Fondazione Leonardo. Ma il nome di Pinelli figura anche nell'elenco degli avvocati scelti dal Senato per il conflitto di attribuzione sollevato a favore di Matteo Renzi contro la procura di Firenze per via delle chat del processo Open. 

Sarà invece l'avvocata Claudia Eccher il secondo nome della Lega, che ha difeso lo stesso Matteo Salvini. Sempre per la parità di genere salta all'ultimo momento la candidatura di Francesco Urraro, ex senatore prima di M5S poi passato con la Lega nella scorsa legislatura. Forza Italia porta l'ex senatore Enrico Aimi. Un solo posto e niente da fare per le ex parlamentari Modena e Cristina. 

Un avvocato, ma di fatto un politico, anche per il Terzo polo, Ernesto Carbone, nel Pd prima di passare con Matteo Renzi che lo ha indicato. Deputato, non è stato eletto nella sua corsa per il Senato nel 2018: il Movimento 5 Stelle decide di non votarlo, per marcare dissenso rispetto a questa scelta.

Il partito di Conte propone Michele Papa, professore ordinario di diritto penale all'Università di Firenze. La candidatura per il Pd è quella del giurista Roberto Romboli, costituzionalista dell'università di Pisa. Un nome che potrebbe puntare alla vice presidenza del Csm andando alla “guerra” con Pinelli. Un Csm dove votano, assieme ai dieci laici, soprattutto i venti togati. Ago della bilancia la corrente di Magistratura indipendente che, con sette componenti, è la più numerosa. Seguono i quattro di Unicost, i sei di Area, i due di Magistratura democratica e l'indipendenza Mirenda. Ma, appunto, tutto dipende da cosa faranno Mi e Unicost.