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Csm, input dal Colle: domani a sorpresa si vota per l'elezione di Giuffrè, candidato di FdI, al posto di Valentino

Giuseppe Valentino (ansa)
Antipata l'elezione dell'ultimo componente mancante dei laici. Ieri sostituito il candidato di Fratelli d'Italia costretto a farsi da parte per via di una indagine aperta a Reggio Calabria in cui risulta tuttora indagato
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A sorpresa sarà votato già domani l'ultimo componente mancante dei laici del Csm. A partire dalle 14.30. In anticipo quindi rispetto all'ipotesi che si andasse a martedì prossimo. In lizza ci sarà solo il candidato di Fratelli d'Italia Felice Giuffrè, ordinario di diritto pubblico a Catania, nonché avvocato, che ha preso il posto di Giuseppe Valentino, in quota Fratelli d'Italia, costretto a farsi da parte per via di un indagine aperta a Reggio Calabria in cui risulta tuttora indagato. 

Sarebbe arrivata dal Quirinale la sollecitazione a votare subito con l'obiettivo di rendere subito operativo il nuovo Csm anche in vista delle aperture dell'anno giudiziario che si svolgeranno in Cassazione e nei distretti giudiziari la prossima settimana.

Ma, per questioni burocratiche, potrebbe essere assolutamente difficile che già giovedì 26 in Cassazione e sabato 28 nei distretti giudiziari possano ess…

A sorpresa sarà votato già domani l'ultimo componente mancante dei laici del Csm. A partire dalle 14.30. In anticipo quindi rispetto all'ipotesi che si andasse a martedì prossimo. In lizza ci sarà solo il candidato di Fratelli d'Italia Felice Giuffrè, ordinario di diritto pubblico a Catania, nonché avvocato, che ha preso il posto di Giuseppe Valentino, in quota Fratelli d'Italia, costretto a farsi da parte per via di un indagine aperta a Reggio Calabria in cui risulta tuttora indagato. 

Sarebbe arrivata dal Quirinale la sollecitazione a votare subito con l'obiettivo di rendere subito operativo il nuovo Csm anche in vista delle aperture dell'anno giudiziario che si svolgeranno in Cassazione e nei distretti giudiziari la prossima settimana.

Ma, per questioni burocratiche, potrebbe essere assolutamente difficile che già giovedì 26 in Cassazione e sabato 28 nei distretti giudiziari possano essere presenti i nuovi consiglieri che dovranno far fronte a numerosi adempimenti burocratici, come la verifica della piena legittimità dei loro titoli. 

L'improvvisa convocazione delle Camere congiunte per domani potrebbe anche riservare delle sorprese in vista del voto su Giuffrè, proposto subito da FdI in sostituzione di Valentino, e che ieri non è stato eletto perché i senatori avevano già votato, dando 194 consensi allo stesso Valentino. 

L'esito della votazione ha messo in evidenza che il candidato che ha incassato maggiori consensi è stato Roberto Romboli, il professore di diritto costituzionale di Pisa proposto dal Pd, e che ha avuto 531 voti. Romboli è sicuramente il candidato che potrebbe riscuotere il maggiore consenso tra i togati, il cui numero - sono 20 rispetto ai 10 laici - diventa determinante per la scelta del vice di Sergio Mattarella. 

Anche se aspira allo stesso posto Fabio Pinelli, l'avvocato di Padova indicato dalla Lega, difensore di tutti i big leghisti, da Zaia, a Morisi, a Siri, che ha dalla sua anche l'appoggio di Luciano Violante, con lui nella Fondazione Leonardo.

Quanto alla componente femminile, ha giocato negli equilibri il gran numero di candidati preso dal centrodestra, ben 4 posti per Fratelli d'Italia, 2 per la Lega e uno solo a Forza Italia. A quel punto, alle opposizioni, è rimasto solo un candidato a testa. Il Pd, in particolare, con la capogruppo alla Camera Debora Serracchiani e la responsabile Giustizia e senatrice Anna Rossomando, si è speso "per un candidato di assoluto prestigio" come Roberto Romboli, che infatti è risultato primo degli eletti, e che potrebbe svolgere un ruolo importante al Csm. Con un solo candidato disponibile sarebbe stato difficile garantire la parità di genere.