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Incontro Casellati-Calderoli "esclusivamente sul presidenzialismo". Ma la Lega in pressing: "L'autonomia viene prima"

Il ministro per le Autonomie, Roberto Calderoli 
Colloquio di un'ora tra la ministra e la delegazione del Carroccio. Provenzano attacca Bonaccini sulla posizione del Pd  
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MILANO - Per la Lega "l'autonomia viene prima", parafrasando le parole del capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari. Per il resto della maggioranza però viene dopo. "Siamo qui per parlare di presidenzialismo", chiarisce la ministra alle Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Casellati. La ministra infatti ha organizzato una serie di incontri con le varie forze politiche, anche di opposizione, proprio per chiedere pareri e condividere eventuali punti di contatto proprio sul pacchetto riforme.

In cima alla lista, e per ora unico argomento sul tavolo, c'è il presidenzialismo. Di quello, Casellati ha parlato con la delegazione del Carroccio; c'erano Molinari, il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e il collega in Consiglio dei ministri, Roberto Calderoli, autore e primo promotore nelle vesti di ministro per gli Affari regionali del ddl sull'autonomia differenziata. "L'ho invitato perché è un esperto anche di p…

MILANO - Per la Lega "l'autonomia viene prima", parafrasando le parole del capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari. Per il resto della maggioranza però viene dopo. "Siamo qui per parlare di presidenzialismo", chiarisce la ministra alle Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Casellati. La ministra infatti ha organizzato una serie di incontri con le varie forze politiche, anche di opposizione, proprio per chiedere pareri e condividere eventuali punti di contatto proprio sul pacchetto riforme.

In cima alla lista, e per ora unico argomento sul tavolo, c'è il presidenzialismo. Di quello, Casellati ha parlato con la delegazione del Carroccio; c'erano Molinari, il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e il collega in Consiglio dei ministri, Roberto Calderoli, autore e primo promotore nelle vesti di ministro per gli Affari regionali del ddl sull'autonomia differenziata. "L'ho invitato perché è un esperto anche di presidenzialismo", ha tenuto a far sapere l'ex presidente del Senato. Ed è certamente vero che Calderoli di regolamenti, codici, semplificazioni normative, riforme, è un grande conoscitore. Non foss'altro perché fu dal 2004 al 2006 ministro alle Riforme "e alla devoluzione".

Dopodiché la sua presenza in un incontro tutto politico, da pari grado di Casellati, in un contesto generale del centrodestra dove si discute molto delle due riforme e con priorità diverse fra i vari partiti, non poteva passare inosservata. A maggior ragione con la sottolineatura della ministra: prima il presidenzialismo, poi il resto. Resta insomma evidente la divaricazione nel centrodestra, con FdI e Fi che sull'autonomia differenziata nicchiano, mentre la Lega spinge ma senza successo. Proprio ieri Silvio Berlusconi, alla presentazione dei candidati di Fi in Lombardia a villa Gernetto, si è dilungato su molti argomenti. Non un cenno all'autonomia, esattamente come aveva fatto Giorgia Meloni sabato scorso parlando alla convention di FdI a Milano.

Di autonomia intanto si discute anche nel Pd, su Twitter. Dove il professor Gianfranco Viesti, citando un suo articolo sul Mulino, scrive: "È un grande progetto politico di cambiamento per l'Italia. Stefano Bonaccini ne è uno degli artefici. Il Pd dovrebbe discuterne con grande attenzione". Risposta del candidato alla segreteria pd: "Il Pd ha la stessa posizione che ho io". Replica finale del vicesegretario Peppe Provenzano: "Non direi. In questi anni abbiamo criticato le pre-intese del 2018 e il lavoro condotto nel Conte 1. Adesso hai la stessa posizione che il Pd ha maturato dopo (prima Lep, etc). Ora opponiamoci al progetto Calderoli senza se e senza ma".